Caos nelle carceri toscane

Franco Corleone on mag 2nd 2011 03:44 pm

Da oggi inizia per trenta giorni lo sciopero dei direttori delle carceri toscane. E’ un altro segno della situazione di degrado e disgregazione dell’Amministrazione Penitenziaria. Il Sindacato dei direttori penitenziari denuncia l’assenza di un contratto collettivo e la gravissima carenza di dirigenti in Toscana. Infatti sono scoperte otto direzioni di importanti istituti della Toscana (Livorno, Gorgona, Massa Marittima, Pistoia, San Gimignano, O.p.g di Montelupo, Massa, Gozzini) oltre a diversi uffici U.e.p.e. e dodici posti di dirigente al Provveditorato regionale. Lo sciopero interesserà tutte le prestazioni che ricadono fuori dal normale orario di lavoro (astensione dallo straordinario, rifiuto di missioni, incarichi aggiuntivi, attività di formazione, astensione da ispezioni e relazioni sindacali).
Nonostante le modalità di assoluta responsabilità, lo stato di agitazione non potrà che produrre un aggravamento delle condizioni di vita delle carceri toscane.
Come Garante non posso che manifestare solidarietà, per chi difende il proprio lavoro e i propri diritti e chiedo che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, risponda immediatamente alle giuste richieste e trovi una soluzione per la copertura dei posti vacanti e la nomina dei direttori che rappresentano un elemento imprescindibile per la vita degli istituti penitenziari.

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Bilancio della Campagna per un carcere umano

Franco Corleone on dic 23rd 2010 10:10 am

Conferenza stampa
Giovedì  23 dicembre ore 12,30
Palazzo Vecchio (piano primo) – Sala Incontri

Bilancio della Campagna per un carcere umano

Si conclude il digiuno a staffetta e l’azione di sensibilizzazione iniziata l’11 novembre, con la presentazione di un piano carcere alternativo alla gestione immobilistica da parte dell’Amministrazione Penitenziaria. Purtroppo questa azione è stata limitata dall’assenza del Direttore di Sollicciano, collocato in ferie obbligatorie, e quindi senza l’interlocutore principale.

Il suicidio di un detenuto avvenuto nei giorni scorsi conferma la drammaticità della situazione. Per fortuna le presenze sono tornate intorno alle 1000 unità e fra qualche settimana si valuteranno gli effetti dell’applicazione della legge sulla detenzione domiciliare, che comunque non sarà, come è stata provocatoriamente definita, “svuota carceri”.

Saranno presenti: Franco Corleone, i consiglieri Eros Cruccolini, Stefano Di Puccio, Maurizio Sguanci e i rappresentanti delle associazioni di volontariato e della società civile: Davide Roberto Papini, della Chiesa Valdese di Firenze, Don Alessandro Santoro, Sandro Margara, Presidente della Fondazione Michelucci.

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Diario di bordo/15

Franco Corleone on dic 22nd 2010 03:08 pm

A Sollicciano le presenze  sono oggi 977  più 5 bambini.

Anche questo è un risultato della Campagna di Natale che abbiamo lanciato l’11 novembre scorso. Senza presunzione faremo domani un bilancio e soprattutto indicheremo gli obiettivi per il 2011.

Un particolare ringraziamento per l’attenzione rivolta all’iniziativa al Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Giani.

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Un nuovo suicidio a Sollicciano: la strage continua

Franco Corleone on dic 16th 2010 06:24 pm

La notte scorsa a Sollicciano, un cittadino magrebino di 35 anni condannato in primo grado per spaccio e che aveva il fine pena nel 2011, si è suicidato aspirando il gas di una bomboletta nel gabinetto della cella.

Il sovraffollamento ha provocato un’altra vittima innocente. Era mezzanotte, nella cella erano in sei persone e secondo quanto dichiarato dalla Direzione, il soccorso dei compagni, della Polizia Penitenziaria e dei medici è stato immediato ma non c’è stato niente da fare.

Questa morte è una risposta eloquente a chi ha dipinto il carcere come un luogo da cui si esce facilmente per legge. Magari per la cosiddetta “svuota carceri.”

Verificheremo le cause della morte attraverso i risultati dell’autopsia, ma certo questo ulteriore dramma obbliga a ripensare le condizioni di vita in un carcere illegale.

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La macchina dell’allarmismo è entrata in azione

Franco Corleone on dic 16th 2010 01:51 pm

A Sollicciano le presenze sono 1005 più 4 bambini.

Ieri, in qualità di Garante dei diritti dei detenuti di Firenze, avevo convocato una conferenza stampa per illustrare lo stato della campagna contro il sovraffollamento nelle celle di Sollicciano, che da quasi un mese è sostenuta da un digiuno a staffetta e che si concluderà il 22 dicembre con una iniziativa di bilancio a Palazzo Vecchio.
Nel corso dell’incontro di ieri avevo sottolineato l’entrata in vigore per oggi della legge sulla detenzione domiciliare, provvedimento mediocre e censurabile per molti suoi aspetti, come la gran parte di quelli varati dal ministro Alfano, e che non affronta le ragioni del sovraffollamento.
Ho fornito il dato accreditato dall’Amministrazione penitenziaria, che per Sollicciano stima un’uscita di 50, al massimo 70, detenuti. Con stupore stamattina ho letto sui giornali una cifra identica su tutti i quotidiani di 360 beneficiari per Sollicciano e di 540 per la Toscana. I numeri indicati e il taglio della notizia fa pensare che si sia messa in moto la macchina cinica e falsante che si era già esercita in occasione dell’indulto del 2006.
Sono preoccupato degli effetti che queste cifre e questo allarmismo possono provocare speranze destinate a essere frustare e quindi a innescare possibili tensioni, delle quali non ci sarebbe davvero alcun bisogno in un carcere già sotto stress.
Denuncio con forza questa irresponsabilità: d’altronde, se fossero fondati questi numeri dovrei immediatamente iniziare un digiuno per la liberazione di 360 sequestrati nella galera di Sollicciano.
Siccome la difficoltà maggiore per la concessione degli arresti domiciliari è proprio la congruità del domicilio, suggerisco agli avvocati dei detenuti e alla Camera penale di indicare come residenza dei propri assistiti l’abitazione degli autori della disinformazione, che peraltro sicuramente sono case adeguate e confortevoli.

Prosegue l’ultima settimana del digiuno a staffetta, che si concluderà con una Conferenza stampa il 22 dicembre alle ore 12.30, presso la Sala Incontri di Palazzo Vecchio. Saranno presenti Franco Corleone, i Consiglieri Comunali, Eros Cruccolini, Stefano Di Puccio e i rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Oggi digiuna Davide Roberto Papini, Chiesa Valdese;
Beppe Battaglia, Associazione Liberarsi, digiunerà il 17 dicembre;
Eros Cruccolini, Consigliere Comunale, digiunerà il 18 dicembre;
Rosa a Marca, Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 19-20 dicembre;
Franco Corleone, digiunerà il 21-22 dicembre.

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Può accadere anche da noi una strage in carcere?

Franco Corleone on dic 16th 2010 10:30 am

Articolo pubblicato dal Settimanale OGGI.

L’8 dicembre oltre ottanta detenuti in un grande carcere alla periferia di Santiago del Cile sono morti a causa di un terribile incendio. Potrebbe accadere anche in Italia? Purtroppo sì. D’altronde, anche se pochi lo ricordano, il 3 giugno 1989 nel carcere delle Vallette di Torino undici donne (nove detenute e due agenti) morirono intossicate per l’incendio di una catasta di materassi ammassati sotto le finestre della sezione femminile. Nessuno aprì le celle e i pompieri arrivarono 45 minuti dopo l’allarme lanciato dai detenuti del braccio di fronte. Il processo non individuò responsabilità, come se le vittime fossero cittadine di serie B non meritevoli di giustizia.
Ora i materassi in carcere sono ignifughi, ma un incendio può svilupparsi in molti modi e per molte ragioni. Magari una protesta sfuggita di mano o un banale incidente.
Di certo il sovraffollamento rende la situazione esplosiva in ogni momento. Il presidente cileno ha attribuito proprio al sovraffollamento la causa del disastro e ha riconosciuto che “il sistema delle prigioni è assolutamente disumano” e ha promesso “la realizzazione di un sistema nuovo, più dignitoso, degno di un paese civile”.
In carcere, le regole di controllo non devono impedire gli interventi tempestivi di soccorso e la sicurezza non deve prevalere sul diritto alla vita. E’ quanto prevede la Costituzione.
Oggi, con quasi 70.000 detenuti, le prigioni italiane non sono tanto diverse da quelle sudamericane. Per avere una riforma che rispetti la dignità umana, bisogna aspettare un rogo anche in Italia?

Franco Corleone

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Nell’inferno della Dozza

Franco Corleone on dic 6th 2010 09:59 am

Le telecamere entrano dentro il carcere Dozza di Bologna, uno dei più sovraffollati d’Italia. Reportage di Rosario Di Raimondo e Giulia Zaccariello da Youtube, via fuoriluogo.it.

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Un primo bilancio: appello ai naviganti

Franco Corleone on dic 1st 2010 07:30 pm

A Sollicciano le presenze sono 1035,  più 4 bambini.

Qualcosa si è mosso ma troppo poco. Il carcere continua a essere senza Direttore e la promessa di diminuzione delle presenze continua a essere rimandata. Non possiamo aspettare all’infinito; fra qualche giorno verificheremo la qualità delle promesse del sottosegretario alla giustizia Caliendo.

Nel frattempo mi auguro che il Presidente Giani definisca una data per il Consiglio Comunale straordinario a Sollicciano.

L’Associazione Pantagruel ha organizzato per il 7 dicembre alla Casa del popolo dell’Isolotto di via Maccari una cena per “guardare oltre” per raccogliere fondi destinati all’acquisto di occhiali da vista per detenuti e detenute. Potrebbe essere una buona occasione per fare il punto su come rilanciare la  Piattaforma per il carcere definita l’11 novembre 2010.

Le adesioni alla staffetta  sono coperte fino al 3 dicembre.

Mi auguro ci siano nuove risposte, altrimenti toccherà di nuovo a me!

Oggi digiuna Barbara Ventra, Chiesa Valdese, digiunerà il 1° dicembre;

Renzo Magosso, giornalista, digiunerà il 2 dicembre;

Davide Roberto Papini, Chiesa Valdese, digiunerà il 3 dicembre.

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Diario di bordo/2

Franco Corleone on ott 11th 2010 12:26 pm

La conta delle presenze a Sollicciano si attesta oggi a 1012 (più quattro bambini). Lo sciopero della fame quindi continua, ringrazio l’assessore provinciale Antonella Coniglio per la solidarietà espressa e mi auguro che qualche risposta positiva rispetto agli obiettivi proposti giunga.
Per la scuola a Sollicciano il dirigente regionale prof. Angotti e il dirigente provinciale dott. Bacaloni, si rimbalzano la responsabilità per la soppressione della scuola. Propongo un incontro all’assessore Di Giorgi e Di Fede per un esame di una situazione drammatica.
Ho letto sui giornali che gli studenti in lotta denunciano la situazione della scuola paragonandola a una galera. L’esempio è suggestivo ma mi auguro che il movimento degli studenti lotti anche perché in galera vi sia la scuola, che per i detenuti rappresenta uno spazio di libertà.

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la diga dei 1000 è caduta

Franco Corleone on lug 9th 2010 09:22 am

Conferenza stampa del Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze

Venerdì 9 luglio ore 12,00
Palazzo Canacci – Piazza della Parte Guelfa, 3 piano secondo

LA DIGA DEI 1.000 E’ CADUTA!
Cercasi volonterosi per impedire il Vajont
Un Piano per Sollicciano e per il carcere in Italia

Obiettivi primi e ultimi:

- Autogoverno subito a Sollicciano: costituzione di un Comitato per la gestione pubblica del carcere a Firenze
- Appello alla Regione per un Tavolo sulla sanità penitenziaria
- Mettere in atto il progetto pilota per l’uscita dei tossicodipendenti dal carcere
- Individuare una Casa per la semilibertà nel cuore di Firenze
- Lo scandalo di Empoli prosegue: l’istituto è chiuso e le donne a Sollicciano sono come sardine; la Corte dei Conti non ha niente da dire?
- Realizzare i lavori per la vivibilità a Sollicciano ( seconda cucina, allargamento passeggi) e garantire i servizi essenziali per l’estate a cominciare dai frigoriferi
- Applicare la circolare Ardita ( celle aperte, maggiore utilizzo del Giardino degli Incontri, campo sportivo sempre in funzione).

La crisi del carcere in Italia non è dovuta solo al sovraffollamento, ma anche alla mancanza di un progetto. L’amministrazione penitenziaria è incapace e produce solo danni.
E’ questo il momento di definire un quadro di riforma radicale. Occorre partire dal basso con il coinvolgimento dei detenuti, dei volontari, degli educatori del personale e del Comune, della Provincia e della Regione.

E’ indispensabile una sensibilizzazione dei cittadini attraverso incontri, manifestazioni, spettacoli con la collaborazione di artisti disponibili.
E per cominciare, un digiuno di massa o a staffetta?

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