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	<title>FrancoCorleone.it &#187; carcere</title>
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	<description>Il sito di Franco Corleone</description>
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		<title>Sollicciano: la diga dei 1000 è caduta</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conferenza stampa del  Garante dei diritti dei detenuti del Comune di  Firenze
Venerdì 9 luglio ore 12,00
Palazzo Canacci &#8211;  Piazza della Parte Guelfa, 3  piano secondo
LA DIGA DEI 1.000 E’ CADUTA!
Cercasi volonterosi per impedire il Vajont
Un Piano per Sollicciano e per il carcere in Italia
Obiettivi primi e ultimi:
- Autogoverno subito a Sollicciano: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/corleone-rototom.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-571" title="Carceri Inferni" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/corleone-rototom-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>Conferenza stampa del  Garante dei diritti dei detenuti del Comune di  Firenze</p>
<p>Venerdì 9 luglio ore 12,00<br />
Palazzo Canacci &#8211;  Piazza della Parte Guelfa, 3  piano secondo</p>
<p><strong>LA DIGA DEI 1.000 E’ CADUTA!<br />
Cercasi volonterosi per impedire il Vajont<br />
Un Piano per Sollicciano e per il carcere in Italia</strong></p>
<p>Obiettivi primi e ultimi:</p>
<p>- Autogoverno subito a Sollicciano: costituzione di un Comitato per  la gestione pubblica del carcere a Firenze<br />
- Appello alla Regione per un Tavolo sulla sanità penitenziaria<br />
- Mettere in atto il progetto pilota per l’uscita dei tossicodipendenti  dal carcere<br />
- Individuare una Casa per la semilibertà nel cuore di Firenze<br />
- Lo scandalo di Empoli prosegue: l’istituto è chiuso e le donne a  Sollicciano sono come sardine; la      Corte dei Conti non ha niente da  dire?<br />
- Realizzare i lavori per la vivibilità a Sollicciano ( seconda cucina,  allargamento passeggi) e garantire i servizi essenziali per l’estate a  cominciare dai frigoriferi<br />
- Applicare la circolare Ardita ( celle aperte, maggiore utilizzo del  Giardino degli Incontri, campo sportivo sempre in funzione).</p>
<p>La crisi del carcere in Italia non è dovuta solo al sovraffollamento,  ma anche alla mancanza di un progetto. L’amministrazione penitenziaria è  incapace e produce solo danni.<br />
E’ questo il momento di definire un quadro di riforma radicale. Occorre  partire dal basso con il coinvolgimento dei detenuti, dei volontari,  degli educatori del personale e del Comune,  della Provincia e della  Regione.</p>
<p>E’ indispensabile una sensibilizzazione dei cittadini attraverso  incontri, manifestazioni, spettacoli con la collaborazione di artisti  disponibili.<br />
E per cominciare, un digiuno di massa o a staffetta?</p>
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		<title>Discarica sociale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 15:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
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		<description><![CDATA[
Articolo di Franco Corleone per Pluraliweb, mensile on line di Cesvot, Giugno 2010
Ci si avvia a un&#8217;estate calda, almeno in carcere. In Italia in agosto si raggiungerà la quota record dei 70.000 detenuti e in Toscana a fine aprile erano presenti già 4.382 persone rispetto a una capienza regolamentare di 3.180. Il sovraffollamento pesa molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cesvot.gif"><img src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cesvot.gif" alt="" title="cesvot" width="217" height="91" class="alignright size-full wp-image-538" /></a><br />
<blockquote>Articolo di Franco Corleone per Pluraliweb, mensile on line di Cesvot, Giugno 2010</p></blockquote>
<p>Ci si avvia a un&#8217;estate calda, almeno in carcere. In Italia in agosto si raggiungerà la quota record dei 70.000 detenuti e in Toscana a fine aprile erano presenti già 4.382 persone rispetto a una capienza regolamentare di 3.180. Il sovraffollamento pesa molto sulle condizioni di vita quotidiana; incide sull&#8217;esercizio dei diritti minimi ma essenziali. Si soffre per la coabitazione forzata, per i servizi igienici, per l&#8217;alimentazione, per i colloqui con gli avvocati e con la famiglia, per il lavoro, lo studio e le attività trattamentali.</p>
<p>Il Governo e l&#8217;Amministrazione Penitenziaria hanno una sola idea, quella di costruire nuove carceri; il ministro Alfano ha fatto riferimento a quota ottantamila come obiettivo del programma di edilizia. Già oggi il carcere è pieno di tossicodipendenti, di immigrati, di poveri e di emarginati per cui la definizione comunemente usata è quella di discarica sociale. </p>
<p>Di fronte a una detenzione per il cinquanta per cento dei casi dovuta alla legge sulle droghe, si dovrebbe avere il coraggio di mettere in discussione la scelta proibizionista e punitiva. Invece chi ha la responsabilità di decidere della libertà dei cittadini preferisce agire come gli struzzi. Detenzione sociale, detenzione etnica, detenzione generazionale di soggetti deboli che subiscono violenza e tortura e rispondono nel silenzio, con il suicidio e l&#8217;autolesionismo.</p>
<p>In Toscana l&#8217;anno scorsi si sono verificati 2318 eventi che l&#8217;amministrazione penitenziaria definisce critici e che io preferisco chiamare tragici: 8 suicidi, 155 tentati suicidi, 974 atti di autolesionismo, 480 scioperi della fame. </p>
<p>Come garante dei diritti dei detenuti, ho iniziato a diffondere tra i reclusi di Sollicciano un modello di reclamo da consegnare al magistrato di sorveglianza, per chiedere il rispetto delle norme dell&#8217;ordinamento penitenziario e del regolamento di attuazione del 2000 rimasto inapplicato. Si tratta di uno strumento di rivendicazione pacifico che intende anche evitare che la rabbia prenda strade di protesta violenta e incontrollata.</p>
<p>Sto insistendo da mesi perché la Regione Toscana attui un progetto pilota per l&#8217;uscita dal carcere di un numero significativo di tossicodipendenti. La scelta delle misure alternative per tutti i detenuti, ma in particolare per i tossicodipendenti, avrebbe il risultato di far diminuire la recidiva e di offrire una chance di vita diversa.</p>
<p>La sorte del carcere di Empoli è ancora un mistero: ho denunciato la chiusura per oltre un anno di quell&#8217;istituto e ho anche fatto uno sciopero della fame per protestare contro la decisione del ministro Alfano di bloccare l&#8217;esperimento di un luogo specifico per le detenute transessuali. E&#8217; un simbolo della confusione mentale e dell&#8217;arroganza del potere. C&#8217;è molto da fare per evitare l&#8217;Apocalisse.</p>
<p>Franco Corleone è Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze.</p>
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		<title>Carceri e inferni: il sistema penitenziario italiano</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 3 luglio &#8211; ore 18
Rototom Free
Parco del Comor &#8211; Udine
“Carceri e inferni: il sistema penitenziario italiano”.
Introduce: Franco Corleone (garante dei detenuti di Firenze). Con Don Gallo (fondatore Comunità S. Benedetto), Ilaria Cucchi (sorella di Stefano), Furio Honsell (sindaco di Udine), Angelo Maria Perrino (direttore de www.affaritaliani.it).
Morti tremende in attesa di verità e giustizia. Centinaia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/grafica-rototom-free.jpg"><img src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/grafica-rototom-free-210x300.jpg" alt="" title="grafica-rototom-free" width="210" height="300" class="alignright size-medium wp-image-532" /></a>Sabato 3 luglio &#8211; ore 18<br />
Rototom Free<br />
Parco del Comor &#8211; Udine</p>
<p><strong>“Carceri e inferni: il sistema penitenziario italiano”.</strong></p>
<p>Introduce: Franco Corleone (garante dei detenuti di Firenze). Con Don Gallo (fondatore Comunità S. Benedetto), Ilaria Cucchi (sorella di Stefano), Furio Honsell (sindaco di Udine), Angelo Maria Perrino (direttore de www.affaritaliani.it).<br />
Morti tremende in attesa di verità e giustizia. Centinaia di suicidi ogni anno. Violenze e sopraffazioni diffuse. Da luoghi di riscatto a veri inferni in terra. Il sistema carcerario italiano è uno degli specchi più fedeli dell&#8217;abbruttimento complessivo del Paese. Ne parliamo con testimoni diretti e osservatori &#8220;speciali&#8221;</p>
<p><a href="http://www.rototomsunsplash.com/it/rototom/rototom-free/programma">Vai al sito del Rototom</a>.</p>
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		<title>Gli spazi della cultura nell’architettura carceraria</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 15:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 12 giugno 2010
Ore 9.30
Complesso le Murate, Saloncino
piazza Madonna della neve, Firenze
SEMINARIO
Gli spazi della cultura nell’architettura carceraria
Moderatore: Nicola Solimano &#8211; Fondazione Michelucci
Apertura dei lavori
Salvatore Allocca &#8211; Assessore al Welfare sociale regionale e alle questioni
carcerarie
Sorvegliare e punire: la breccia della cultura
Alessandro Margara &#8211; Presidente della Fondazione Michelucci
Il linguaggio delle idee, il linguaggio del corpo
Franco Corleone &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Immagine-54.png"><img class="alignright size-medium wp-image-542" title="Immagine 54" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Immagine-54-271x300.png" alt="" width="271" height="300" /></a>Sabato 12 giugno 2010<br />
Ore 9.30<br />
Complesso le Murate, Saloncino<br />
piazza Madonna della neve, Firenze<br />
<strong>SEMINARIO<br />
Gli spazi della cultura nell’architettura carceraria</strong><br />
Moderatore: Nicola Solimano &#8211; Fondazione Michelucci<br />
Apertura dei lavori<br />
Salvatore Allocca &#8211; Assessore al Welfare sociale regionale e alle questioni<br />
carcerarie<br />
Sorvegliare e punire: la breccia della cultura<br />
Alessandro Margara &#8211; Presidente della Fondazione Michelucci<br />
Il linguaggio delle idee, il linguaggio del corpo<br />
Franco Corleone &#8211; Garante dei diritti delle persone private della libertà<br />
Seminare libri nelle carceri<br />
Angela Barlotti &#8211; Librarian to service to People with Special Needs<br />
Bibliotecaria al servizio di persone con bisogni speciali<br />
Vedere con altri occhi, progetto intercultura VIII sezione<br />
Sollicciano e IV C Liceo Artistico L. B. Alberti di Firenze<br />
Lucia Dantini &#8211; Azienda Sanitaria Firenze Sert penitenziario<br />
Intervento dei partners<br />
Spazio discussione</p>
<p>Il seminario verrà trasmesso in video streaming su <a href="http://www.intoscana.it">www.intoscana.it</a></p>
<p>Scarica il programma di Art and culture in prison: <a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Arte-e-cultura-in-carcere.pdf">Arte e cultura in carcere.pdf</a></p>
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		<title>Secondo giorno dello sciopero della fame contro l’arroganza del Ministro Alfano</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 21:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il silenzio del Ministro Alfano sulle ragioni della chiusura del  carcere di Empoli e sui motivi del blocco dell’esperimento di un carcere  transgender è offensivo.
I cittadini hanno diritto di conoscere perché, in tempi di  sovraffollamento e di donne detenute strette come sardine, un istituto è  chiuso da più di un anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/carcere-di-empoli.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-526" title="carcere-di-empoli" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/carcere-di-empoli-300x210.jpg" alt="" width="300" height="210" /></a>Il silenzio del Ministro Alfano sulle ragioni della chiusura del  carcere di Empoli e sui motivi del blocco dell’esperimento di un carcere  transgender è offensivo.</p>
<p>I cittadini hanno diritto di conoscere perché, in tempi di  sovraffollamento e di donne detenute strette come sardine, un istituto è  chiuso da più di un anno e non si sa quando riaprirà.</p>
<p>Sarebbe interessante anche comprendere la legittimità delle spese  fatte in questo periodo in quella struttura per interventi motivati con  la sicurezza.</p>
<p>La mia protesta vuole servire a far comprendere che quando si  promettono nuove carceri si fa solo propaganda e si pensa all’edilizia e  agli interessi connessi e a niente altro, visto che non  si utilizzano  gli Istituti già pronti!</p>
<p>Mi auguro che il Comune di Empoli, la Provincia e la Regione Toscana  chiedano conto all’Amministrazione Penitenziaria di questa sciatteria e  di questa autoreferenzialità.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corleone: azioni nonviolente per far uscire i tossicodipendenti dalla carceri</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 10:08:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti i garanti dei detenuti d&#8217;Italia adottino &#8216;azioni non violente&#8217;, come lo sciopero della fame, per affrontare la &#8216;grave&#8217; situazione delle carceri italiane, in particolare il problema del sovraffollamento. E&#8217; la proposta che Franco Corleone, garante dei diritti detenuti del Comune di Firenze, avanzera&#8217; domani in occasione di un incontro a Bologna fra tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Immagine-36.png"><img class="alignright size-medium wp-image-507" title="Immagine 36" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Immagine-36-287x300.png" alt="" width="287" height="300" /></a>Tutti i garanti dei detenuti d&#8217;Italia adottino &#8216;azioni non violente&#8217;, come lo sciopero della fame, per affrontare la &#8216;grave&#8217; situazione delle carceri italiane, in particolare il problema del sovraffollamento. E&#8217; la proposta che Franco Corleone, garante dei diritti detenuti del Comune di Firenze, avanzera&#8217; domani in occasione di un incontro a Bologna fra tutti i garanti italiani. &#8216;Domani, tutti insieme, discuteremo della crisi del carcere in vista dell&#8217;estate che rischia di essere la stagione piu&#8217; pericolosa. Io proporro&#8217; a tutti i garanti d&#8217;Italia di iniziare un&#8217;azione non violenta, fatta anche di scioperi della fame, per sollecitare il Dap, il Governo e il Parlamento ad adottare quelle misure che consentano l&#8217;uscita dal carcere in particolare dei detenuti tossicodipendenti e l&#8217;incremento delle misure alternative dei detenuti stessi&#8217;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le carceri oggi</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 11:02:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[badia fiesolana]]></category>
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		<description><![CDATA[ FONDAZIONE ERNESTO BALDUCCI
In collaborazione con
Comune di Firenze, Comune di Fiesole, Associazione Giuristi Democratici
CONVEGNO
Per il ciclo “I volti dell’Altro nei luoghi dell’emarginazione”
LE CARCERI OGGI
BADIA FIESOLANA – SALA DEGLI AFFRESCHI
14 MAGGIO 2010 – ore 10.30
SALUTI
Andrea Cecconi, Direttore Fondazione Balducci
Fabio Incatasciato, Sindaco di Fiesole
Stefania Saccardi, Assessore alle Politiche Socio sanitarie del Comune di Firenze
I SESSIONE – ore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> <a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/fondazionebalducci.gif"><img class="alignright size-full wp-image-488" title="fondazionebalducci" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/fondazionebalducci.gif" alt="" width="123" height="109" /></a>FONDAZIONE ERNESTO BALDUCCI</strong><br />
In collaborazione con<br />
Comune di Firenze, Comune di Fiesole, Associazione Giuristi Democratici<br />
CONVEGNO<br />
Per il ciclo “I volti dell’Altro nei luoghi dell’emarginazione”<br />
<strong>LE CARCERI OGGI</strong><br />
BADIA FIESOLANA – SALA DEGLI AFFRESCHI<br />
14 MAGGIO 2010 – ore 10.30<br />
SALUTI<br />
Andrea <strong>Cecconi</strong>, Direttore Fondazione Balducci<br />
Fabio <strong>Incatasciato</strong>, Sindaco di Fiesole<br />
Stefania <strong>Saccardi</strong>, Assessore alle Politiche Socio sanitarie del Comune di Firenze<br />
I SESSIONE – ore 11.00<br />
La situazione delle carceri oggi in Italia<br />
Presiede<br />
Annibale <strong>Divizia</strong>, Presidente Fondazione Balducci<br />
L’attuale situazione carceraria<br />
Marta <strong>Costantino</strong>, Dirigente Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<br />
Carcere e immigrazione<br />
Franco <strong>Corleone</strong>, Garante per i diritti dei detenuti<br />
Essere donna oggi in carcere<br />
Daniela <strong>De Robert</strong>, Giornalista e Saggista<br />
Pranzo – ore 13,30</p>
<p>II SESSIONE – ore 15.00.<br />
Funzione della pena e diritti dei detenuti<br />
Presiede<br />
Luca <strong>Biagi Mozzoni</strong>, Fondazione Ernesto Balducci<br />
La funzione rieducativa del carcere: la legge Gozzini<br />
Alessandro <strong>Margara</strong>, già Capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<br />
Misure alternativa alla detenzione<br />
Raffaele <strong>Miraglia</strong>, Associazione Giuristi Democratici<br />
Il problema della sicurezza<br />
Pier Luigi <strong>Vigna</strong>,Magistrato, già Procuratore nazionale antimafia</p>
<p>III SESSIONE – ore 17.00<br />
Per una riforma della Giustizia<br />
Presiede<br />
Paolo <strong>Solimeno</strong>, Associazione Giuristi Democratici<br />
La legge e’ uguale per tutti?<br />
Domenico <strong>Gallo</strong>, Magistrato<br />
Giustizia e Costituzione (oppure Quale riforma della Giustizia?)<br />
Margherita <strong>Cassano</strong>,Giudice di Cassazione<br />
Carcere e civiltà<br />
Pierluigi <strong>Onorato</strong>, Giudice di Cassazione<br />
DIBATTITO</p>
<p>BUFFET ore 19.30</p>
<p>Chiesa della Badia Fiesolana – ore 21.15<br />
Rappresentazione teatrale<br />
<strong>VITA PRIGIONIERA</strong><br />
Libera interpretazione di Beatrice <strong>Schiros</strong><br />
tratta dal libro di Daniela De Robert<br />
Sembrano proprio come noi<br />
Introduce<br />
Paolo <strong>Becattini</strong>, Assessore alla Cultura del Comune di Fiesole</p>
<p>Con il Patrocinio di<br />
Regione Toscana<br />
Provincia di Firenze<br />
Comune di Firenze</p>
<p>Aderiscono<br />
Comune di Fiesole<br />
Associazione Nazionale Giuristi Democratici<br />
Associazione Pantagruel<br />
Fondazione Giovanni Michelucci<br />
Istituto Universitario Europeo<br />
Progetto Donna</p>
<p>* L’ingresso al Convegno è gratuito; il Pranzo ed il Buffet sono offerti dalla Fondazione Ernesto Balducci</p>
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		<title>Rivolta a Porto Azzurro: la politica degli struzzi.</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 19:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Le carceri]]></category>
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		<category><![CDATA[porto azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[rivolta]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato di Franco Corleone, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/corleone.jpg"><img src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/corleone-150x150.jpg" alt="" title="corleone" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-272" /></a>Tutte le cronache del preoccupante episodio accaduto a Porto Azzurro, mettono in luce le ragioni della protesta e cioè la mancanza di acqua calda, le lenzuola non cambiate, il vitto insufficiente e la previsione di un super sovraffollamento nei prossimi mesi con l’arrivo di 300 nuovi detenuti.<br />
C’è però un paradosso: questa situazione intollerabile e vergognosa segno della violazione della legge penitenziaria e del Regolamento di applicazione, pare non suscitare lo scandalo evidente e conclamato. L’Amministrazione penitenziaria, cinica oltre che sorda e cieca invece di investire le notevoli risorse che ha a disposizione, per la ristrutturazione delle carceri esistenti adeguandole a quanto previsto dal regolamento e per la promozione della vivibilità quotidiana, si balocca con progetti di costruzione di nuovi padiglioni accanto agli edifici esistenti da adibire a depositi di corpi ammassati e abbandonati a se stessi.<br />
Pare proprio che sulle tragedie imminenti si voglia speculare e fare affari e non attuare le riforme volute dalla Costituzione. Non ci si accontenta del carcere discarica sociale ma lo si vuole trasformare in vero luogo di tortura. Addirittura a Firenze nel carcere di Sollicciano si pensa di costruire un padiglione per 200 detenuti,  violentando l’architettura del Giardino degli Incontri di Michelucci.<br />
In questo disastro morale e culturale, l’Amministrazione Penitenziaria continua a tenere chiuso l’istituto di Empoli, senza ritenere di dover dare una giustificazione a questa sciatteria e ignavia.<br />
Per fortuna c’è Enrico Rossi! Il suo primo atto da Presidente di consegnare i nuovi materassi per le carceri toscane ha un segno non solo di attenzione umana per il mondo  “degli ultimi” ma declina una agenda delle priorità politiche non banale.</p>
<blockquote><p>         Comunicato di Franco Corleone, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze</p></blockquote>
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		<title>11 marzo. L’ossessione securitaria e la bulimia carceraria.</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 08:47:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
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		<category><![CDATA[la società della ragione]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio baruffi]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[piano carcere]]></category>

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		<description><![CDATA[Incontro a Milano l'11 marzo sul Piano carcere del Governo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/sdrmilano.jpg"><img src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/sdrmilano-300x213.jpg" alt="" title="sdrmilano" width="300" height="213" class="alignright size-medium wp-image-465" /></a>LA SOCIETA’ DELLA RAGIONE</p>
<p>L’ossessione securitaria e la bulimia carceraria.<br />
Il Piano carcere del Governo è una soluzione ?</p>
<p>Giovedì 11 marzo 2010 | ore 21<br />
Milano | Circolo della Stampa<br />
Palazzo Serbelloni | Corso Venezia 16</p>
<p>Intervengono:<br />
On. Andrea Orlando, responsabile Giustizia PD<br />
Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti Firenze<br />
Maurizio Baruffi, consigliere comunale PD Milano<br />
Alessandra Naldi, Antigone</p>
<p>testimonianza di Lucia Castellano direttore del carcere sperimentale di<br />
Bollate</p>
<p>Introduce e coordina la discussione Roberto Cornelli, segretario provinciale<br />
PD milano</p>
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		<title>A Empoli un carcere per sole trans. Ma c’è chi parla di: “Rischio ghetto”</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 08:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sovraffollamento]]></category>
		<category><![CDATA[transessuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo di Nadia Francalacci per <a href="http://blog.panorama.it/italia/2010/01/28/a-empoli-un-carcere-per-sole-trans-ma-ce-chi-parla-di-rischio-ghetto/">Panorama</a>, Giovedì 28 Gennaio 2010]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/carcere-empoli-large.jpg"><img src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/carcere-empoli-large-300x210.jpg" alt="" title="carcere-empoli-large" width="300" height="210" class="alignright size-medium wp-image-455" /></a>Un decreto ministeriale del 20 ottobre 2008 ha trasformato l’Istituto a custodia attenuata (dove cioè la funzione rieducativa della pena assume maggiore importanza rispetto a quella retributiva, offrendo maggiori opportunità al detenuto di riabilitarsi e di auto-sperimentare il grado di maturità e responsabilità raggiunta) della città toscana nel primo carcere italiano per transgender.</p>
<p>Ospiterà, dai primi giorni di marzo, venti giovani transessuali attualmente recluse in un’ala dedicata del penitenziario di di Sollicciano, in provincia di Firenze. La scelta del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria toscana è stata dettata dalla volontà di alleggerire il carcere fiorentino sfruttando le potenzialità di quello empolese, ormai vuoto.</p>
<p>“La scelta di trasferire le transessuali a Empoli” precisa a Panorama.it, il provveditore Maria Pia Giuffrida “è nata per alleviare le loro condizioni di detenzione. Nella nuova struttura sarà più semplice riuscire ad attuare programmi e percorsi educativi e lavorativi“. Attualmente solo tre delle future ospiti svolgono mansioni all’interno del carcere di Sollicciano. “A Empoli tutte avranno un’occupazione: potranno studiare ma anche imparare a lavorare la terra”, precisa Giuffrida. L’istituto empolese è infatti provvisto non solo di bagni idonei, ma anche di una sala per dipingere, strumenti musicali, una biblioteca, un cortile all’aperto con un gazebo, tavoli e un piccolo orto.</p>
<p>E le trans che cosa pensano del nuovo carcere? Secondo il provveditore Giuffrida che le ha incontrati solo pochi giorni fa: “Sono entusiaste e mi hanno fatto moltissime domande sulla struttura e sulle possibilità di lavoro”, racconta Maria Pia Giuffrida. “Ma la domanda più ricorrente è stata: quando?. La voglia di iniziare questa nuova esperienza è veramente forte”.</p>
<p>Mentre vanno ultimandosi i lavori di adeguamento al sistema idraulico e a quello elettrico della struttura e sono stati anche ridefiniti i livelli di sicurezza dell’istituto, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria sta anche concludendo il percorso formativo per gli agenti. Saranno uomini, come stabilisce la normativa, a vigilare all’interno dell’Istituto. Ma considerando la particolarità delle detenute il Provveditorato ha previsto anche la presenza di alcuni agenti di custodia donne. In parallelo con i corsi di formazione, è stato attivato anche un ciclo di incontri con endocrinologi e psicologi della Asl empolese.</p>
<p>Attualmente, le venti trans che saranno trasferite stanno scontando la pena all’interno della sezione femminile di Sollicciano, sorvegliati da donne, con il supporto di un solo agente maschile: svolgono attività culturali con le donne, giocano a pallavolo e fanno sport con le altre detenute di sesso femminile. “Questo è un carcere all’avanguardia, dove esiste l’integrazione concreta tra trans e altri detenuti” commenta il garante dei detenuti toscani, Franco Corleone. “Certo, con i problemi di sovraffollamento che investono anche l’istituto fiorentino, il trasferimento di venti detenuti in una struttura inutilizzata non può che essere positivo”.</p>
<p>Parla di buona notizia Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay : “Questo progetto pilota non solo toglierà le trans da un ambiente dove sono costrette a subire umiliazioni ma le introdurrà in una nuova dimensioneche ne favorità il reinserimento e l’occupazione”.</p>
<p>Più cauto il commento di Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale: “L’esperimento toscano va monitorato. Empoli eviterà spiacevoli episodi di mobbing sessuale, ma il modello di carcere auspicabile per le trans è quello che prevede un’integrazione completa con gli altri detenuti uomini e donne senza correre rischi”.</p>
<p>Dubbi sui quali invita a riflettere anche Franco Corleone, che paventa il rischi che il carcere di Empoli si possa “trasformare in un “ghetto” o peggio ancora in un ‘carcere spettacolo’, o in uno ‘zoo’”, dice a Panorama.it il garante dei detenuti. E prosegue: “Sono perplesso su questo trasferimento, che avviene senza aver fatto un serio percorso di integrazione con la comunità empolese, l’Amministrazione comunale e le associazioni di volontariato. E poi trovo che ci siano tante contraddizioni da risolvere. Una su tutte il nome del nuovo carcere deciso dal decreto ministeriale del 2008: Istituto transgender maschile di Empoli. È sul “maschile” che, oggi come in passato, manifesto tutte le mie perplessità. Non si può parlare di integrazione, di progetto all’avenguardia se poi si ghettizzano in partenza”.</p>
<p>Articolo di Nadia Francalacci per <a href="http://blog.panorama.it/italia/2010/01/28/a-empoli-un-carcere-per-sole-trans-ma-ce-chi-parla-di-rischio-ghetto/">Panorama</a>, Giovedì 28 Gennaio 2010</p>
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