Per una svolta all’ONU

Franco Corleone on giu 30th 2010 09:25 am

L’International AIDS Society, l’International Centre for Science in Drug Policy (ICSDP), e il BC Centre for Excellence in HIV/AIDS hanno avviato un’iniziativa dal basso di raccolta adesioni sulla “dichiarazione di Vienna” che sostiene come la guerra alla droga e la criminalizzazione dei consumatori di droghe alimentino l’epidemia di Hiv con enormi conseguenze negative sanitarie e sociali. Per i promori è quindi necessario imprimere un nuovo indirizzo alle politiche delle droghe, verso un approccio scientifico e rispettoso dei diritti umani per ridurre i danni delle attuali politiche, e convogliare le risorse verso interventi di prevenzione, trattamento e riduzione del danno fondati sulle evidenze scientifiche.

Dal blog di Fuoriluogo.it: leggi l’articolo di Grazia Zuffa, per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 30 luglio 2010.

Aderisci Vienna Declaration: vai al sito ufficiale della campagna e firma anche tu.

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I numeri del proibizionismo

Franco Corleone on apr 29th 2010 11:02 am

Statistiche 2009 sul consumo di sostanze in Europa:
OPPIACEI: Italia 0.79% – Portogallo 0.43% – Paesi Bassi 0.31 – Rep. Ceca 0.13%
COCAINA: Italia 2.2% - Portogallo 0.6% – Paesi Bassi 0.6% – Rep. Ceca 0.2%
CANNABIS: Italia 14.6% – Rep. Ceca 9.3% – Paesi Bassi 5.4% – Portogallo 3.6%
AMFETAMINE: Rep. Ceca 0.7% – Italia 0.6% – Paesi Bassi 0.3% – Portogallo 0.2%
ECSTASY: Rep. Ceca 3.5% – Paesi Bassi 1.2% – Italia 0.7% – Portogallo 0.4%

In Olanda, e più recentemente in Portogallo e in Repubblica Ceca, vi sono politiche di tolleranza/legalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, in particolare leggere.

I dati UNODC, riletti da medicina moksha, via Carmagnola Sativa (FB).

(anche su fioreblog)

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Il buco nero

Franco Corleone on lug 2nd 2009 08:41 am

Editoriale pubblicato su Terra il 2 luglio 2009.

Ieri  è stato presentato sia il Rapporto annuale di Antigone sullo stato delle carceri che la Relazione al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze da parte dell’ineffabile Carlo Giovanardi. Una coincidenza che aiuta a capire un fenomeno drammatico e le cause.
Parliamo di quel buco nero che è la galera oggi. Galere ridotte in condizioni bestiali e che diventano ogni giorno di più insopportabili per l’ammassamento di corpi eufemisticamente chiamato sovraffollamento. La fantasia della burocrazia penitenziaria ha anche inventato il termine di capienza tollerabile, forse tale solo per i detenuti che ancora  mostrano una capacità di sopportazione infinita, ma non certo per chi abbia una coscienza non imbarbarita.
Purtroppo l’opinione pubblica di questo paese profondamente incattivito, non si scandalizza, convinta di essere immune dal rischio e che la detenzione riguardi lo straniero, il nemico, il drogato. Il cittadino “onesto, bianco, perbene” accetta ormai che le regole di convivenza civile, i principi di tolleranza, la presunzione di innocenza, insomma le basi dello stato di diritto siano calpestate sull’altare della sicurezza.
Che le carceri siano piene di tossicodipendenti, di immigrati e di poveri non turba il senso comune di soggetti corrosi dall’egoismo più bieco. Giovanardi afferma impunemente che “la droga è come la spazzatura: va rimossa “. Per ora va ancora bene perchè le vittime  finiscono in carcere e non nell’inceneritore, ma domani chissà!
Se non si fa nulla, andremo incontro a un’estate calda. Non scoppieranno rivolte programmate con richieste precise di riforme come accadeva tanti anni fa, ma potranno esplodere sommosse incontrollate i cui bagliori illumineranno le nostre città.
Il ministro della giustizia e il Dipartimento dell’Ammnistrazione Penitenziaria stanno dando la dimostrazione di essere incapaci ma capaci di tutto.
Si stanno baloccando con un piano carcere per incrementare l’edilizia carceraria mentre la casa brucia. L’unica cosa che prevedono per l’estate è di rinchiudere nelle celle i detenuti per 22 ore al giorno come le bestie feroci nelle gabbie degli zoo: pronti al bagno di sangue in caso di ribellione secondo gli esempi di Sassari e Bolzaneto.
E’ ora che le forze democratiche lancino l’allarme e avanzino una proposta di riforma radicale della giustizia con l’obiettivo di un nuovo Codice Penale subito, della abrogazione delle leggi criminogene, in primo luogo quella sulla droga e comunque l’uscita dal carcere dei tossicodipendenti. Una campagna per il diritto e per i diritti è davvero urgente.

Franco Corleone

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La stampa e le droghe in Emilia Romagna

Franco Corleone on mag 5th 2009 08:41 am

Potete trovare on line su fuoriluogo.it l’ultima ricerca realizzata da Forum Droghe dal titolo “La percezione sociale nel consumo di sostanze – esame della stampa della Regione Emilia-Romagna”. La ricerca è a cura del Prof. Piero Ignazi, Facoltà di Scienze politiche, Università degli Studi di Bologna ed è stata presentata ieri presso presso la Regione Emilia Romagna.

Potete leggere e commentare sul blog di fl.it l’introduzione di Grazia Zuffa: “Oltre l’allarme droga: la scienza, i media e il senso comune” e scaricare la ricerca in formato pdf: ricerca_stampa_er_2009_web (642kb).

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Conferenza stampa in vista di Vienna 2009

Franco Corleone on mar 10th 2009 07:10 pm

Nei prossimi giorni sarò a Vienna, al vertice per la revisione delle politiche sulle droghe dell’ONU, dove si cercherà di sorvolare sui 10 (undici) anni di fallimenti della war on drugs.

Ecco la Conferenza stampa che abbiamo organizzato come Forum Droghe lunedì, da radioradicale.

Maggiori info nello speciale di Fuoriluogo.

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Dieci anni di fallimenti: fermiamo la guerra globale alla droga!

Franco Corleone on mar 5th 2009 01:54 pm

Dal Blog di fuoriluogo.it:

vienna

In vista del meeting ad alto livello dell’Onu a Vienna, Forum Droghe organizza una serie di appuntamenti tra Roma e Trieste.

Il primo è un incontro con la stampa a cui interverranno parlamentari, operatori pubblici e del privato sociale, esperti ed altri. Nel corso dell’incontro sarà presentata una piattaforma politica nella quale si chiedono alcune riforme urgenti a livello mondiale tra cui la decriminalizzazione del consumo personale, l’abolizione della pena di morte per reati connessi alla droga, la fine delle eradicazioni forzate e il rispetto delle culture indigene, una maggiore facilità di accesso alla terapia del dolore, il rispetto dei diritti umani dei consumatori, il ricorso in misura crescente a misure di riduzione del danno come i trattamenti sostitutivi con oppiacei, lo scambio di siringhe, le stanze del consumo.

Lunedì 9 marzo, Roma.
Incontro con la stampa organizzato da Forum Droghe a Roma, sul meeting Onu ad alto livello di Vienna. L’incontro si terrà lunedì 9 marzo alle ore 11 presso la sede del Partito radicale (via di Torre Argentina, 76). Nel corso dell’incontro sarò presentata una piattaforma politica globale.

Il secondo, sempre a Roma, è una conferenza stampa presso la Camera dei Deputati:
Mercoledì 11 marzo, Roma.
Conferenza stampa alle ore 14 a Roma presso la Sala stampa della Camera dei deputati, Via della Missione. In vista di Trieste. Partecipano più associazioni. Per Forum Droghe parteciperà Giorgio Bignami.

Il terzo è la presentazione del Libro bianco sui danni sociali della legge Fini-Giovanardi.
Il 13 marzo sarà presentato a Trieste, in concomitanza con i lavori della V Conferenza nazionale governativa sulle droghe, un libro bianco sui danni sociali della legge Fini-Giovanardi. Nel corso dell’incontro è organizzato da Forum Droghe, Antigone, La società della ragione è saranno illustrati e commentati i dati sulle conseguenze della legge sia per quanto riguarda gli effetti penali, sia per quanto riguarda le sanzioni amministrative. Saranno inoltre illustrati i riflessi sull’amministrazione della giustizia e del carcere. La conferenza governativa, denunciano gli organizzatori, rischia infatti i trasformarsi in un puro evento mediatico invece che adempiere alla sue finalità istituzionali.

Venerdì 13 marzo, Trieste.
Presentazione di un libro bianco sui danni sociali della Fini-Giovanardi. Saranno illustrati gli effetti sia delle sanzioni penali che delle sanzioni amministrative. Organizzano Forum Droghe, Antigone, La società della ragione. L’incontro si terrà a Trieste il 13 marzo presso la Sala Sauro dell’Hotel Jolly, Corso Cavour 7, dalle 11 alle 13.

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Trieste è vicina

Franco Corleone on gen 7th 2009 05:47 pm

Appello
Trieste è vicina.

A metà marzo si svolgerà la V Conferenza Nazionale prevista dalla legge per valutare l’efficacia della politica e della normativa sulle droghe. L’ultima pseudo-conferenza  organizzata a Palermo nel 2005 si rivelò non solo un fallimento – per la quasi totale assenza del mondo delle professioni, delle scienze e delle associazioni- ma uno scacco della partecipazione, del confronto e della valutazione scientifica. Organizzata senza alcun percorso partecipato e con l’evidente intenzione di  non discutere bensì di celebrare l’inasprimento penale che si sarebbe concretizzato di lì a poco con l’approvazione di una nuova normativa per decreto-legge (l.49/06), l’assise di Palermo fu poco più di una riunione tra pochi fedeli a porte chiuse.
Il vasto movimento di opposizione alla svolta punitiva decise per protesta di disertare Palermo e il Cartello “Non incarcerate il nostro crescere”, insieme alle Regioni, promosse all’Università La sapienza di Roma una Contro-conferenza, in cui fu presentata una articolata piattaforma di riforma della politica delle droghe, con al primo posto la cancellazione della legge Fini-Giovanardi.
Purtroppo il Governo Prodi deluse le aspettative di cancellazione di quella normativa né fu convocata la V Conferenza nazionale.
Di fronte a questo appuntamento, come operatori, scienziati, cittadini, consumatori e associazioni, siamo preoccupati di assistere a una penosa ripetizione di un’esperienza autocelebrativa. Soprattutto temiamo che si voglia utilizzare il palcoscenico della conferenza per piegare la scienza al servizio della politica: da un lato riducendo la complessità del fenomeno del consumo di droghe ai soli fattori biologici, dando visibilità unicamente alle neuroscienze; dall’altro enfatizzando taluni approcci e studi (utilizzabili a in chiave di dissuasione terroristica) e accuratamente ignorando altri. Ne è un esempio la nuova campagna di prevenzione sulla droga-bruciacervello, in linea col più vetusto ( e contestato anche sul piano dell’efficacia del messaggio) scare-approach.
Vogliamo che la Conferenza sia una occasione per la partecipazione, il confronto fra operatori e utenti dei servizi, la valutazione scientifica a tutto campo, la verifica seria delle politiche pubbliche.
Queste sono per noi le questioni che riteniamo fondamentali per rendere la Conferenza un appuntamento degno di questo nome:
1.    Scrivere l’agenda – scientifica, sociale e delle politiche pubbliche – della Conferenza attivando una partecipazione reale, plurale, dotata di parola, fornendo a questa partecipazione luoghi e percorsi. E’ necessario operare subito poiché a tutt’oggi non risulta alcuna iniziativa per l’attivazione di un processo partecipativo reale, come avvenuto per altre conferenze in passato, in particolare quelle di Napoli e Genova.
2.    Avvviare una seria valutazione delle politiche pubbliche, mettendo  come primo punto all’ordine del giorno la valutazione della legge 49/2006 e in particolari i suoi effetti sulla carcerazione.
3.    Promuovere un ampio dibattito sulla rete dei servizi, che da tempo denuncia una crisi e perfino un collasso: con un occhio particolare alla riduzione del danno, ridimensionata anche dalle politiche locali di sicurezza e tolleranza zero.
4.    Prevedere un confronto su tutte le esperienze internazionali di nuovi servizi e interventi che risultino oggetto di studi di valutazione con esito favorevole, senza pregiudiziali ideologiche.
5.    Rispettare la multidimensionalità del fenomeno, il pluralismo degli approcci scientifici, la vivacità del dibattito scientifico stesso, garantendo – attraverso una propedeutica sollecitazione e partecipazione attiva – presa di parola da parte dei tanti sguardi che indagano, studiano, sperimentano.
6.    Dare ascolto ai consumatori di sostanze come cittadini a pieno titolo titolari di  diritti e voce sulle proprie vite, nel rispetto delle scelte di vita e delle diverse culture, assicurando loro presenza, rappresentanza e parola con pari dignità.
7.    Dare un adeguato spazio alle regioni e alle città, per valorizzare le particolarità locali e l’approccio pragmatico degli interventi sul territorio.

In ogni caso ci impegniamo ad organizzare, dentro e fuori la Conferenza, momenti pubblici aperti per una discussione libera, sia scientifica che politica, a partire dalla valutazione delle politiche internazionali che saranno oggetto di verifica al meeting Onu di Vienna del marzo 2009.

Primi firmatari
Stefano Anastasia, Maurizio Baruffi, Hassan Bassi, Bea Bassini, Stefano Bertoletti, Giorgio Bignami, Gianluca Borghi, Stefano Carboni, Vanna Cerrato, Claudio Cippitelli, Tiziana Codenotti, Maurizio Coletti, Franco Corleone, Paolo Crocchiolo, Antonio D’Alessandro, Carlo De Angelis, Felice Di Lernia, Barbara Diolaiti, Leonardo Fiorentini, Don Andrea Gallo, Patrizio Gonnella, Marina Impallomeni, Franco Marcomini, Alessandro Margara, Henri Margaron, Patrizia Meringolo, Alessandro Metz, Mariella Orsi, Valentino Patussi, Edoardo Polidori, Susanna Ronconi, Fabio Scaltritti, Maria Pia Scarciglia, Sergio Segio, Maria Stagnitta, Stefano Vecchio, Andrea Vendramin, Grazia Zuffa.

Fin qui l’appello che ho sottoscritto. Ecco, dal blog di Fuoriluogo le indicazioni per l’azione, anche on line:

Rompiamo il silenzio sulla prossima conferenza governativa sulle tossicodipendenze di Trieste, perché non si ripeta la farsa del precedente appuntamento di Palermo.

Sottoscrivete l’appello e partecipate all’incontro per discutere le opportune iniziative: vi aspettiamo a Firenze, sabato 17 gennaio dalle 10,30 alle 16 nella sede ARCI, piazza dei Ciompi 11.

Trieste è vicina, l’azione on line:

  • leggi l’appello e aderisci on line.
  • aderisci e incatenati con il tuo blog: copia questo post (comprese queste istruzioni e la lista dei blog che hanno aderito), inseriscilo nel tuo blog linkandolo e mettendo nei tag “trieste è vicina” e segnalaci l’adesione con un commento al post. Troverai qui sotto la lista aggiornata dei blog che si sono incatenati.

Sinora hanno aderito alla catena: il blog di Fuoriluogo.itIl Blog di Franco Corleone, fioreblog, Verdi di Ferrara, Il blog di Maurizio Baruffi.

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War on Drugs

Franco Corleone on set 2nd 2008 07:52 am

Dal Blog della Drug Policy alliance, via fioreblog.

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Carcere di Cassino. il Garante dei detenuti Marroni: troppo difficile accedere a servizi Sert

Franco Corleone on ago 2nd 2008 10:34 am

Rilancio questa notizie ripresa dal Notiziario Aduc, via Fuoriluogo.

Garante detenuti: troppo difficile accedere a servizi Sert
Possibilita’, per il personale del Sert, di accedere in carcere una sola volta a settimana per la terapia farmacologia, spazi per i colloqui psicologici e sociali ad di fuori del circuito carcerario, locali inadeguati utilizzati per l’attivita’ medico-infermieristica e di erogazione dei farmaci. Sono questi i problemi che il Garante regionale dei diritti dei detenuti Angiolo Marroni ha segnalato ad Irma Civitareale, direttrice del carcere di Cassino, provincia di Frosinone, chiedendone l’immediata soluzione.

Ad evidenziare le problematiche, la direzione generale della Asl di Frosinone, cui il Garante si era rivolto, nelle scorse settimane, per segnalare le difficolta’ incontrate dai detenuti tossicodipendenti del carcere di Cassino per accedere ai servizi erogati dal Sert.

“In particolare i detenuti “lamentavano lunghe liste di attesa per sostenere i colloqui preliminari, disponibilita’ ridotte di personale sanitario a fronte di carichi di lavoro in aumento, difficolta’ legate alla turnazione delle equipes e al monte ore mensile ridotto a fronte di una popolazione detenuta tossicodipendente pari quasi ad un terzo dei presenti nel carcere, circa 170 unita’”.

Nella sua lettera di risposta al Garante, il direttore generale della Asl di Frosinone Giancarlo Zotti scrive che ‘il lavoro dell’equipe Sert non e’ mai stato di facile attuazione nel carcere di Cassino, in considerazioni dei vincoli e delle difficolta’ poste negli anni dalla direzione dell’istituto. “I detenuti e il personale del trattamento del carcere di Cassino hanno segnalato al mio ufficio queste difficolta’ nell’accedere ai servizi del Sert. Si tratta di un problema da risolvere velocemente non solo perche’ siamo in un momento delicato, legato al passaggio delle competenze sanitarie in carcere dal ministero della Giustizia alle Asl, ma soprattutto perche’ i reclusi hanno diritto all’assistenza sanitaria come tutti i cittadini. Il fatto che ci si trovi in carcere non vuol dire aver perso la titolarita’ di diritti fondamentali, come quello alla salute”.

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26 giugno: l’altra giornata mondiale sulle droghe

Franco Corleone on giu 23rd 2008 08:56 am

Fuoriluogo lancia un meme in occasione della giornata mondiale sulle droghe che ovviamente rilancio da questo blog.

Ecco le istruzioni per aderire:

26 giugno: l’altra giornata mondiale sulle droghe

In occasione della giornata mondiale sulle droghe lanciamo dal Blog di Fuoriluogo.it un piccolo Meme.
Un esperimento, un appello/invito alla blogosfera antiproibizionista e libertaria: il 26 giugno 2008 – ma anche nei giorni che lo precedono o in quelli successivi – scrivete un post sull’altra faccia della war on drugs. Quella delle vostre storie di ordinaria repressione o quella degli aneddoti curiosi e divertenti sulle sostanze ed il loro uso. Insomma sentitevi, per una volta, liberi di parlare di droghe nonostante i vari Giovanardi, Fini e Costa.

Istruzioni:

  1. Perchè i pensieri e le opinioni siano più concatenati possibile vi preghiamo di linkare questo post/appello e tutti coloro aderiranno (che saranno riportati qui sotto).
  2. inserite, fra gli altri che vorrete, il tag “peace on drugs
  3. scrivete (non si sa mai) a fuoriluogo@fuoriluogo.it una mail con l’url del vostro post.
  4. Ricordatevi di linkare anche gli aderenti. Per ora: fioreblog, Marcello Saponaro, DarkShadowNNN.

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