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la diga dei 1000 è caduta

Franco Corleone on lug 9th 2010 09:22 am

Conferenza stampa del Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze

Venerdì 9 luglio ore 12,00
Palazzo Canacci – Piazza della Parte Guelfa, 3 piano secondo

LA DIGA DEI 1.000 E’ CADUTA!
Cercasi volonterosi per impedire il Vajont
Un Piano per Sollicciano e per il carcere in Italia

Obiettivi primi e ultimi:

- Autogoverno subito a Sollicciano: costituzione di un Comitato per la gestione pubblica del carcere a Firenze
- Appello alla Regione per un Tavolo sulla sanità penitenziaria
- Mettere in atto il progetto pilota per l’uscita dei tossicodipendenti dal carcere
- Individuare una Casa per la semilibertà nel cuore di Firenze
- Lo scandalo di Empoli prosegue: l’istituto è chiuso e le donne a Sollicciano sono come sardine; la Corte dei Conti non ha niente da dire?
- Realizzare i lavori per la vivibilità a Sollicciano ( seconda cucina, allargamento passeggi) e garantire i servizi essenziali per l’estate a cominciare dai frigoriferi
- Applicare la circolare Ardita ( celle aperte, maggiore utilizzo del Giardino degli Incontri, campo sportivo sempre in funzione).

La crisi del carcere in Italia non è dovuta solo al sovraffollamento, ma anche alla mancanza di un progetto. L’amministrazione penitenziaria è incapace e produce solo danni.
E’ questo il momento di definire un quadro di riforma radicale. Occorre partire dal basso con il coinvolgimento dei detenuti, dei volontari, degli educatori del personale e del Comune, della Provincia e della Regione.

E’ indispensabile una sensibilizzazione dei cittadini attraverso incontri, manifestazioni, spettacoli con la collaborazione di artisti disponibili.
E per cominciare, un digiuno di massa o a staffetta?

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Garanti. Reclamo al Magistrato di sorveglianza per denunciare le condizioni di detenzione

Franco Corleone on mag 25th 2010 07:49 am

Il Coordinamento dei Garanti, di fronte all’impotenza delle forze politiche ad affrontare il dramma attuale del carcere, ha predisposto il testo di un reclamo da presentare al magistrato di Sorveglianza, per richiedere l’adozione di misure necessarie per adeguare le condizioni di detenzione al rispetto degli standard minimi di vivibilità. Il reclamo, che potrà essere completato da ogni persona detenuta a seconda della particolare condizione carceraria in cui si trova, sarà oggetto di capillare distribuzione e pubblicità. Alla stesura del reclamo, che vuole essere utile strumento anche ai fini della percorribilità del ricorso alla Corte europea, e che sollecita la magistratura di Sorveglianza ad assumere il tema della lesione dei diritti dei detenuti, come previsto dall’art. 69 O.P., nonché ad applicare con determinazione laddove possibile le misure alternative al carcere, ha contribuito Alessandro Margara, al quale va il ringraziamento dei Garanti.

I Garanti hanno espresso grande preoccupazione per l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo del quale probabilmente si arriverà alla quota record di 70.000 detenuti presenti e la vivibilità nelle carceri sarà completamente cancellata violando l’art. 27 della Costituzione.

Il Parlamento si appresta ad approvare una legge sulla detenzione domiciliare, inutile ancorchè dannosa. Ho già sostenuto che siamo di fronte ad una vera provocazione.

Governo, maggioranza ed opposizione si rifiutano di prendere atto che il sovraffollamento nelle carceri è dovuto alla presenza di oltre il  33% di tossicodipendenti e che  se si calcolano i detenuti reclusi per violazione della legge sulle droghe (per detenzione o piccolo spaccio) si supera il tetto del 50% della detenzione a causa della legge punitiva e proibizionista sugli stupefacenti:

E’ stato predisposto un pacchettto di emendamenti per eliminare le storture più gravi della legge Fini Giovanardi e della legge Cirielli che impediscono di concedere l’affidamento terapeutico ai detenuti tossicodipendenti, ma non è stato preso in alcuna considerazione.

Occorre una svolta per liberare il carcere dalla presenza di soggetti deboli, di immigrati, di poveri, di emarginati.

Domani comincerò la consegna ai detenuti di Sollicciano del reclamo perché sia affermata la cultura dei diritti anche da parte degli “ultimi”.

Scarica il modulo: Reclamo_sito.

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Alfano: un ministro per sbaglio

Franco Corleone on mag 9th 2010 11:35 am

La commedia del decreto legge sulla detenzione domiciliare per scontare l’ultimo anno di pena è finita in una penosa farsa.

La proposta di Alfano era un vero pasticcio, scritto male, fatto apposta per essere ridicolizzato da Sandro Margara e poi per essere giudicato impraticabile dai magistrati di sorveglianza. Così è stato facile per il ministro Maroni chiudere la porta senza appello alla mistificazione di Alfano.

Il povero Angelino, abbandonato anche da Berlusconi, è tornato a parlare di edilizia e di nuovi posti nelle galere.

Non capisce che il nodo vero è la presenza di troppi detenuti. Soprattutto sarebbe il momento di far uscire subito migliaia di tossicodipendenti e di rilanciare le misure alternative. Incredibilmente comincia a capirlo Giovanardi, l’autore della legge più punitiva e proibizionista d’Europa.

La riforma è possibile. Abbiamo lanciato la sfida al Parlamento con una proposta forte e praticabile. Saremo in campo con intransigenza.

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