Franco
Corleone
La Giustizia come metafora
a cura di Luca Paci
La giustizia come metafora non è un
instant-book e solo apparentemente è un libro-intervista.
In realtà, rappresenta lo sforzo di una riflessione su cinque
anni di esperienza di governo dall'osservatorio incandescente del
Ministero della Giustizia. I tre capitoli affrontano le tematiche
delle riforme strutturali e ordinamentali del pianeta Giustizia,
quella drammatica del carcere e, in fine, lo spaccato delle questioni
dei diritti e delle libertà. L'impostazione del volume non
è di esaltazione del molto fatto o di recriminazione per
le occasioni perdute, ma ha l'ambizione di far discutere criticamente
su temi che devono costituire il fondamento della convivenza civile
(una volta si sarebbe detto del "consorzio civile") .
Il diritto e i diritti, le garanzie del cittadino contro il potere,
costituiscono il clou del ragionamento di Corleone e spiegano le
responsabilità di un ecologista in un settore troppo dominato
da specialisti, come se la giustizia fosse un affare di avvocati
e magistrati e non dei cittadini. L'Italia ha necessità di
rifondare un patto sociale e l'invocazione alla legalità
ed alla sicurezza, spesso proclamata in maniera generica e demagogica,
pone comunque un problema reale. La classe politica, intesa come
classe dirigente, ha di fronte a sé la sfida di governare
i sentimenti di uomini e donne, cioè a dire di offrire un
progetto di futuro: a partire dall'ambiente, dalle periferie delle
città, dall'educazione e dalla cultura. L'economia criminale,
l'abusivismo edilizio, le ecomafie e i delitti ambientali mettono
a rischio la democrazia dell'Italia e forse partendo da queste ferite
è possibile superare la paura e l'angoscia sul destino del
Paese.
La prefazione di Piero Ignazi, noto politologo e docente all'Università
di Bologna, ed i contributi di Stefano Anastasia, Presidente dell'associazione
Antigone, di Sandro Margara, autorevole giudice di sorveglianza
di Firenze e già capo del Dipartimento dell'amministrazione
penitenziaria e di Eligio Resta, professore di sociologia del diritto
e membro del Consiglio superiore della magistratura, arricchiscono
il volume e contribuiscono ad un concerto di idee per commentare
una prova di governo.
La Recensione di Ida
Dominijanni su il Manifesto del 24 aprile 2001.
Franco Corleone
La Giustizia come metafora
a cura di Luca Paci
prefazione di Piero Ignazi
interventi di
Stefano Anastasia
Sandro Margara
Eligio Resta
Edizioni Menabò - Ortona
formato 12 x16,5 cm
pagine 125, lire 15.000
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