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10 April 2020

Garante: “La procura indaghi sulla mancata nomina”

Garante: “La procura indaghi sulla mancata nomina”
Esposto dei penalisti fiorentini: da un anno e mezzo doveva esserci il nuovo Garante regionale per i diritti dei detenuti
di FRANCA SELVATICI per Repubblica.it

Il 19 novembre 2009 il Consiglio regionale toscano ha approvato la legge istitutiva del Garante regionale per i detenuti. A distanza di un anno e mezzo il Consiglio non lo ha ancora nominato. Perciò ieri il direttivo della Camera penale fiorentina ha depositato un esposto nel quale si chiede alla procura di verificare urgentemente se questo incomprensibile ritardo non integri gli estremi del reato di omissione o rifiuto di atti di ufficio. Gli avvocati penalisti ricordano in particolare che la figura del Garante è essenziale per assicurare ai detenuti le prestazioni inerenti al diritto alla salute.
Il 14 dicembre scorso il presidente della Camera penale fiorentina, professor Giovanni Flora, e l’avvocato Michele Passione, membro del direttivo e dell’Osservatorio nazionale sulle carceri delle Camere penali, hanno scritto al Consiglio regionale segnalando la condizione gravissima in cui versano i detenuti nelle carceri toscane e sollecitando la nomina del Garante. Non avendo ricevuto risposta, si sono messi in contatto telefonico con il presidente del Consiglio regionale Alberto Monaci, attraverso il capo di gabinetto dottor Burresi, e lo hanno incontrato due volte, ricevendo l’assicurazione che il Garante sarebbe stato nominato entro il primo aprile. Ciò non è avvenuto.

Nel frattempo la situazione nelle carceri è sempre più allarmante. Il Garante dei detenuti del Comune di Firenze, Franco Corleone, ha recentemente denunciato che nel solo carcere di Sollicciano nel 2010 sono stati registrati oltre 900 casi di autolesionismo e 200 tentativi di suicidio. A Sollicciano la popolazione carceraria è di quasi 1000 detenuti contro una capienza di 500.

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