Caro Direttore, ho letto con vero piacere l'articolo sulle espressioni
più o meno felici di chi è rimasto escluso dalle liste
elettorali.
Mi sono ritrovato anch'io fra gli esternatori sopra le righe. Mi
interessa solo chiarire che ad una domanda di un giornalista del
settimanale "Vita" su quella che appariva una vera e propria
"pulizia etnica" dei garantisti fra i Verdi e nell'Ulivo,
ho risposto con la battuta su Carla Del Ponte, pensando alla più
celebre affermazione "c'è un giudice a Berlino".
Come diceva quel famoso francese, i cimiteri sono pieni di insostituibili
ed indispensabili. Per questo sono sicuro che in Parlamento e nel
paese temi e battaglie "giustiziate" rivivranno.
Certo, un po' più di eleganza e di stile non guasterebbe
anche nelle epurazioni, pardon, nel rinnovamento
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