pi.gi. da Il Centro del 4.4.2001
PESCARA. Dovrebbe essere Pierluigi Mantini, dirigente nazionale
dei Democratici, milanese, il candidato della Margherita nella quota
proporzionale. Il vertice dell'Ulivo infatti non ha ancora sciolto
i nodi, ma è certo che l'Abruzzo dovrebbe essere assegnato
ad un esponente dell'Asinello. Il candidato della Margherita nella
quota proporzionale di fatto però non è l'unica tessera
mancante per completare il puzzle delle candidature dell'Ulivo,
se è arrivato il via libera sofferto al candidato del Girasole,
il marchigiano Gino Girolomoni, esponente dei Verdi è, invece,
ancora forte la contrapposizione sorta nell'Ulivo a Ortona per l'arrivo
del tesoriere dello Sdi, Albertini indicato alla Camera. In città
il centro sinistra critica la scelta piovuta da Roma e si insiste
per un candidato locale oppure per il ritorno di Franco Corleone
il deputato uscente dei Verdi che pure era stato indicato dal suo
partito come candidato da confermare. Unica nota distensiva tra
tante polemiche è il ringraziamento di Tommaso Coletti consigliere
regionale del Ppi che ieri ha scritto una lettera di ringraziamento
sia al suo partito che all'Ulivo per aver ottenuto la candidatura
al senato nel collegio Lanciano Vasto. Infine ieri una smentita
quella di Rmeo Gaspari. «Mio figlio non è candidato,
contrariamente ai figli di tanti altri...», Remo Gaspari smentisce
le indiscrezioni di alcuni giornali che oggi danno il figlio - titolare
della cattedra di chirurgia generale alla seconda facoltà
di medicina di Roma - candidato con Democrazia Europea. «Achille
- aggiunge - non ha mai pensato di candidarsi, anche se ha ricevuto
richieste».
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