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	<title>FrancoCorleone.it</title>
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	<description>Il sito di Franco Corleone</description>
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		<title>I danni collaterali del proibizionismo alla festa parmigiana antirpoibizionismo</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:51:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[antiproibizionismo]]></category>
		<category><![CDATA[danni collaterali]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 18 settembre a Parma ottava edizione della festa organizzata dal Canapaio Ducale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/festa_antipro_pr.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-584" title="festa_antipro_pr" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/festa_antipro_pr-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Il Canapaio Ducale in occasione del suo ottavo compleanno presenta:<br />
<strong>FESTA PARMIGIANA ANTIPROIBIZIONISTA</strong></p>
<p>Presso Le Male Club, Via Montesporno 18, Parma<br />
Vai al sito web: <a href="/sito/home/content/show/9351">www.canapaioducale.com/Festa_2010</a></p>
<p>Ingresso gratuito dalle 18 alle 19. 5 Euro dalle 19 in poi.</p>
<p>ALLE ORE 19.30:<br />
<strong>&#8220;PROIBIZIONISMO: I DANNI COLLATERALI&#8221;</strong></p>
<p>Intervengono:<br />
<strong>GUIDO BLUMIR</strong> -Sociologo, Presidente del Comitato Libertà e Droga, autore di libri  sul consumo degli stupefacenti ed il suo impatto sulla società<br />
<strong>FRANCO CORLEONE</strong> &#8211; Segretario dell&#8217; Associazione Forum Droghe<br />
<strong>LUIGI NOTARI</strong> &#8211; Membro della segreteria nazionale Siulp (Sindacato italiano unitario lavoratori polizia)<br />
<strong>RITA BERNARDINI</strong> &#8211; Deputato della delegazione radicale del PD, già segretario dei Radicali Italiani<br />
<strong>MARCO SCARPATI</strong> -Avvocato e professore universitario<br />
<strong>ASSOCIAZIONE AMICI DI ALBERTO</strong></p>
<p>MUSICA<br />
DALLE ORE 21.00:<br />
<strong>MUSICANTI DI GREMA</strong> (pop-rock cantautorale)<br />
<strong>CA&#8217; REGGAE</strong> (reggae, dub, roots music)<br />
<strong>SIR OLIVER SKARDY &amp; FAHRENHEIT 451</strong></p>
<p>DALLE ORE 01.00:<br />
<strong>DANCEHALL SHOWCASE</strong>:<br />
- Valnurians + Stone<br />
- LS Steve Giant (Rasta Snob)<br />
- LS Black Mamba X</p>
<p><strong>Come arrivare</strong>:<br />
DALLA STAZIONE: autobus n°7 e n°21 fermata &#8220;Campus &#8211; Park SUD&#8221;<br />
DALL&#8217;AUTOSTRADA: tangenziale sud, uscita n°15 &#8220;Campus&#8221;</p>
<p><a href="/sito/home/content/show/9352">Visualizza</a> Festa Parmigiana Antiproibizionista 2010 su Google Maps</p>
<p><strong>Info</strong>:<br />
mail:  infoATcanapaioducale.com<br />
cellulare: 347 1556550</p>
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		<title>Carcere, una riforma dopo le chiacchiere estive</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 13:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Agosto sta finendo e la vita nelle carceri prosegue nell’ordinarietà   della illegalità permanente. Qualche cinico potrà vantarsi dell’assenza   di rivolte e dire che non è successo nulla; che si può continuare tra   morti sospette, suicidi (siamo a quota 42), malattie  e autolesionismo.
Mauro  Palma sul Manifesto del 13 agosto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Immagine-94.png"><img class="alignright size-full wp-image-475" title="corleone" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/Immagine-94.png" alt="" width="162" height="173" /></a>Agosto sta finendo e la vita nelle carceri prosegue nell’ordinarietà   della illegalità permanente. Qualche cinico potrà vantarsi dell’assenza   di rivolte e dire che non è successo nulla; che si può continuare tra   morti sospette, suicidi (siamo a quota 42), malattie  e autolesionismo.<br />
Mauro  Palma sul Manifesto del 13 agosto, analizzando l’iniziativa del   “Ferragosto in carcere” ha giustamente sottolineato che non mancano   analisi e fotografie di una realtà che è andata degenerando. Ancora più   puntualmente ha voluto richiamare il senso dell’iniziativa, forte solo   se indirizzata in maniera inequivoca a voltare pagina.<br />
Purtroppo non è  né facile né semplice definire un progetto per il  cambiamento radicale  del carcere. Travolti dall’emergenza del  sovraffollamento, anche le  associazioni e i movimenti impegnati sul  terreno riformatore sono stati  risucchiati nell’arida contabilità della  capienza reale degli istituti  penitenziari, trovandosi a contestare le  cifre offensive (verso la  dignità delle persone) della capienza  “tollerabile”. Fiumi di parole e  un enorme volume di tempo ed energie  nel tentativo di vuotare il mare  con un secchiello.<br />
Certo l’attività di pronto soccorso va  proseguita, ma vanno anche  denunciati gli autori dei crimini; in questo  caso i responsabili della  distruzione dei valori costituzionali sul  carattere della pena e sulle  modalità della sua esecuzione. Per questo  non si può dare alcun credito  alle promesse del ministro Alfano di  facilitare le misure alternative.  Meglio concentrarsi dunque sui nodi  cruciali della questione.<br />
L’attenzione al carcere è fondamentale per  molte ragioni e sul  significato della detenzione le parole di Aldo Moro  rimangono le più  umane, in particolare quelle contro l’ergastolo. ll  carcere ci parla  anche della giustizia, del suo funzionamento concreto e  dei destinatari  odierni della politica criminale dietro le leggi  suggerite  dall’ossessione securitaria. Se il carcere contiene la metà  dei  detenuti per reati (perlopiù minori) di violazione della legge sulle   droghe o per reati compiuti in quanto tossicodipendenti, vuol dire che    la macchina della giustizia è soffocata e ingolfata da indagini e   processi per la repressione di un tabù ideologico.<br />
Qui sta l’origine  della lentezza e della crisi della giustizia, altro  che processo breve.  Che aspetta il Partito Democratico a porre questa  discriminante al  partito della Proibizione e dello Stato etico?<br />
Se aggiungiamo gli  effetti della legge contro gli immigrati e la  persecuzione contro i  soggetti più deboli a causa della legge Cirielli,  ci scontriamo con il  volto feroce della giustizia di classe.<br />
Allora dobbiamo urlare senza  mezzi termini che il sovraffollamento non è  una calamità  naturale ma un  effetto voluto dagli imprenditori della  paura; e che l’unica misura  accettabile di capienza è quella  costituzionale. Se si rispettasse lo  stato di diritto, mite e laico, in  Italia i detenuti non dovrebbero  superare le trentamila unità.<br />
Che fare dunque? Bisogna convincersi  che la crisi non può essere un  alibi; il governo e il Dipartimento  dell’Amministrazione Penitenziaria  sono privi di un progetto sul carcere  e sono capaci solo di parlare a  vanvera di edilizia carceraria, senza  neppure confrontarsi sulla  qualità architettonica e la sua funzione  rispetto alla riforma  penitenziaria.<br />
Forse bisogna decidere di  ripartire dal quel testo del 1975 e dal  regolamento di attuazione del  2000 rimasto nel cassetto:  non è più il  caso di accontentarsi delle  giaculatorie pseudo riformiste.<br />
Quest’anno ricorre il ventesimo  anniversario dell’istituzione della  Polizia Penitenziaria. Non è il caso  di fare un bilancio della  smilitarizzazione degli agenti di custodia  (battaglia che vide allora   impegnata Adelaide Aglietta con un lungo  sciopero della fame)?<br />
Io non me la sento di unirmi al coro  cerchiobottista di chi sostiene  che vi sono troppo pochi agenti. Dico  invece che bisogna ipotizzare una  nuova riforma: ad esempio concentrando  i compiti della Polizia  Penitenziaria sull’Alta Sicurezza, sul 41 bis,  sulle traduzioni e sulla  vigilanza esterna e investendo un nuovo Corpo  civile dei compiti  trattamentali e del reinserimento sociale dei  detenuti, come avviene ad  esempio in Catalogna. E da subito iniziare una  campagna d’autunno per  la liberazione a Natale di 10.000  tossicodipendenti illegalmente  sequestrati in galera.</p>
<p>Articolo per la rubrica di <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/08/26/carcere-una-riforma-dopo-le-chiacchiere-estive/">Fuoriluogo</a> sul manifesto del 25 agosto 2010.</p>
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		<title>Sollicciano: la diga dei 1000 è caduta</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Conferenza stampa del  Garante dei diritti dei detenuti del Comune di  Firenze
Venerdì 9 luglio ore 12,00
Palazzo Canacci &#8211;  Piazza della Parte Guelfa, 3  piano secondo
LA DIGA DEI 1.000 E’ CADUTA!
Cercasi volonterosi per impedire il Vajont
Un Piano per Sollicciano e per il carcere in Italia
Obiettivi primi e ultimi:
- Autogoverno subito a Sollicciano: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/corleone-rototom.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-571" title="Carceri Inferni" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/corleone-rototom-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>Conferenza stampa del  Garante dei diritti dei detenuti del Comune di  Firenze</p>
<p>Venerdì 9 luglio ore 12,00<br />
Palazzo Canacci &#8211;  Piazza della Parte Guelfa, 3  piano secondo</p>
<p><strong>LA DIGA DEI 1.000 E’ CADUTA!<br />
Cercasi volonterosi per impedire il Vajont<br />
Un Piano per Sollicciano e per il carcere in Italia</strong></p>
<p>Obiettivi primi e ultimi:</p>
<p>- Autogoverno subito a Sollicciano: costituzione di un Comitato per  la gestione pubblica del carcere a Firenze<br />
- Appello alla Regione per un Tavolo sulla sanità penitenziaria<br />
- Mettere in atto il progetto pilota per l’uscita dei tossicodipendenti  dal carcere<br />
- Individuare una Casa per la semilibertà nel cuore di Firenze<br />
- Lo scandalo di Empoli prosegue: l’istituto è chiuso e le donne a  Sollicciano sono come sardine; la      Corte dei Conti non ha niente da  dire?<br />
- Realizzare i lavori per la vivibilità a Sollicciano ( seconda cucina,  allargamento passeggi) e garantire i servizi essenziali per l’estate a  cominciare dai frigoriferi<br />
- Applicare la circolare Ardita ( celle aperte, maggiore utilizzo del  Giardino degli Incontri, campo sportivo sempre in funzione).</p>
<p>La crisi del carcere in Italia non è dovuta solo al sovraffollamento,  ma anche alla mancanza di un progetto. L’amministrazione penitenziaria è  incapace e produce solo danni.<br />
E’ questo il momento di definire un quadro di riforma radicale. Occorre  partire dal basso con il coinvolgimento dei detenuti, dei volontari,  degli educatori del personale e del Comune,  della Provincia e della  Regione.</p>
<p>E’ indispensabile una sensibilizzazione dei cittadini attraverso  incontri, manifestazioni, spettacoli con la collaborazione di artisti  disponibili.<br />
E per cominciare, un digiuno di massa o a staffetta?</p>
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		<title>Giovanardi e il rapporto droga: numeri e nuvole</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 08:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[relazione sulle tossicdipendenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Se Giovanardi, nel presentare la Relazione 2010 al Parlamento sulle tossicodipendenze, avesse voluto sorprenderci positivamente, avrebbe avuto una scelta obbligata: dedicare il documento sui dati del 2009 a Stefano Cucchi e alla sua via crucis, dall’arresto alla morte, simbolo della persecuzione e del disprezzo per i tossicodipendenti. Sarebbe stato un segno di umanità e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/numeri.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-565" title="numeri" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/numeri.jpg" alt="" width="290" height="290" /></a>Se Giovanardi, nel presentare la Relazione 2010 al Parlamento sulle tossicodipendenze, avesse voluto sorprenderci positivamente, avrebbe avuto una scelta obbligata: dedicare il documento sui dati del 2009 a Stefano Cucchi e alla sua via crucis, dall’arresto alla morte, simbolo della persecuzione e del disprezzo per i tossicodipendenti. Sarebbe stato un segno di umanità e di resipiscenza rispetto al cinismo manifestato a caldo. Invece ha pensato bene di annunciare il trionfo della guerra alla droga in Italia con la diminuzione del 25% di consumatori di sostanze stupefacenti in un solo anno.</p>
<p>Un milione di drogati in meno che ricorda l’altro efficace slogan berlusconiano di un milione di nuovi posti di lavoro!</p>
<p>Che l’ispiratore di questa linea ottimista sia l’imbonitore di Arcore è testimoniato dal commento della Presidenza del Consiglio che ha elogiato l’opera dello zar e l’azione del Governo per aver causato un evidente danno alla mafia. Ma i dati del crollo dei consumi sono incredibili. Soprattutto è incredibile che si pretenda di parlare in nome della scienza. Come è possibile che i consumatori “life time” di canapa (che hanno consumato almeno una volta nella vita) passino in un anno dal 32 al 22 per cento? Dove sono finiti, sono tutti morti in un così breve lasso di tempo? O era errata la cifra  dell’anno passato o quello di quest’anno, <em>tertium non datur</em>. La prevalenza <em>life time</em> comunque non può avere scostamenti simili. E’ inaccettabile che il governo si affidi a dati chiaramente inaffidabili per battere la grancassa politica. Forum Droghe non intende far passare questa valutazione come una bufala su cui scherzare e sta lavorando con un gruppo scientifico per contestare radicalmente il modo di lavorare del Dipartimento antidroga e per costituire un Osservatorio indipendente a disposizione degli operatori.</p>
<p>Con questo escamotage ancora una volta Giovanardi è riuscito a non far parlare i giornali dei dati veri, quelli relativi alle conseguenze della legge da lui promossa quattro anni fa in termini di incarcerazioni e di sanzioni amministrative.</p>
<p>Nel 2008 gli ingressi in carcere dalla libertà per tutti i reati erano stati 92.800 di cui dichiarati tossicodipendenti ben 30.528 soggetti, pari al 33%. Nel 2009 gli ingressi in carcere sono stati 88.066, con una flessione del 5% e le persone con problemi di tossicodipendenza ammontano a 25.180, pari al 29%. Secondo i dati della Relazione vanno aggiunti gli ingressi in carcere per violazione del Dpr 309/90 e in particolare per l’art. 73 relativo a condotte di detenzione e spaccio che riguardano 27.640 persone rispetto ai 26.931 soggetti del 2008.</p>
<p>Il numero delle denunce è invece nettamente più alto (36.277) e gli arresti sono stati ben 29.529.</p>
<p>I soggetti in carico al Sert in carcere nel 2009 sono stati 17.166, in aumento rispetto al 2008, quando erano 16.798.</p>
<p>Il quadro che emerge conferma, al di là di minime differenze, che il sovraffollamento che attanaglia le carcere è dovuto alla presenza di tossicodipendenti e di imputati di piccolo spaccio.</p>
<p>I dati relativi alle segnalazioni alle prefetture per semplice consumo sono ancora provvisori e assommano a 28.494 unità; è certo invece il dato di aumento delle sanzioni inflitte (15.923 rispetto alle 14.993 del 2008). Resta confermata la percentuale di segnalazioni per consumo di cannabis, il 72%.</p>
<p>Un ultimo dato che mostra il peso impressionante sul funzionamento della giustizia della legislazione antidroga è offerto dal numero di persone coinvolte in processi penali pendenti: 224.647 nel secondo semestre del 2009. Le persone in trattamento presso i Sert si attestano sulla cifra di</p>
<p>168.364 con una situazione del personale assolutamente carente.</p>
<p>Di questo quadro che conferma le analisi fatte nel Libro Bianco sugli effetti della Fini Giovanardi, presentato in occasione della Conferenza nazionale di Trieste, discuteremo martedì 13 luglio a Firenze in occasione della presentazione del volume “Lotta alla droga. I danni collaterali” sull’impatto sul carcere e sulla giustizia in Toscana della legge contro gli stupefacenti. E’ una ricerca che dà un contributo per un approccio scientifico alle politiche antidroga.</p>
<p>(Articolo pubblicato dal Manifesto il 7 luglio 2010. La <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/archivio/biblioteca/libreria/lotta-alla-droga.-i-danni-collaterali">presentazione</a> del volume “Lotta alla droga. I danni collaterali” su <a href="http://www.fuoriluogo.it/">www.fuoriluogo.it</a>)</p>
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		<title>Lotta alla droga. I danni collaterali.</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 09:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Le carceri]]></category>
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		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Forum Droghe Fondazione Michelucci Regione Toscana
LOTTA  ALLA DROGA
I DANNI COLLATERALI
L’impatto  sul carcere e  sulla giustizia della legge contro gli stupefacenti in  Toscana
volume  a cura di: Franco Corleone, Alessandro Margara
Testi di: Grazia  Zuffa, Alessio Scandurra, Massimo Urzi, Patrizia Meringolo
martedì  13 luglio 2010 &#8211; ore 17:00
presso la libreria LIBRILIBERI
via  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/Immagine-17.png"><img class="alignright size-medium wp-image-414" title="Immagine 17" src="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/Immagine-17-141x300.png" alt="" width="141" height="300" /></a>Forum Droghe Fondazione Michelucci Regione Toscana</strong></p>
<p><strong>LOTTA  ALLA DROGA<br />
I DANNI COLLATERALI</strong><strong><br />
L’impatto  sul carcere e  sulla giustizia della legge contro gli stupefacenti in  Toscana</strong></p>
<p>volume  a cura di: Franco Corleone, Alessandro Margara<br />
Testi di: Grazia  Zuffa, Alessio Scandurra, Massimo Urzi, Patrizia Meringolo</p>
<p><strong>martedì  13 luglio 2010 &#8211; ore 17:00<br />
presso la libreria LIBRILIBERI<br />
via  San Gallo 25/27r, Firenze</strong></p>
<p>Salvatore Allocca &#8211; Assessore  al Welfare<br />
Patrizio Nocentini &#8211;  Regione Toscana<br />
Michele Passione &#8211;  Avvocato<br />
Giuseppe Soresina &#8211;  Procuratore Aggiunto, Firenze<br />
discuteranno  con gli autori</p>
<p>Al  termine del dibattito festeggeremo il 14  luglio con un aperitivo e con  la musica di Ricky Gianco e il suo disco  “La battaglia di canne”</p>
<p>Il libro presenta una ricerca, sostenuta  dalla Regione Toscana –  Assessorato per il Diritto alla Salute, che  Forum Droghe ha svolto  con la collaborazione della Fondazione  Michelucci. Si propone come una valutazione  dell’impatto della recente  normativa penale antidroga sull’insieme  delle attività delle forze  dell’ordine, degli apparati giudiziari e  sul carcere.<br />
È un compito  non semplice, perché nella politica della  lotta alle droghe la  valutazione ha finora trovato poco spazio, specie  per ciò che riguarda  l’aspetto penale.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carcere, carcerieri e carcerati</title>
		<link>http://www.francocorleone.it/sito/2010/06/23/carcere-carcerieri-e-carcerati/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Associazione Città dell’uomo &#8211; Brescia
Carcere, carcerieri e carcerati
“Contro l’ergastolo”
Il  significato della pena nel magistero di Aldo Moro
Sabato 26  giugno ore 9,30
Palazzo S. Paolo, via Tosio 1 Brescia
La questione penitenziaria è balzata prepotente all&#8217;attenzione  della pubblica opinione a seguito di alcuni fatti drammatici come il  moltiplicarsi dei suicidi delle persone ristrette, le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/ergastolo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-412" title="ergastolo" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/ergastolo.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a>Associazione Città dell’uomo &#8211; Brescia</p>
<p><strong>Carcere, carcerieri e carcerati<br />
“Contro l’ergastolo”<br />
Il  significato della pena nel magistero di Aldo Moro</strong></p>
<p>Sabato 26  giugno ore 9,30<br />
Palazzo S. Paolo, via Tosio 1 Brescia</p>
<p><em>La questione penitenziaria è balzata prepotente all&#8217;attenzione  della pubblica opinione a seguito di alcuni fatti drammatici come il  moltiplicarsi dei suicidi delle persone ristrette, le vicende  incresciose di morti violente di detenuti come quella del giovane Cucchi  e l&#8217;aggravarsi quotidiano dell&#8217;incivile condizione di sovraffollamento  nelle carceri.<br />
Tutto ciò in nome di una &#8220;gestione politica&#8221; della  questione criminale all&#8217;insegna di una visione esclusivamente punitiva  della pena perché vittima dell&#8217;ossessione securitaria.<br />
La risposta  morotea, nelle lezioni di diritto penale, ispirata ad un principio di  personalismo etico suggerisce invece che è &#8220;dovere da parte dello Stato  di garantire una modalità di esecuzione della pena che non aggiunga  sofferenza a quella, già così acerba, della perdita della libertà&#8230;  Ancora, poiché il bene della libertà è così prezioso, la sua confisca  deve essere accuratamente misurata sulla proporzione del male inferto da  questa stessa libertà sanzionata. Dunque rifiuto della legittimità  della pena di morte,<br />
ma anche della pena dell&#8217;ergastolo che  contraddice da un lato al criterio di proporzione e dall&#8217;altro a quel  compito di rieducazione e di emenda che la pena deve considerare come il  suo fine più alto, umanamente e socialmente&#8221;.<br />
Mino Martinazzoli<br />
in   Stefano Anastasia e Franco Corleone &#8220;Contro l&#8217;ergastolo&#8221;, Ediesse,  2009.</em><br />
Introduce:<br />
<strong>Pierangelo Milesi </strong>Presidente Associazione  Città dell’Uomo.<br />
Relatori:<br />
<strong>Mino Martinazzoli</strong><br />
già  Ministro di Grazia e Giustizia<br />
<strong>Franco Corleone</strong><br />
Garante  diritti detenuti di Firenze<br />
<strong>Carlo Alberto Romano</strong><br />
Prof.  Criminologia Università di Brescia, Presidente Ass. Carcere e Territorio<br />
<strong>Mario   Fappani</strong><br />
Garante diritti detenuti di Brescia</p>
]]></content:encoded>
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		<title>(L)A VITA IN CARCERE; PENA PERPETUA E COSTITUZIONE</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 12:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alessandro margara]]></category>
		<category><![CDATA[ergastolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Camera Penale di Firenze
SCUOLA PER LA FORMAZIONE DEGLI AVVOCATI  PENALISTI
(L) A VITA IN CARCERE; PENA PERPETUA E COSTITUZIONE
Incontro-dibattito  sul carcere in occasione della presentazione del volume
Contro  l’ergastolo
IL CARCERE A VITA, LA RIEDUCAZIONE E LA DIGNITA’ DELLA  PERSONA
ne discutono
Dott. Alessandro Margara
Presidente  Fondazione Michelucci e Autore del libro
Prof. Ferrando Mantovani
Professore  Emerito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/ergastolo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-412" title="ergastolo" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/ergastolo.jpg" alt="" width="179" height="300" /></a>Camera Penale di Firenze<br />
SCUOLA PER LA FORMAZIONE DEGLI AVVOCATI  PENALISTI</p>
<p><strong>(L) A VITA IN CARCERE; PENA PERPETUA E COSTITUZIONE</strong><br />
Incontro-dibattito  sul carcere in occasione della presentazione del volume<br />
<strong>Contro  l’ergastolo<br />
IL CARCERE A VITA, LA RIEDUCAZIONE E LA DIGNITA’ DELLA  PERSONA</strong></p>
<p>ne discutono<br />
Dott. Alessandro <strong>Margara</strong><br />
Presidente  Fondazione Michelucci e Autore del libro<br />
Prof. Ferrando <strong>Mantovani</strong><br />
Professore  Emerito di Diritto Penale<br />
Avv. Gian Domenico <strong>Caiazza</strong><br />
Presidente  Camera Penale di Roma</p>
<p>Introduzione<br />
Avv. Lorenzo <strong>Zilletti </strong><br />
Responsabile  Scuola Formazione avvocati penalisti</p>
<p>Moderatore<br />
Avv. Michele <strong>Passione</strong><br />
Componente Direttivo  Camera Penale  Firenze</p>
<p>30 giugno 2010 ore 17<br />
Sala Luca Giordano – Provincia di Firenze<br />
Via  Cavour, 1 &#8211; Firenze</p>
<p>agli Avvocati che parteciperanno saranno  attribuiti crediti formativi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Carcere, gli spazi e gli affetti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 09:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[seac]]></category>
		<category><![CDATA[sollicciano]]></category>

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		<description><![CDATA[COORDINAMENTO ENTI E ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PENITENZIARIO &#8211; SEAC
IL CARCERE, GLI SPAZI E GLI AFFETTI
32° seminario di studi Seac Toscana
Firenze, Giardino degli incontri di Sollicciano
21 giugno 2010
Programma provvisorio
ore 9.00 – 13.00
Saluti : Oreste Cacurri, Direttore Casa Circondariale di Sollicciano
Rappresentanti Comune e Provincia di Firenze , Regione Toscana
Maria Pia Giuffrida &#8211; Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria
Luisa Prodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COORDINAMENTO ENTI E ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO PENITENZIARIO &#8211; SEAC<br />
<strong>IL CARCERE, GLI SPAZI E GLI AFFETTI</strong><br />
32° seminario di studi Seac Toscana<br />
Firenze, Giardino degli incontri di Sollicciano<br />
<strong>21 giugno 2010</strong></p>
<p>Programma provvisorio<br />
ore 9.00 – 13.00<br />
Saluti : <strong>Oreste Cacurri</strong>, Direttore Casa Circondariale di Sollicciano<br />
Rappresentanti Comune e Provincia di Firenze , Regione Toscana<br />
<strong>Maria Pia Giuffrida</strong> &#8211; Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria<br />
<strong>Luisa Prodi</strong> Presidente SEAC<br />
Relazioni:<br />
<strong>Alessandro Margara</strong> Presidente Fondazione Michelucci<br />
<strong>Sebastiano Ardita</strong> Direttore Ufficio detenuti e trattamento Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<br />
<strong>Emilio Santoro</strong> Docente Teoria del Diritto Università di Firenze<br />
<strong>Elisabetta Laganà</strong>, Presidente Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia<br />
Ore 11 &#8211; Tavola rotonda<br />
Moderatore: <strong>Franco de Felice</strong> Caporedattore TGR Rai Toscana<br />
<strong>Mauro Palma</strong> Presidente Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura<br />
<strong>Antonietta Fiorillo</strong>, Presidente Tribunale di Sorveglianza di Firenze<br />
<strong>Franco Corleone, </strong> Garante diritti detenuti Firenze<br />
È stato invitato <strong>Santi Consolo</strong>, Vice Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria<br />
Rinfresco nel Giardino degli incontri<br />
ore 14.00 – 18.00</p>
<p>Tavola Rotonda<strong><br />
Lucia Castellano</strong> Direttrice carcere Bollate<strong><br />
Luisa Prodi</strong> Presidente SEAC<br />
<strong>Ornella Favero</strong>, Direttrice Ristretti Orizzonti<br />
<strong>Polizia Penitenziaria e operatori</strong><br />
<strong>Rappresentanti detenuti</strong></p>
<p>Le iscrizioni, corredate da luogo e data di nascita, devono pervenire entro il 14 giugno 2010 ad:<br />
A.V..P. Associazione Volontariato Penitenziario<br />
Via Cavour, 57 presso la Corte di Appello -<br />
50129 – Firenze &#8211; Fax 055/486140<br />
Cell. 339215634<br />
In collaborazione con Conferenza Regionale Volontariato Giustizia Toscana<br />
Sono stati richiesti i patrocini di Comune e Provincia di Firenze e della Regione Toscana</p>
]]></content:encoded>
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		<title>C&#8217;è un garante e c&#8217;è un sindaco a Livorno</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2010 07:46:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[In Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Le carceri]]></category>
		<category><![CDATA[cosimi]]></category>
		<category><![CDATA[garante dei diritti dei detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[livorno]]></category>
		<category><![CDATA[marco solimano]]></category>
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Quando si realizza una buona idea, c&#8217;è sempre chi alza il dito per ammonire e rovinare la festa. E&#8217; accaduto anche in occasione della decisione del sindaco di Livorno di rendere operativa l&#8217;istituzione della figura del Garante dei detenuti, deliberata dal Consiglio comunale, con la nomina di Marco Solimano, esponente dell&#8217;Arci impegnato da anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/solimano.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-546" title="solimano" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/solimano-240x300.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a>Quando si realizza una buona idea, c&#8217;è sempre chi alza il dito per ammonire e rovinare la festa. E&#8217; accaduto anche in occasione della decisione del sindaco di Livorno di rendere operativa l&#8217;istituzione della figura del Garante dei detenuti, deliberata dal Consiglio comunale, con la nomina di Marco Solimano, esponente dell&#8217;Arci impegnato da anni sui temi dell&#8217;esclusione sociale, delle droghe e dell&#8217;emarginazione. Il carcere di Livorno è un istituto difficile, che ha conosciuto episodi duri e che richiede un impegno straordinario proprio in questa stagione caratterizzata dai problemi che nascono dal sovraffollamento per riportarlo al rispetto delle regole della riforma penitenziaria. Scelta migliore il sindaco Cosimi non avrebbe potuto immaginare. La protesta dei garantisti a senso unico appare quasi un riflesso condizionato e non costituisce un problema. Suscita invece perplessità il fatto che su un quotidiano progressista, nelle pagine locali, si sia dato largo spazio a una stucchevole polemica sugli incarichi pubblici che sarebbero riservati ai protagonisti della tragica stagione della lotta armata. Ma è una contraddizione grave, per chi è impegnato nella difesa dei principi fondamentali della Costituzione, dimenticare che l&#8217;articolo 27 è un pilastro di una concezione della giustizia fondata sui valori dell&#8217;umanità e sul rifiuto della vendetta. Il monito per la messa al bando dei trattamenti inumani e degradanti, e l&#8217;affermazione delle pene finalizzate al reinserimento sociale del condannato, si richiama al diritto laico di Cesare Beccaria. Pensare che per certi reati il marchio dell&#8217;infamia non può mai essere rimosso rende l&#8217;omaggio alla Costituzione, se non strumentale, almeno formale e ipocrita. Questo rifiuto alla piena cittadinanza di chi non solo ha pagato per i propri errori ma, con la dissociazione, ha riconosciuto il valore dei principi della sacralità della vita e del ripudio della violenza, costituisce un tradimento della vittoria della democrazia. Al sindaco Cosimi, che ha confermato la sua decisione, esprimo incondizionata solidarietà.</p>
<p>Franco Corleone</p>
<p>Da <strong>Il Manifesto</strong>, <strong>17 giugno 2010</strong></p>
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		<title>Discarica sociale</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 15:02:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[I miei articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Le carceri]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[cesvot]]></category>
		<category><![CDATA[empoli]]></category>
		<category><![CDATA[pluraliweb]]></category>
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Articolo di Franco Corleone per Pluraliweb, mensile on line di Cesvot, Giugno 2010
Ci si avvia a un&#8217;estate calda, almeno in carcere. In Italia in agosto si raggiungerà la quota record dei 70.000 detenuti e in Toscana a fine aprile erano presenti già 4.382 persone rispetto a una capienza regolamentare di 3.180. Il sovraffollamento pesa molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cesvot.gif"><img src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/cesvot.gif" alt="" title="cesvot" width="217" height="91" class="alignright size-full wp-image-538" /></a><br />
<blockquote>Articolo di Franco Corleone per Pluraliweb, mensile on line di Cesvot, Giugno 2010</p></blockquote>
<p>Ci si avvia a un&#8217;estate calda, almeno in carcere. In Italia in agosto si raggiungerà la quota record dei 70.000 detenuti e in Toscana a fine aprile erano presenti già 4.382 persone rispetto a una capienza regolamentare di 3.180. Il sovraffollamento pesa molto sulle condizioni di vita quotidiana; incide sull&#8217;esercizio dei diritti minimi ma essenziali. Si soffre per la coabitazione forzata, per i servizi igienici, per l&#8217;alimentazione, per i colloqui con gli avvocati e con la famiglia, per il lavoro, lo studio e le attività trattamentali.</p>
<p>Il Governo e l&#8217;Amministrazione Penitenziaria hanno una sola idea, quella di costruire nuove carceri; il ministro Alfano ha fatto riferimento a quota ottantamila come obiettivo del programma di edilizia. Già oggi il carcere è pieno di tossicodipendenti, di immigrati, di poveri e di emarginati per cui la definizione comunemente usata è quella di discarica sociale. </p>
<p>Di fronte a una detenzione per il cinquanta per cento dei casi dovuta alla legge sulle droghe, si dovrebbe avere il coraggio di mettere in discussione la scelta proibizionista e punitiva. Invece chi ha la responsabilità di decidere della libertà dei cittadini preferisce agire come gli struzzi. Detenzione sociale, detenzione etnica, detenzione generazionale di soggetti deboli che subiscono violenza e tortura e rispondono nel silenzio, con il suicidio e l&#8217;autolesionismo.</p>
<p>In Toscana l&#8217;anno scorsi si sono verificati 2318 eventi che l&#8217;amministrazione penitenziaria definisce critici e che io preferisco chiamare tragici: 8 suicidi, 155 tentati suicidi, 974 atti di autolesionismo, 480 scioperi della fame. </p>
<p>Come garante dei diritti dei detenuti, ho iniziato a diffondere tra i reclusi di Sollicciano un modello di reclamo da consegnare al magistrato di sorveglianza, per chiedere il rispetto delle norme dell&#8217;ordinamento penitenziario e del regolamento di attuazione del 2000 rimasto inapplicato. Si tratta di uno strumento di rivendicazione pacifico che intende anche evitare che la rabbia prenda strade di protesta violenta e incontrollata.</p>
<p>Sto insistendo da mesi perché la Regione Toscana attui un progetto pilota per l&#8217;uscita dal carcere di un numero significativo di tossicodipendenti. La scelta delle misure alternative per tutti i detenuti, ma in particolare per i tossicodipendenti, avrebbe il risultato di far diminuire la recidiva e di offrire una chance di vita diversa.</p>
<p>La sorte del carcere di Empoli è ancora un mistero: ho denunciato la chiusura per oltre un anno di quell&#8217;istituto e ho anche fatto uno sciopero della fame per protestare contro la decisione del ministro Alfano di bloccare l&#8217;esperimento di un luogo specifico per le detenute transessuali. E&#8217; un simbolo della confusione mentale e dell&#8217;arroganza del potere. C&#8217;è molto da fare per evitare l&#8217;Apocalisse.</p>
<p>Franco Corleone è Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze.</p>
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