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	<title>FrancoCorleone.it</title>
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	<description>Il sito di Franco Corleone</description>
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		<title>&#8220;Carcere leggero&#8221;/Struttura pesante</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 13:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Carcere leggero&#8221;/Struttura pesante Quale modello architettonico per la funzione costituzionale della pena Napoli 17 maggio 2012 Università di Napoli &#8220;Federico II&#8221; Facoltà di Architettura Aula Mario Gioffredo Palazzo Gravina Via Monteoliveto 3 Napoli Scarica l&#8217;invito in formato pdf: napoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Carcere leggero&#8221;/Struttura pesante</strong><br />
<strong>Quale modello architettonico per la funzione costituzionale della pena</strong></p>
<p>Napoli 17 maggio 2012<br />
Università di Napoli &#8220;Federico II&#8221;<br />
Facoltà di Architettura<br />
Aula Mario Gioffredo<br />
Palazzo Gravina<br />
Via Monteoliveto 3<br />
Napoli</p>
<p>Scarica l&#8217;invito in formato pdf: <a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/napoli.pdf">napoli</a>.</p>
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		<title>La pena, il carcere e le città</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 15:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[architettura]]></category>
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		<category><![CDATA[stefano anastasia]]></category>

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		<description><![CDATA[Inarch Lazio i lunedì dell&#8217;architettura ore 20.00 &#124; lunedì 14 maggio 2012 ACER &#8211; via di Villa Patrizi 11, Roma La pena, il carcere e le città Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie LA VERTIGINOSA CRESCITA DELLE INCARCERAZIONI NELL’ULTIMO VENTENNIO HA FATTO ESPLODERE IL PROBLEMA DEL SOVRAFFOLLAMENTO PENITENZIARIO, E CON ESSO QUELLO DELLA QUALITÀ DELLA PENA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cop-corpospaziopena.png"><img class="alignright size-medium wp-image-826" title="cop-corpospaziopena" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cop-corpospaziopena-185x300.png" alt="" width="185" height="300" /></a>Inarch Lazio<br />
i lunedì dell&#8217;architettura</p>
<p>ore 20.00 | lunedì 14 maggio 2012<br />
ACER &#8211; via di Villa Patrizi 11, Roma</p>
<p><strong>La pena, il carcere e le città</strong><br />
<strong>Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie</strong></p>
<p>LA VERTIGINOSA CRESCITA DELLE INCARCERAZIONI NELL’ULTIMO VENTENNIO HA  FATTO ESPLODERE IL PROBLEMA DEL SOVRAFFOLLAMENTO PENITENZIARIO, E CON  ESSO QUELLO DELLA QUALITÀ DELLA PENA NEL RISPETTO DELLA DIGNITÀ DELLA  PERSONA DETENUTA. TRA TIMIDE RIFORME E OCCASIONALI PROVVEDIMENTI  DEFLATTIVI, LA COSTRUZIONE DI NUOVE CARCERI E LA SATURAZIONE DI QUELLE  ESISTENTI CONTINUANO A DOMINARE L’AGENDA POLITICA.</p>
<p>LA STRUTTURA ARCHITETTONICA, LA QUALITÀ EDILIZIA E LA COLLOCAZIONE  URBANISTICA DEL PENITENZIARIO CORRISPONDONO ALLA SUA FUNZIONE E AL MODO  DI INTERPRETARE LA PENA PRIVATIVA DELLA LIBERTÀ. CHI SI PROPONE DI  RIFORMARE LA PENA NON PUÒ RINUNCIARE, QUINDI, A RIPENSARE LO SPAZIO  PENITENZIARIO, ALMENO FINO A QUANDO IL CARCERE RESTERÀ DOMINANTE NELLE  NOSTRE CULTURE E NELLE NOSTRE PRATICHE PUNITIVE.</p>
<p>Presentazione del libro<br />
&#8220;Il corpo e lo spazio della pena. Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie&#8221;<br />
a cura di Stefano Anastasia, Franco Corleone, Luca Zevi. 2011 &#8211; EDIESSE &#8211; 13,00 Euro &#8211; ISBN 978-88-230-1601-9.</p>
<p>Carcere, città, cemento e bellezza.<br />
Introduce<br />
Franco Corleone<br />
discutono<br />
Luigi Pagano, Ruggiero Lenci, Angelo Sinesio</p>
<p>Il fine della pena.<br />
Introduce<br />
Stefano Anastasia<br />
discutono<br />
Edoardo Albinati e Luigi Manconi</p>
<p>Coordina<br />
Luca Zevi</p>
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		<title>Degli affetti e delle pene</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>

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		<description><![CDATA[Tavola rotonda il 25 maggio 2012 alle ore 9,30 presso la Sala delle Feste, Palazzo Bastogi &#8211; via Cavour 18 &#8211; Firenze Scarica l&#8217;invito: incontro_firenze.pdf.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/toscana.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-922" title="toscana" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/toscana-300x98.jpg" alt="" width="300" height="98" /></a>Tavola rotonda il 25 maggio 2012 alle ore 9,30 presso la Sala delle Feste, Palazzo Bastogi &#8211; via Cavour 18 &#8211; Firenze</p>
<p>Scarica l&#8217;invito: <a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/incontro_firenze.pdf">incontro_firenze.pdf</a>.</p>
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		<title>Garanti, appello a Napolitano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 06:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Le carceri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[franco corleone]]></category>
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		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[il manifesto]]></category>
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		<description><![CDATA[Mauro Palma scrive dell&#8217;incontro dei Garanti dei detenuti con il Presidente della Repubblica per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 4 maggio 2012. Non è frequente che un Capo di Stato riceva coloro che con continuità visitano i luoghi di detenzione per ricevere informazioni dirette sulle condizioni a cui sono soggetti coloro che vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Mauro Palma scrive dell&#8217;incontro dei Garanti dei detenuti con il Presidente della Repubblica per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 4 maggio 2012.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/garanti-napolitano.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-915" title="garanti-napolitano" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/garanti-napolitano-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Non è frequente che un Capo di Stato riceva coloro che con continuità  visitano i luoghi di detenzione per ricevere informazioni dirette sulle  condizioni a cui sono soggetti coloro che vi sono ristretti, sulle loro  connotazioni sociali, sulle possibili azioni da compiere per rendere la  pena coerente con quell’idea di reinserimento sociale, molto spesso  affermata e altrettanto spesso disattesa.<br />
Non stupisce tuttavia che  il Presidente Napolitano abbia incontrato i garanti delle persone  private della libertà – quelli eletti su base regionale e il  coordinatore di quelli cittadini, Franco Corleone – giacché più volte  egli è intervenuto  su questo tema, dimostrando attenzione istituzionale  e soprattutto considerando le condizioni carcerarie un parametro  fondamentale della qualità della nostra democrazia.<br />
Il 27 aprile  scorso il Presidente, in un incontro cordiale e chiaro organizzato dalla  garante della Campania Adriana Tocco, ha ricevuto una fotografia  diretta di una situazione che permane molto grave e preoccupante.  Il  primo punto evidenziato dai garanti è stato, infatti, il perpetrarsi di  una situazione ben distante sia dalle previsioni costituzionali per  quanto attiene la finalità della pena,sia  dagli obblighi internazionali  a prevenire trattamenti e pene che contrastino con la dignità delle  persone recluse e sia, infine, dalle stesse previsioni normative del  nostro Paese: è emblematico il fatto che già la piena attuazione del  Regolamento per il carcere – adottato dodici anni fa e restato  sostanzialmente inapplicato – avrebbe effetti di radicale trasformazione  della situazione esistente. E questa  è stata, quindi,  la prima  necessità evidenziata: l’ immediata attuazione del regolamento quale  soluzione a molti problemi di vivibilità.<br />
I garanti erano  accompagnati da chi scrive, quale membro italiano del Consiglio europeo  per la cooperazione nell’esecuzione penale, e per molti anni presidente  del comitato europeo per la prevenzione della tortura. Mio, quindi, è  stato il compito di rappresentare al Presidente l’urgenza  dell’istituzione di un’autorità indipendente che monitori la privazione  della libertà; istituzione possibile attraverso la ratifica di un  Protocollo Opzionale delle Nazioni Unite che l’Italia ha firmato e –  contrariamente alla grande maggioranza degli altri Paesi europei – non  ha mai ratificato.<br />
A tutti è tuttavia noto – ed è stato importante  ribadirlo nell’incontro – che, senza un incisivo intervento sul vasto  fenomeno della carcerizzazione dei consumatori di droghe e dei  tossicodipendenti, le discussioni sulla riduzione del ricorso al carcere  rischiano diventare puramente accademiche. Il governo  in quest’ambito è  stato inesistente e tale assenza rischia di vanificare le stesse azioni  fin qui intraprese sul sovraffollamento. Occorre iniziare a corrodere  il moloch delle attuali norme, cominciando almeno con l’aggredire quegli  aspetti dell’attuale approccio punitivo alle droghe che determinano  carcere – e molto – anche per situazioni e reati di lieve entità. Su  questo i numeri delle presenze segnalano un’urgenza che non giustifica  indecisioni e rinvii. Questa è la prima tra le altre molte necessità  ribadite nell’incontro, di cui ormai tutte le autorità dello Stato, a  cominciare dalla più alta, sono state rese edotte. Si resta fiduciosi,  ma anche impazienti.</p>
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		<title>Misure di sicurezza e Costituzione</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 13:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>

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		<description><![CDATA[Misure di sicurezza e Costituzione L&#8217;Aquila 11-12 maggio 2012 Ridotto del Teatro Comunale Piazza del Teatro convegno promosso da: Camera Penale de l&#8217;Acquila Camera Penale di Sulmona Unione Camere Penali Italiane &#8211; Osservatorio Carcere Scarica il programma in formato pdf: .L&#8217;Aquila_11maggio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Misure di sicurezza e Costituzione</strong><br />
L&#8217;Aquila 11-12 maggio 2012<br />
Ridotto del Teatro Comunale<br />
Piazza del Teatro</p>
<p>convegno promosso da:<br />
Camera Penale de l&#8217;Acquila<br />
Camera Penale di Sulmona<br />
Unione Camere Penali Italiane &#8211; Osservatorio Carcere</p>
<p>Scarica il programma in formato pdf: .<a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/LAquila_11maggio.pdf">L&#8217;Aquila_11maggio</a></p>
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		<item>
		<title>I Garanti ricevuti da Napolitano</title>
		<link>http://www.francocorleone.it/sito/2012/04/27/i-garanti-ricevuti-da-napolitano/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 19:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le carceri]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[garanti dei diritti dei detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale Desi Bruno, Salvo Fleres, Alessandro Margara, Angiolo Marroni, Italo Tanoni e Adriana Tocco, Garanti regionali delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, accompagnati da Mauro Palma del Consiglio europeo per la cooperazione nell&#8217;esecuzione penale e Francesco Corleone, Coordinatore dei Garanti comunali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_910" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Foto.jpg"><img class="size-medium wp-image-910" title="Foto" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Foto-300x201.jpg" alt="Incontro al Quirinale" width="300" height="201" /></a><p class="wp-caption-text">Il Presidente Napolitano ha ricevuto una delegazione dei Garanti regionali delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale</p></div>
<p>Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto questa mattina al Quirinale Desi Bruno, Salvo Fleres, Alessandro Margara, Angiolo Marroni, Italo Tanoni e Adriana Tocco, Garanti regionali delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, accompagnati da Mauro Palma del Consiglio europeo per la cooperazione nell&#8217;esecuzione penale e Francesco Corleone, Coordinatore dei Garanti comunali e provinciali.<br />
Ha partecipato all&#8217;incontro il Capo Dipartimento dell&#8217;amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carcere, le cose da fare subito</title>
		<link>http://www.francocorleone.it/sito/2012/04/18/carcere-le-cose-da-fare-subito/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Le carceri]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
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		<category><![CDATA[fuoriluogo]]></category>
		<category><![CDATA[il manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[paola severino]]></category>

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		<description><![CDATA[Franco Corleone scrive per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto del 18 aprile 2012.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Franco Corleone scrive per la <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2012/04/18/carcere-le-cose-da-fare-subito/">rubrica settimanale di Fuoriluogo</a> sul Manifesto del 18 aprile 2012:</p>
<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/severino2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-901" title="Paola Severino" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/severino2-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>I buoni propositi di Paola Severino, ministro della Giustizia, per affrontare la crisi del carcere rischiano di tradursi in un desolante nulla. Alla radice, manca un’idea della funzione del carcere e dei luoghi della pena. C’è bisogno di un profondo cambio di paradigma, anche con nuove leggi per eliminare i fattori che producono sovraffollamento e perpetuano un carcere “infantilizzante” (in contrasto con l’ambizione del principio costituzionale del reinserimento del reo nella società). Sostenere che per il governo tecnico non c’è spazio per interventi radicali, è un alibi senza senso che conduce alla paralisi. Così facendo nessuno è costretto ad assumersi precise responsabilità.<br />
Come ho già avuto modo di dire, purtroppo molte volte, il sovraffollamento non è un accidente, un fatto dovuto al caso, ma è il prodotto di scelte politiche e di leggi criminogene, in primo luogo della legge sulle droghe. Il ministro per primo dovrebbe denunciare questo fatto e proporre una modifica almeno parziale dell’attuale legge antidroga, sulla linea del testo presentato già alla Camera dall’on. Cavallaro e al Senato dai senatori Ferrante e Della Seta.<br />
Così si abbatterebbe drasticamente l’ingresso in carcere di consumatori, piccoli spacciatori e tossicodipendenti che ancora nel 2011 sfiorano il 50% degli ingressi e delle presenze in carcere. Si pensi che su 68.000 ingressi ben 23.000, cioè il 33% è per violazione dell’art. 73 (detenzione di sostanze stupefacenti) del Dpr 309 del 1990, riveduto e peggiorato dalla legge 49 del 2006. Il ministro Severino dovrebbe avere il coraggio di portare in Parlamento un decreto legge (esistono tutti i presupposti di necessità e urgenza, che al contrario non c’erano quando fu approvata la legge del 2006, con un colpo di mano incostituzionale di Giovanardi, lasciato passare colpevolmente dal Quirinale).<br />
La cancellazione della legge Cirielli sulla recidiva e il ripristino della legge Simeone-Saraceni sarebbero il necessario corollario di una bonifica legislativa non rinviabile.<br />
Ovviamente non basta. Occorre un piano per l’applicazione larga della legge sulla detenzione domiciliare coinvolgendo le Regioni e i Comuni; e un progetto per l’uscita dal carcere dei tossicodipendenti, almeno diecimila, con inserimenti sul territorio e in comunità di accoglienza.<br />
Se infine si adottassero le misure necessarie per ridurre la carcerazione preventiva, allora il carcere tornerebbe ad una dimensione “fisiologica” e si potrebbe sperimentare un modello simile a quello spagnolo o danese (tanto per dare due riferimenti europei).<br />
In ogni modo, si dovrebbe partire subito con l’applicazione integrale delle misure, sia strutturali che gestionali,  previste dal Regolamento del 2000 (con un ritardo vergognoso di dodici anni).<br />
Nel volume <a href="http://societadellaragione.it/sito/home/associazione/pubblicazioni/il-corpo-e-lo-spazio-della-pena/scheda">Il corpo e lo spazio della pena</a> (Ediesse, 2011), si affronta il nodo dell’edilizia carceraria: gli stessi muri e le stesse sbarre contengono il mafioso e la persona in attesa di giudizio, il camorrista e il semilibero, lo stragista e la detenuta madre. E’ un evidente paradosso, che svela un intento di mero ammassamento di corpi, senza rispetto per la dignità delle persone private della libertà.<br />
Altro che privatizzazione delle carceri, occorre un piano di socializzazione e di ridisegno urbanistico della città!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Domande al ministro Riccardi</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 09:11:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Le droghe]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo di Franco Corleone per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 28 marzo 2012. La fine ingloriosa del governo Berlusconi aveva travolto anche Carlo Giovanardi, responsabile della legge antidroga approvata nel 2006 con un decreto legge in odore di incostituzionalità e alfiere della guerra alla droga “senza se e senza ma”. In questi sei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Andrea_Riccardi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-905" title="Andrea_Riccardi" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Andrea_Riccardi-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>L&#8217;articolo di Franco Corleone per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 28 marzo 2012.</p>
<p>La fine ingloriosa del governo Berlusconi aveva travolto anche Carlo Giovanardi, responsabile della legge antidroga approvata nel 2006 con un decreto legge in odore di incostituzionalità e alfiere della guerra alla droga “senza se e senza ma”. In questi sei anni di applicazione della legge, le conseguenze sulla giustizia e sul sovraffollamento delle carceri sono state terribili.</p>
<p>Proprio per questo nessun rimpianto aveva accompagnato l’uscita di scena dello zar antidroga. Il silenzio è durato alcuni mesi, ma con la primavera Giovanardi ha emesso un cinguettio. Insieme al sodale Gasparri ha convocato, come responsabile del settore per il “Popolo della libertà,” le comunità terapeutiche per fare il punto sulla lotta alle tossicodipendenze.</p>
<p>Era presente anche il capo del Dipartimento Nazionale Antidroga, Giovanni Serpelloni che ha voluto confermare così la sua fedeltà al precedente governo. Qualche perplessità desta la presenza ad un’iniziativa di partito di chi si vanta di essere un tecnico “indipendente”. Ma c’è di peggio. Da una notizia Ansa del 21 marzo si apprende che Giovanardi aveva invitato il ministro Riccardi, che ha ora la delega del delicato settore della droga. Non avendo potuto partecipare, il ministro ha mandato il capo del Dipartimento “il quale ha fatto un quadro della situazione, spiegando che la linea del nuovo Governo non cambia rispetto a quello precedente, sia riguardo al rapporto tra l’Italia e i referenti stranieri come le Nazioni Unite, sia a livello nazionale. Su prevenzione, recupero e riabilitazione l’attività del Dipartimento continua sulla linea di prima, così come sul carcere e le misure alternative”.</p>
<p>Non stupisce l’arroganza di queste affermazioni da parte di chi ha sempre attribuito alle regioni e alla magistratura di sorveglianza (invece che alla legge iniqua)  la responsabilità dello stato in cui versano le carceri affollate di tossicodipendenti e di consumatori. Il fatto che anche nel 2011 la metà degli arrestati e dei detenuti sia in prigione per la violazione della legge antidroga e per reati connessi alla tossicodipendenza continua ad essere taciuto con impudenza intollerabile.</p>
<p>Oggi però il vero problema è di sapere ciò che pensa il ministro Riccardi. Il ministro deve chiarire se le parole di Serpelloni sono frutto di millantato credito oppure  riflettono il pensiero del governo. Il 21 dicembre scorso, questa rubrica ospitava una lettera aperta a Riccardi (firmata da me e dal presidente di Antigone), per  richiamare la sua attenzione sull’emergenza carcere e droga. La lettera non ha avuto risposta. Ora, a seguito della performance della coppia Giovanardi-Serpelloni, il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza ha manifestato profondo sconcerto. Riteniamo che occorra una netta discontinuità con chi in sede nazionale e internazionale ha messo in discussione la politica di riduzione del danno, ha creato tensioni con il terzo settore, con le regioni e con la maggior parte delle comunità terapeutiche; con chi si oppone alle necessarie modifiche della legge criminogena che ha parificato tutte le sostanze inasprendo le pene e le sanzioni amministrative. Ora è giunto il tempo delle scelte e della responsabilità: dobbiamo sapere se l’esecutivo tecnico segue pedissequamente le orme del governo Berlusconi oppure no.</p>
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		<title>Assemblea 2012 di Forum Droghe</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 10:53:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>

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		<description><![CDATA[Si terrà a Milano il 14 aprile l'Assemblea 2012 di Forum Droghe. Ecco l'ordine del giorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/assemblea.png"><img class="alignright size-full wp-image-883" title="assemblea" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/assemblea.png" alt="" width="300" height="250" /></a>L&#8217;assemblea annuale 2012 dei soci di Forum Droghe è convocata per il  giorno sabato 14 aprile alle ore 10,00 in Milano presso la Sala Buozzi  della Camera  del Lavoro, Corso Porta Vittoria, 43 (di fronte al Palazzo  di Giustizia). Si prevede che i lavori dell&#8217;Assemblea si concluderanno  intorno alle ore 16,00.</p>
<p>Ordine del giorno<br />
1. Relazioni della presidenza, della segreteria e della direzione di Fuoriluogo sulle attività svolte nello scorso anno<br />
2. Discussione e approvazione del bilancio annuale<br />
3. Elezione delle cariche sociali<br />
4.  Dibattito generale sulle iniziative politiche dell’associazione  (mobilitazione per il processo a Rototom il prossimo 31 maggio e  pubblicazione del 3° Libro Bianco sugli effetti della legge Giovanardi)<br />
5. Discussione delle proposte per le iniziative editoriali e di formazione, in particolare la Summer School 2012<br />
6. Varie ed eventuali</p>
<p>Il Presidente Giorgio Bignami</p>
<p>Per iscriversi a Forum Droghe: <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/forum_droghe/associazione/iscriviti">http://www.fuoriluogo.it/sito/home/forum_droghe/associazione/iscriviti</a></p>
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		<title>Il corpo e lo spazio della pena a Parma</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 09:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[il corpo e lo spazio della pena]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 14 marzo alle 17,30 presso ART LAB, B.go Tanzi, 26 Parma presentazione del volume “Il corpo e lo spazio della pena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cop-corpospaziopena.png"><img class="alignright size-medium wp-image-826" title="cop-corpospaziopena" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cop-corpospaziopena-185x300.png" alt="" width="185" height="300" /></a>Mercoledì 14 marzo alle 17,30 presso ART LAB, B.go Tanzi, 26 Parma</p>
<p>All’interno delle iniziative sul “Biopotere e dispositivi di controllo dei Corpi”</p>
<p>Presentazione del libro: “Il corpo e lo spazio della pena”</p>
<p>Con uno degli autori:</p>
<p><strong>On. Franco Corleone</strong>, ex sottosegretario alla Giustizia, coordinatore Nazionale dei Garanti dei Diritti dei Detenuti e Presidente della Associazione “La Società della Ragione”</p>
<p>e   <strong>Hassan Bassi</strong>,  referente Cooperative di inserimento lavorativo per detenuti, nonché membro della “Società della Ragione”</p>
<p>seguirà aperitivo</p>
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