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	<title>FrancoCorleone.it &#187; canapa</title>
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	<description>Il sito di Franco Corleone</description>
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		<title>Canapa in giardino, la svolta</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 08:37:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'articolo di Franco Corleone per la rubrica di Fuoriluogo sul il Manifesto del 16 novembre 2011.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/canapa-balcone.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-834" title="canapa-balcone" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/canapa-balcone.jpg" alt="" width="290" height="226" /></a>Dalla Sardegna giungono buone notizie rispetto alla criminalizzazione  della coltivazione domestica di canapa. L’8 luglio scorso, la Corte  d’Appello di Cagliari ha cancellato la condanna contro due fratelli di  Carbonia: in primo grado, il Tribunale di Cagliari li aveva condannati  ad otto mesi di reclusione e duemila euro di multa per avere coltivato  quindici piantine nella propria abitazione.<br />
La perizia aveva  accertato che solo una piantina alta 50 cm. conteneva 164 mg di Thc  (quantitativo inferiore al valore della quantità massima detenibile a  uso personale), mentre le altre, tra i 10 e 20 cm., non avevano  materiale analizzabile.<br />
La dott.ssa Fiorella Pilato, presidente  estensore della sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce  reato, ha affrontato il problema se la coltivazione di poche piante  destinate all’uso personale possa avere rilevanza penale o se invece  tale condotta possa essere assimilabile alla detenzione (ad uso  personale): lo ha fatto prendendo le distanze dal dictum della sentenza  28605 del 10 luglio 2008 delle Sezioni Unite della Cassazione che  affermò il principio della punibilità della coltivazione “senza se e  senza ma”, indipendentemente dalla quantità e dalla destinazione.<br />
La  dr.ssa Pilato sottopone a serrata confutazione l’assunto della  Cassazione secondo cui la coltivazione “merita un trattamento diverso e  più grave” rispetto alla detenzione, per il solo fatto di aumentare la  quantità complessiva di stupefacenti presenti sul mercato (sic!). Questa  affermazione apparentemente logica si mostra invece come un vero e  proprio paralogismo. La quantità di stupefacenti  presente sul mercato è  nell’ordine di svariate tonnellate e non è certo qualche piantina che  può aumentarla significativamente. Ma paradossali sono le conseguenze:  il verdetto della Suprema Corte spingerebbe il consumatore, la cui  attività è penalmente irrilevante, a rivolgersi al mercato illecito e  clandestino incentivando lo spaccio e i proventi di una attività  criminale. Conclude la dr.ssa Pilato: “Soltanto in astratto può  affermarsi che qualsiasi coltivazione rappresenti un disvalore  assoluto”.<br />
La sentenza delle Sezioni unite della Cassazione afferma  che la risoluzione del problema della droga “deve essere circoscritta al  legislatore e ad esso soltanto è la responsabilità delle scelte circa i  limiti, gli strumenti, le forme di controllo da adottare”, volendo con  ciò limitare il potere di interpretazione delle norme da parte del  giudice. Ma, in contrasto con quanto dichiarato, si arroga il diritto di  aggravare le disposizioni di una legge già estremamente punitiva per  l’introduzione di un’unica tabella per tutte le sostanze; e perfino di  andare oltre il dettato della Convenzione internazionale di Vienna del  1988 che (par. 2 dell’art.3) equipara la coltivazione per consumo  personale al possesso e all’acquisto. Come ho già scritto, la sentenza  della Cassazione è culturalmente mediocre e senza alcun  pregio  giuridico, frutto solo del pregiudizio ideologico e moralistico.<br />
Infine,  la dr.ssa Pilato ribadisce l’interpretazione contenuta in una sentenza  del Tribunale di Milano: gli articoli 26 e successivi, che stabiliscono  le pene per la coltivazione, si riferiscono alle attività di carattere  industriale, non ai vasi sul balcone. Perciò, gli atti dei due fratelli  di Carbonia sono stati rimessi al Prefetto per le sanzioni  amministrative previste dall’art.75 per il consumo personale.<br />
Dopo la magistratura, sarebbe ora che anche la politica battesse un colpo.</p>
<p><em><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2011/11/16/canapa-in-giardino-la-svolta/">Articolo</a> di Franco Corleone per la <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/archivio/fuoriluogo-sul-manifesto">rubrica di Fuoriluogo</a> su il Manifesto del 16 novembre 2011.</em></p>
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		<title>Droghe e politica, l’erba dell’Uruguay è più verde</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 14:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Franco Corleone scrive sulla proposta di legalizzazione della coltivazione della canapa nel paese sudamericano per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 13 aprile 2011. Vai allo speciale sulla politica delle droghe in Sud America su fuoriluogo.it. Dall’Uruguay giunge la notizia della presentazione in Parlamento di una proposta di legge per la legalizzazione della coltivazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Franco Corleone scrive sulla proposta di legalizzazione della  coltivazione della canapa nel paese sudamericano per la rubrica di  Fuoriluogo sul Manifesto del 13 aprile 2011. Vai allo <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/archivio/speciali/politica-sulle-droghe-in-america-latina">speciale sulla politica delle droghe in Sud America</a> su fuoriluogo.it.</p></blockquote>
<div id="attachment_716" class="wp-caption alignright" style="width: 278px"><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/alicia-1dfe6.jpg"><img class="size-full wp-image-716" title="Alicia Castilla" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/alicia-1dfe6.jpg" alt="" width="268" height="188" /></a><p class="wp-caption-text">Alicia Castilla</p></div>
<p>Dall’Uruguay giunge la notizia della presentazione in Parlamento di una  proposta di legge per la legalizzazione della coltivazione per uso  personale della canapa.<br />
L’Uruguay è un paese che ha abbandonato la  war on drugs e recentemente ha avuto una svolta politica progressista.  La legge non criminalizza l’uso personale di droghe e il governo dà la  priorità al perseguimento dei grandi spacciatori invece di concentrare  risorse ed energie contro i pesci piccoli. Nell’ultimo decennio, si è  mostrata una certa larghezza di vedute soprattutto verso la marijuana:  la norma non punisce il possesso di un cosiddetto “ragionevole  quantitativo” per consumo personale, la cui legittimità è affidata alla  discrezionalità del giudice. Dal 2007, diversi gruppi di attivisti  pro-canapa hanno aperto un confronto con le autorità per chiedere la  legalizzazione della auto coltivazione.<br />
La vicenda è però esplosa  nello scorso gennaio quando una giudice, Adriana Aziz, ha imprigionato  Alicia Castilla, nota militante, autrice di due volumi sulla cultura  della canapa e che pubblica ogni anno un Almanacco sulla coltivazione  biodinamica della marijuana.<br />
E’ così scoppiata la contraddizione di  una legge che contemporaneamente vieta la coltivazione e ammette il  possesso di una “ragionevole” quantità di sostanza per il consumo  privato.<br />
Il 24 febbraio si è svolta una manifestazione davanti alla  Suprema Corte per la liberazione di Castilla e di altri 350 persone  condannate per il possesso di piccole quantità di marijuana. Il  portavoce della Suprema Corte Raul Oxandabarat in una conferenza stampa  ha ammesso l’esistenza di un vuoto legislativo e lo Zar antidroga Milton  Romani ha riconosciuto che “non è prudente incarcerare una donna che  chiaramente non costituisce alcun pericolo per la salute pubblica”.  Immediatamente la politica ha battuto un colpo: il deputato Sebastian  Sabini del Movimento di partecipazione popolare (MPP), ha presentato una  proposta di legge per la legalizzazione  della canapa,  stabilendo la  liceità del possesso fino a 25 grammi e della coltivazione domestica  fino ad otto piante femmine. Sabini è un esponente del maggior partito  della coalizione di governo e ha trovato l’accordo con Nicolas Nunez,  leader del Partito Socialista. Anche parlamentari dell’opposizione hanno  predisposto un testo di riforma ma lasciando al giudice la valutazione  sulla destinazione della sostanza detenuta, se per uso o per spaccio.<br />
Sono  interessanti le analogie con la situazione giuridica italiana, in  ambedue i paesi le norme ricalcano i trattati Onu: l’articolo principale  (il 73 della legge italiana, il 3 di quella uruguayana) criminalizza  indiscriminatamente tutte le condotte, dal traffico, alla coltivazione,  al possesso. Le norme che in Uruguay depenalizzano il possesso di  “ragionevoli quantità” (in Italia infliggono solo punizioni meno  drastiche) si presentano come una sorta di “eccezione” alla norma  generale e rimane la questione se la coltivazione ad uso personale debba  essere equiparata alla detenzione. In Italia, una recente sentenza del  tribunale di Milano stabilisce l’equiparazione, nonostante altre  sentenze della Cassazione di segno ( ne ho scritto sul manifesto, 11/2/  2010).<br />
Quanto alla politica, il capo del Dipartimento antidroga  italiano, Giovanni Serpelloni si diletta a commissionare studi sui  pretesi danni dell’uso di cannabis, mentre nel mondo si ragiona su come  eliminare i danni certi prodotti dall’incarcerazione per una sostanza a  minor rischio come la marijuana. Carlo Giovanardi (cui si deve  l’approvazione della legge che ha equiparato tutte le droghe e che ha  contribuito a riempire le galere di tossicodipendenti e di presunti  spacciatori) sostiene che in Italia il consumo non è penalizzato, ma  sanzionato solo in via amministrativa. Non è così, perché la detenzione  di una quantità superiore a quello stabilita dal governo (tramite  semplice decreto del ministro della sanità) apre le porte delle prigioni  (da sei a venti anni di carcere, da uno a sei solo in caso il giudice  riconosca la “lieve entità” del reato).<br />
Qualche anno fa, Ethan  Nadelmann, direttore della Drug Policy Alliance, intitolava un saggio  sulla politica globale delle droghe “L’Europa ha qualcosa da insegnare  all’America”. Dopo l’autorevole appello dei tre ex presidenti  sudamericani Cardoso, Gaviria, Zedillo a superare la “guerra alla  droga”, dopo la richiesta di Evo Morales di emendare i trattati Onu per  legalizzare la foglia di coca, possiamo dire: l’Europa ha qualcosa da  imparare dall’America Latina.</p>
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		<title>Un saluto</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 17:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal blog di fuoriluogo.it: Jan van der Tas è morto il 10 settembre all’età di 81 anni. Jan era stato ambasciatore per l’Olanda; dopo il suo pensionamento, si era impegnato nel movimento di riforma della politica delle droghe, diventando così “ambasciatore” dell’approccio tollerante olandese. Jan è stato un collaboratore di Fuoriluogo e più volte ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/09/15/un-saluto/">Dal blog di fuoriluogo.it</a>:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/janvandertas.jpg"><img title="janvandertas" src="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/janvandertas-150x150.jpg" alt="janvandertas" width="150" height="150" align="right" /></a></p>
<p>Jan van der Tas è morto il 10 settembre all’età di 81 anni. Jan era stato ambasciatore per l’Olanda; dopo il suo pensionamento, si era impegnato nel movimento di riforma della politica delle droghe, diventando così “ambasciatore” dell’approccio tollerante olandese. Jan è stato un collaboratore di <em>Fuoriluogo</em> e più volte ci ha sollecitato a creare una versione internazionale in inglese del giornale e del sito, per uscire dal circuito locale italiano. Durante la carriera diplomatica, aveva contributo alla costruzione dell’Unione Europea: ci credeva molto, nonostante la sua insoddisfazione per come l’istituzione europea si era venuta sviluppando.</p>
<p>Per ricordarlo, riproponiamo una sua <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/09/15/un-saluto/">intervista del 2006</a>: Jan sostiene il ruolo guida dell’Europa delle politiche “miti” per sconfiggere la <em>war on drugs</em>.</p>
<p>Jan van der Tas era un politico colto e acuto e un uomo gentile. Lo salutiamo con riconoscenza ed affetto.</p></blockquote>
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		<title>A Roma fa troppo caldo&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 13:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riporto dal blog di fuoriluogo.it: Il caldo fa male e dà alla testa ai responsabili del Dipartimento Antidroga. E&#8217; l&#8217;unica spiegazione all&#8217;ultima uscita del Dipartimento Politiche Antidroga in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha predisposto una segnalazione alla procura affinche’ valuti se i contenuti del video pubblicato sul blog di Beppe Grillo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riporto dal <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/08/20/il-caldo-fa-male/">blog</a> di fuoriluogo.it:</p>
<blockquote><p>Il caldo fa male e dà alla testa ai responsabili del Dipartimento Antidroga. E&#8217; l&#8217;unica spiegazione all&#8217;ultima uscita del Dipartimento Politiche Antidroga in seno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha predisposto una <a href="http://www.politicheantidroga.it/comunicazione/comunicati/2009/agosto/grillo.aspx">segnalazione</a> alla procura affinche’ valuti se i contenuti del video pubblicato sul blog di Beppe Grillo dal titolo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=wpSM0dPZUMI">Erba di casa mia</a> “possano connotare gli estremi di reato” previsti degli articoli 82, 83 e 84 della legge sulle droghe (T.U. 309/90), “istigazione e proselitismo e induzione all’uso di droghe”. Il comico ovviamente ringrazia, con una <a href="http://www.beppegrillo.it/2009/08/lettera_aperta_3.html">lettera aperta a Carlo Giovanardi</a> pubblicata oggi sul suo blog.</p>
<p><strong>Non c’è l’ho con loro, ma con chi ancora si attarda a dare loro credito</strong>, <a href="../2009/08/19/non-ce-lho-con-loro-ma-con-chi-ancora-si-attarda-a-dare-loro-credito/">leggi il commento di Franco Marcomini</a> sul blog di Fuoriluogo.it</p></blockquote>
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		<title>Il sapone non si mangia</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 06:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa non si fa per uscire sui giornali (e sui blog) ad Agosto. Giglioli svela i segreti dei signori dei sondaggi, il Notiziario Aduc ci informa delle gesta mediatiche dell’assessore alla Tutela del consumatore e Sicurezza alimentare della regione Veneto, Elena Donazzan. Continua sul blog di fuoriluogo.it.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa non si fa per uscire sui <a href="http://corrieredelveneto.corriere.it/padova/notizie/politica/2009/7-agosto-2009/donazzan-donati-terremotati-bagnoschiuma-cannabis-1601644199780.shtml">giornali</a> (e sui <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/08/11/perche-ad-agosto-sui-giornali-c%e2%80%99e-piu-spazio/">blog</a>) ad Agosto. <a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/08/10/la-bufala-del-sondaggio-estivo/">Giglioli</a> svela i segreti dei <a href="http://il-giustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/search/label/Antonio%20Marziale">signori</a> dei sondaggi, il <a href="http://droghe.aduc.it/php/articolo.php?id=19877">Notiziario Aduc</a> ci informa delle gesta mediatiche dell’assessore alla Tutela del consumatore e Sicurezza alimentare della regione Veneto, Elena Donazzan. <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/08/12/e-comunque-col-sapone-ci-si-lava-non-si-fuma/">Continua</a> sul blog di fuoriluogo.it.</p>
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		<title>La ganja e i Caraibi. cultura, economia, politica</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 13:48:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; disponibile on line il quaderno numero 3 di Fuoriluogo dedicata alla canapa nei caraibi. Sul sito di Fuoriluogo potete scaricarlo in formato pdf, ma se volete riceverlo in formato cartaceo e soprattutto sostenere l&#8217;attività di Forum Droghe potete iscrivervi: il volume sarà inviato in forma cartacea a tutti i nuovi iscritti. “La ganja e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/scarica.php/6395"><img title="La ganja e i Caraibi" src="http://www.fuoriluogo.it/scarica.php/6395" alt="" width="200" height="200" align="right" /></a>E&#8217; <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/07/15/la-ganja-e-i-caraibi-cultura-economia-politica/">disponibile on line</a> il quaderno numero 3 di Fuoriluogo dedicata alla canapa nei caraibi. Sul sito di Fuoriluogo potete scaricarlo in <a href="http://www.fuoriluogo.it/home/archivio/biblioteca/i_quaderni_di_fl/nuova_serie/3_-_la_ganja_e_i_caraibi/Quaderno%203.pdf" target="_blank">formato</a> pdf, ma se volete riceverlo in formato cartaceo e soprattutto sostenere l&#8217;attività di Forum Droghe potete <a href="http://www.fuoriluogo.it/home/forum_droghe/associazione/iscriviti">iscrivervi</a>: il volume sarà inviato in forma cartacea a tutti i nuovi iscritti.</p>
<blockquote><p>“La ganja e i Caraibi. cultura, economia, politica” è il quaderno numero 3 della nuova serie di Fuoriluogo ed è stato realizzato in collaborazione con il <a href="http://www.rototomsunsplash.com/index.php" target="_blank">Rototom Sunsplash Festival</a>.</p>
<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/home/archivio/biblioteca/i_quaderni_di_fl/nuova_serie/3_-_la_ganja_e_i_caraibi/la_presentazione_al_rototom">- La presentazione al Rototom:</a> on line gli interventi alla presentazione del volume al Rototom Sunsplash Festival, 5 luglio 2009.</p>
<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/home/archivio/biblioteca/i_quaderni_di_fl/nuova_serie/3_-_la_ganja_e_i_caraibi/Quaderno%203.pdf">- La ganja e i Caraibi in formato pdf</a>: scarica il terzo quaderno della nuova serie di fuoriluogo in formato pdf.</p>
<p>Nonostante la severità del controllo penale, a livello nazionale e internazionale, il regime di proibizione non è riuscito ad estirpare la produzione e il consumo di canapa nei paesi dei Caraibi, mentre ha prodotto gravi effetti collaterali: dall’incarcerazione di massa dei consumatori, all’inquinamento dell’economia per l’ampiezza del mercato illegale, fino all’indebolimento delle istituzioni e della democrazia per la disparità di potere e mezzi fra le ricche e potenti organizzazioni transnazionali del narcotraffico e i piccoli stati nazionali dell’arcipelago caraibico.</p>
<p>Il volume approfondisce il caso della Giamaica e di St.Vincent. Barry Chevannes ripercorre la storia del legame della ganja col movimento politico Rastafarian e del suo largo radicamento nella cultura popolare: da qui l’inefficacia di un sistema legale di proibizione in aperto contrasto con l’insieme di usanze e di valori delle comunità locali.Axel Klein affronta l’economia della ganja attraverso le storie di alcuni contadini di St.Vincent,il maggiore<br />
produttore fra i paesi della zona. Dopo il declino delle piantagioni di banane, per molti agricoltori poveri l’economia illegale delle droghe è una delle fonti più importanti di sussistenza (e in certa misura lo è per il loro stesso paese).</p>
<p><strong>Gli Autori<br />
Barry Chevannes</strong> è preside della facoltà di scienze sociali al Mona campus dell’università delle Indie Occidentali. Professore di antropologia sociale, è autore di molte pubblicazioni sul movimento Rastafari e su altre religioni autoctone della Giamaica.<br />
<strong>Axel Klein</strong> è docente di politica delle droghe all’università del Kent. Ha diretto il settore ricerca di Drugscope, uno dei più importanti centri indipendenti britannici di studio nel campo delle droghe. Ha condotto progetti di ricerca nel corno d’Africa e nei Caraibi.</p>
<p><strong>“La ganja e i Caraibi. cultura, economia, politica”</strong><br />
a cura di Franco Corleone e Grazia Zuffa, traduzioni di Marina Impallomeni<br />
Quaderno realizzato in collaborazione con il <a href="http://www.rototomsunsplash.com/index.php" target="_blank">Rototom Sunsplash Festival</a>.</p>
<p><em>I saggi sono tratti dal libro Caribbean Drugs, a cura di Axel Klein, Marcus Day,Anthony Harriot (Ian Randle Publishers, Zed Books, in association with Drugscope, 2004).<br />
Si ringrazia l’editore per l’autorizzazione alla traduzione italiana e alla realizzazione della presente edizione.</em></p></blockquote>
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		<title>La canapa in Jamaica fra cultura e politica</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 15:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 5 luglio alle 16 presso il Rototom Sunsplash Festival di Osoppo sono stato invitato alla presentazione del libro &#8220;La ganja e i Caraibi&#8221; edito da Ass. Culturale Rototom e Forum Droghe. Con la partecipazione di Horace Andy. Il Sunsplash è da sempre è un&#8217;avanguardia nella critica al pensiero unico della “war on drugs” in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 5 luglio alle 16 presso il <a href="http://www.rototomsunsplash.com/debates.phtml">Rototom Sunsplash Festival</a> di Osoppo sono stato invitato alla presentazione del libro &#8220;La ganja e i Caraibi&#8221; edito da Ass. Culturale Rototom e Forum Droghe. Con la partecipazione di Horace Andy. Il Sunsplash è da sempre è un&#8217;avanguardia nella critica al pensiero unico della “war on drugs” in Italia e nel mondo intero.<br />
Parteciperanno:<br />
<strong>AXEL KLEIN</strong><br />
Antropologo della University of Kent, Axel Klein è noto per le sue ricerche sulle drug policy in tutta la comunità scientifica mondiale. Lo studioso –anche responsabile di DrugScope- ha approfondito il ruolo giocato dalle droghe nelle società contemporanee, tanto da prender parte a vari progetti ONU e UE. Tra i suoi ultimi saggi, Drugs and the world e Caribbean drugs.<br />
<strong>FRANCO CORLEONE</strong><br />
Franco Corleone è uno dei grandi amici del festival, col quale collabora già da anni. Segretario di Forum Droghe e Garante dei detenuti di Firenze, già Sottosegretario alla Giustizia nel primo governo Prodi, a lui si devono molte leggi di civiltà del nostro paese, come quella sulle detenuti madri e l’incompatibilità fra carcere e malati di Aids. Tra i suoi saggi citiamo Giustizia senza fine e Lo stato moderno.<br />
<strong>GIANPAOLO CARBONETTO</strong><br />
Dopo aver lavorato alla Rai, Gianpaolo Carbonetto entra a far parte della redazione del Messaggero Veneto, ricoprendo, tra i tanti ruoli, quello di inviato speciale e caporedattore delle pagine culturali. Ha scritto diversi libri di saggistica e appare con interviste e saggi su volumi di autori vari di diverse case editrici. E&#8217; stato inoltre componente della Comm. per la diffusione della Cultura italiana all’estero.<br />
<a href="http://www.rototomsunsplash.com/picture/upload/image/la-ganja-e-i-caraibi.jpg"><img class="alignright" src="http://www.rototomsunsplash.com/picture/upload/image/la-ganja-e-i-caraibi.jpg" alt="" width="200" height="200" align="right" /></a></p>
<p><strong>Il libro</strong></p>
<p>Nonostante la severità del controllo penale, a livello nazionale e internazionale, il regime di  proibizione non è riuscito ad estirpare la produzione e il consumo di canapa nei paesi dei Caraibi, mentre ha prodotto gravi effetti collaterali: dall’incarcerazione di massa dei consumatori, all’inquinamento dell’economia per l’ampiezza del mercato illegale, fino all’indebolimento delle istituzioni e della democrazia per la disparità di potere e mezzi fra le ricche e potenti organizzazioni transnazionali del narcotraffico e i piccoli stati nazionali dell’arcipelago caraibico.  Il volume approfondisce il caso della Giamaica e di St Vincent. Barry Chevannes ripercorre la storia  del legame della ganja col movimento politico Rastafarian e del suo largo radicamento nella cultura popolare: da qui l’inefficacia di un sistema legale di proibizione in aperto contrasto  con l’insieme  di usanze e di valori delle comunità locali. Axel Klein affronta l’economia della ganja attraverso le storie di alcuni contadini di St. Vincent, il maggiore produttore fra i paesi della zona. Dopo il declino delle piantagioni di banane, per molti agricoltori poveri l’economia illegale delle droghe è una delle fonti più importanti di sussistenza (e in certa misura lo è per il loro stesso paese). I saggi sono tratti dal libro Caribbean Drugs, a cura di Axel Klein, Marcus Day, Anthony Harriot (Ian Randle Publishers, Zed Books, in association with Drugscope, 2004).</p>
<p><strong>Gli autori</strong><br />
Axel Klein è docente di politica delle droghe all’università del Kent. Ha diretto il settore ricerca di Drugscope, uno dei più importanti centri indipendenti britannici di studio nel campo delle droghe. Ha condotto progetti di ricerca nel corno d’Africa e nei Caraibi.<br />
Barry Chevannes è preside della facoltà di scienze sociali al Mona campus dell’università delle Indie Occidentali. Professore di antropologia sociale, è autore di molte pubblicazioni sul movimento Rastafari e su altre religioni autoctone della Giamaica.</p>
<p>Via <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/06/30/la-canapa-in-jamaica-fra-cultura-e-politica/">fuoriluogo</a>.</p>
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		<title>Dieci anni di fallimenti: fermiamo la guerra globale alla droga!</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 12:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal Blog di fuoriluogo.it: In vista del meeting ad alto livello dell’Onu a Vienna, Forum Droghe organizza una serie di appuntamenti tra Roma e Trieste. Il primo è un incontro con la stampa a cui interverranno parlamentari, operatori pubblici e del privato sociale, esperti ed altri. Nel corso dell’incontro sarà presentata una piattaforma politica nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/03/05/dieci-anni-di-fallimenti-fermiamo-la-guerra-globale-alla-droga/" target="_blank">Blog</a> di fuoriluogo.it:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/vienna.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-362" title="vienna" src="http://www.fuoriluogo.it/blog/wp-content/upload/vienna.jpg" alt="vienna" width="200" height="150" /></a></p>
<p>In vista del meeting ad alto livello dell’Onu a Vienna, <a href="http://www.forumdroghe.it/" target="_blank">Forum Droghe</a> organizza una serie di appuntamenti tra Roma e Trieste.</p>
<p>Il primo è un incontro con la stampa a cui interverranno parlamentari, operatori pubblici e del privato sociale, esperti ed altri. Nel corso dell’incontro sarà presentata una piattaforma politica nella quale si chiedono alcune riforme urgenti a livello mondiale tra cui la decriminalizzazione del consumo personale, l’abolizione della pena di morte per reati connessi alla droga, la fine delle eradicazioni forzate e il rispetto delle culture indigene, una maggiore facilità di accesso alla terapia del dolore, il rispetto dei diritti umani dei consumatori, il ricorso in misura crescente a misure di riduzione del danno come i trattamenti sostitutivi con oppiacei, lo scambio di siringhe, le stanze del consumo.</p>
<p><strong>Lunedì 9 marzo, Roma.</strong><br />
Incontro con la stampa organizzato da Forum Droghe a Roma, sul meeting Onu ad alto livello di Vienna. L’incontro si terrà lunedì 9 marzo alle ore 11 presso la sede del Partito radicale (via di Torre Argentina, 76). Nel corso dell’incontro sarò presentata una piattaforma politica globale.</p>
<p>Il secondo, sempre a Roma, è una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati:<br />
<strong>Mercoledì 11 marzo, Roma.</strong><br />
Conferenza stampa alle ore 14 a Roma presso la Sala stampa della Camera dei deputati, Via della Missione. In vista di Trieste. Partecipano più associazioni. Per Forum Droghe parteciperà Giorgio Bignami.</p>
<p>Il terzo è la presentazione del <strong>Libro bianco sui danni sociali della legge Fini-Giovanardi.<br />
</strong>Il 13 marzo sarà presentato a Trieste, in concomitanza con i lavori della V Conferenza nazionale governativa sulle droghe, un libro bianco sui danni sociali della legge Fini-Giovanardi. Nel corso dell’incontro è organizzato da Forum Droghe, Antigone, La società della ragione è saranno illustrati e commentati i dati sulle conseguenze della legge sia per quanto riguarda gli effetti penali, sia per quanto riguarda le sanzioni amministrative. Saranno inoltre illustrati i riflessi sull’amministrazione della giustizia e del carcere. La conferenza governativa, denunciano gli organizzatori, rischia infatti i trasformarsi in un puro evento mediatico invece che adempiere alla sue finalità istituzionali.</p>
<p><strong>Venerdì 13 marzo, Trieste.</strong><br />
Presentazione di un libro bianco sui danni sociali della Fini-Giovanardi. Saranno illustrati gli effetti sia delle sanzioni penali che delle sanzioni amministrative. Organizzano Forum Droghe, Antigone, La società della ragione. L’incontro si terrà a Trieste il 13 marzo presso la Sala Sauro dell’Hotel Jolly, Corso Cavour 7, dalle 11 alle 13.</p></blockquote>
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		<title>Trieste è vicina</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 16:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appello Trieste è vicina. A metà marzo si svolgerà la V Conferenza Nazionale prevista dalla legge per valutare l’efficacia della politica e della normativa sulle droghe. L’ultima pseudo-conferenza  organizzata a Palermo nel 2005 si rivelò non solo un fallimento – per la quasi totale assenza del mondo delle professioni, delle scienze e delle associazioni- ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appello<br />
<strong>Trieste è vicina.</strong></p>
<p>A metà marzo si svolgerà la V Conferenza Nazionale prevista dalla legge per valutare l’efficacia della politica e della normativa sulle droghe. L’ultima pseudo-conferenza  organizzata a Palermo nel 2005 si rivelò non solo un fallimento – per la quasi totale assenza del mondo delle professioni, delle scienze e delle associazioni- ma uno scacco della partecipazione, del confronto e della valutazione scientifica. Organizzata senza alcun percorso partecipato e con l’evidente intenzione di  non discutere bensì di celebrare l’inasprimento penale che si sarebbe concretizzato di lì a poco con l’approvazione di una nuova normativa per decreto-legge (l.49/06), l’assise di Palermo fu poco più di una riunione tra pochi fedeli a porte chiuse.<br />
Il vasto movimento di opposizione alla svolta punitiva decise per protesta di disertare Palermo e il Cartello “Non incarcerate il nostro crescere”, insieme alle Regioni, promosse all’Università La sapienza di Roma una Contro-conferenza, in cui fu presentata una articolata piattaforma di riforma della politica delle droghe, con al primo posto la cancellazione della legge Fini-Giovanardi.<br />
Purtroppo il Governo Prodi deluse le aspettative di cancellazione di quella normativa né fu convocata la V Conferenza nazionale.<br />
Di fronte a questo appuntamento, come operatori, scienziati, cittadini, consumatori e associazioni, siamo preoccupati di assistere a una penosa ripetizione di un’esperienza autocelebrativa. Soprattutto temiamo che si voglia utilizzare il palcoscenico della conferenza per piegare la scienza al servizio della politica: da un lato riducendo la complessità del fenomeno del consumo di droghe ai soli fattori biologici, dando visibilità unicamente alle neuroscienze; dall’altro enfatizzando taluni approcci e studi (utilizzabili a in chiave di dissuasione terroristica) e accuratamente ignorando altri. Ne è un esempio la nuova campagna di prevenzione sulla droga-bruciacervello, in linea col più vetusto ( e contestato anche sul piano dell’efficacia del messaggio) scare-approach.<br />
Vogliamo che la Conferenza sia una occasione per la partecipazione, il confronto fra operatori e utenti dei servizi, la valutazione scientifica a tutto campo, la verifica seria delle politiche pubbliche.<br />
Queste sono per noi le questioni che riteniamo fondamentali per rendere la Conferenza un appuntamento degno di questo nome:<br />
1.    Scrivere l’agenda – scientifica, sociale e delle politiche pubbliche – della Conferenza attivando una partecipazione reale, plurale, dotata di parola, fornendo a questa partecipazione luoghi e percorsi. E’ necessario operare subito poiché a tutt’oggi non risulta alcuna iniziativa per l’attivazione di un processo partecipativo reale, come avvenuto per altre conferenze in passato, in particolare quelle di Napoli e Genova.<br />
2.    Avvviare una seria valutazione delle politiche pubbliche, mettendo  come primo punto all’ordine del giorno la valutazione della legge 49/2006 e in particolari i suoi effetti sulla carcerazione.<br />
3.    Promuovere un ampio dibattito sulla rete dei servizi, che da tempo denuncia una crisi e perfino un collasso: con un occhio particolare alla riduzione del danno, ridimensionata anche dalle politiche locali di sicurezza e tolleranza zero.<br />
4.    Prevedere un confronto su tutte le esperienze internazionali di nuovi servizi e interventi che risultino oggetto di studi di valutazione con esito favorevole, senza pregiudiziali ideologiche.<br />
5.    Rispettare la multidimensionalità del fenomeno, il pluralismo degli approcci scientifici, la vivacità del dibattito scientifico stesso, garantendo – attraverso una propedeutica sollecitazione e partecipazione attiva – presa di parola da parte dei tanti sguardi che indagano, studiano, sperimentano.<br />
6.    Dare ascolto ai consumatori di sostanze come cittadini a pieno titolo titolari di  diritti e voce sulle proprie vite, nel rispetto delle scelte di vita e delle diverse culture, assicurando loro presenza, rappresentanza e parola con pari dignità.<br />
7.    Dare un adeguato spazio alle regioni e alle città, per valorizzare le particolarità locali e l’approccio pragmatico degli interventi sul territorio.</p>
<p>In ogni caso ci impegniamo ad organizzare, dentro e fuori la Conferenza, momenti pubblici aperti per una discussione libera, sia scientifica che politica, a partire dalla valutazione delle politiche internazionali che saranno oggetto di verifica al meeting Onu di Vienna del marzo 2009.</p>
<p>Primi firmatari<br />
Stefano Anastasia, Maurizio Baruffi, Hassan Bassi, Bea Bassini, Stefano Bertoletti, Giorgio Bignami, Gianluca Borghi, Stefano Carboni, Vanna Cerrato, Claudio Cippitelli, Tiziana Codenotti, Maurizio Coletti, Franco Corleone, Paolo Crocchiolo, Antonio D’Alessandro, Carlo De Angelis, Felice Di Lernia, Barbara Diolaiti, Leonardo Fiorentini, Don Andrea Gallo, Patrizio Gonnella, Marina Impallomeni, Franco Marcomini, Alessandro Margara, Henri Margaron, Patrizia Meringolo, Alessandro Metz, Mariella Orsi, Valentino Patussi, Edoardo Polidori, Susanna Ronconi, Fabio Scaltritti, Maria Pia Scarciglia, Sergio Segio, Maria Stagnitta, Stefano Vecchio, Andrea Vendramin, Grazia Zuffa.</p>
<p>Fin qui l&#8217;appello che ho sottoscritto. Ecco, dal blog di Fuoriluogo le indicazioni per l&#8217;azione, anche on line:</p>
<blockquote><p>Rompiamo il silenzio sulla prossima conferenza governativa sulle tossicodipendenze di Trieste, perché non si ripeta la farsa del precedente appuntamento di Palermo.</p>
<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/appelli/trieste-e-vicina/">Sottoscrivete</a> l’appello e partecipate all’incontro per discutere le opportune iniziative: <strong>vi aspettiamo a Firenze, sabato 17 gennaio dalle 10,30 alle 16 nella sede ARCI, piazza dei Ciompi 11</strong>.</p>
<p><strong>Trieste è vicina, l’azione on line:</strong></p>
<ul>
<li><a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/appelli/trieste-e-vicina/" target="_blank">leggi l’appello e aderisci on line</a>.</li>
<li>aderisci e incatenati con il tuo blog: copia questo post (comprese queste istruzioni e la lista dei blog che hanno aderito), inseriscilo nel tuo blog linkandolo e mettendo nei tag “trieste è vicina” e segnalaci l’adesione con un commento al post. Troverai qui sotto la lista aggiornata dei blog che si sono incatenati.</li>
</ul>
<p>Sinora hanno aderito alla catena: <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2009/01/07/trieste-e-vicina/" target="_blank">il blog di Fuoriluogo.it</a>,  <a href="http://www.francocorleone.it/blog/2009/01/07/trieste-e-vicina/" target="_blank">Il Blog di Franco Corleone</a>, <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2009/01/07/trieste-e-vicina-aderite-e-incatenatevi/" target="_blank">fioreblog</a>, <a href="http://www.verdi.ferrara.it/sito/2009/01/07/trieste-e-vicina-appello-e-appuntamento/" target="_blank">Verdi di Ferrara</a>, <a href="http://ilbaruffi.blogspot.com/2009/01/trieste-vicina-parte-lazione-anche-on.html" target="_blank">Il blog di Maurizio Baruffi</a>.</p></blockquote>
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		<item>
		<title>AAA. Cercasi segnalati alle Prefetture per una ricerca sulle sanzioni amministrative</title>
		<link>http://www.francocorleone.it/sito/2008/08/25/aaa-cercasi-segnalati-alle-prefetture-per-una-ricerca-sulle-sanzioni-amministrative/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 08:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[canapa]]></category>
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		<category><![CDATA[dpr 309/90]]></category>
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		<category><![CDATA[politica sulle sostanze]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni amministrative]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal blog di Fuoriluogo ecco una segnalazione riguardante una ricerca sulle sanzioni amministrative del DPR 309/90. Rilanciamo volentieri questo messaggio, conoscendo la serietà dei ricercatori e concordando con l’ipotesi di ricerca: si tratta di un progetto sollecitato dall’allora comitato scientifico del Ministro Paolo Ferrero al fine di approfondire (finalmente…) quali siano esiti e risultati delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal blog di <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/#/2008/08/24/aaa-cercasi-segnalati-alle-prefetture-per-una-ricerca-sulle-sanzioni-amministrative" target="_blank">Fuoriluogo</a> ecco una segnalazione riguardante una ricerca sulle sanzioni amministrative del DPR 309/90.</p>
<blockquote>
<div>
<p>Rilanciamo volentieri questo messaggio, conoscendo la serietà dei ricercatori e concordando con l’ipotesi di ricerca: si tratta di un progetto sollecitato dall’allora comitato scientifico del Ministro Paolo Ferrero al fine di approfondire (finalmente…) quali siano esiti e risultati delle sanzioni amministrative dalla viva esperienza dei soggetti protagonisti.</p>
<blockquote><p>“Cercasi persone segnalate in Prefettura per possesso di sostanze illegali per uso personale disponibili a partecipare ad una ricerca sull’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90 mediante un’intervista faccia a faccia nelle seguenti città: Torino, Brescia, Venezia, Rimini, Pesaro, Roma, Napoli, Bari, Catania.</p>
<p>Per maggiori informazioni, contattare Roberta Molinar (<a href="mailto:molinar@eclectica.it">molinar@eclectica.it</a>)”</p></blockquote>
</div>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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