La politica delle città e la riduzione del danno

Franco Corleone on mar 25th 2012 11:54 am

Forum Droghe – C.N.C.A.

Venerdì 13 ore 15,00
Sala Buozzi – Camera del Lavoro
Corso Porta Vittoria, 43
Milano

Seminario sulla politica delle città e la riduzione del danno

Discutono:
Matteo Ferrari, responsabile dipartimento droghe della Svizzera
Riccardo De Facci, vice presidente C.N.C.A.
Leopoldo Grosso, vice presidente Gruppo Abele
Corrado Mandreoli, segretario Camera del Lavoro di Milano

Introduce:
Grazia Zuffa

Parteciperà al Seminario l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano, Pierfrancesco Maiorino

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Dibattito sulla riduzione del danno a Perugia

Franco Corleone on giu 17th 2009 10:34 am

Dal blog di fuoriluogo.it:

Il 23 giugno, a Perugia si svolgerà un convegno organizzato dal CNCA Umbria col contributo della Regione Umbria e del comune di Perugia sul tema di scottante attualità della riduzione del danno. Parteciperà tra gli altri il capo del dipartimento antidroga Giovanni Serpelloni, mentre Hugo Luck, a nome di IDPC, svolgerà una relazione sulle prospettive internazionali della riduzione del danno.
Data l’importanza di questo momento di confronto pubblico, vi preghiamo di fare il possibile per essere presenti e diffondere l’invito.

<a href=”http://www.fuoriluogo.it/scarica.php?id=6297″ target=”_blank”>Scarica il programma in formato pdf</a>.

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Eroina medica, scienza ed etica della cura

Franco Corleone on giu 17th 2009 10:33 am

In Germania, i servizi per le tossicodipendenze hanno la possibilità di prescrivere ai consumatori trattamenti con eroina medica: è questo il risultato della legge approvata qualche giorno fa dal Bundestag coi voti della SPD, della Linke, dei verdi e dei liberali (349 favorevoli e 198 contrari). Il parlamento federale ha preso atto dei risultati positivi della sperimentazione clinica conclusa nel 2004. Era iniziata nel 2002 in sette grandi città (fra cui Francoforte, Monaco e Amburgo), su iniziativa del ministro della salute insieme a tre regioni (Bassa Sassonia, Renania Westfalia e Assia). Continua a leggere <a href=”http://www.fuoriluogo.it/home/mappamondo/europa/germania/eroina_medica_scienza_ed_etica_della”>l’articolo di Grazia Zuffa</a> per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto. Vai al <a href=”http://www.fuoriluogo.it/home/archivio/biblioteca/dossier/trattamenti_con_eroina.pdf”>dossier sui trattamenti con eroina</a> di fuoriluogo.it (aggiornato a giugno 09, in formato pdf).
Dal Blog di fuoriluogo.it.

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Le droghe nell’urna

Franco Corleone on mar 31st 2008 09:55 am

Da Fuoriluogo, di Franco Corleone – 30 marzo 2008

Sono tante le campagna elettorali a cui ho partecipato come cittadino o come militante dal lontano 1963. Confesso che questa in corso si rivela come la più mediocre e insulsa. È impressionante la mancanza di passione che si percepisce tra attori e spettatori e che non può derivare solo dal meccanismo della ignobile legge elettorale che prevede lo scontro al momento delle candidature e poi la delega del confronto mediatico ai supposti leader. Basti pensare alla intensa mobilitazione popolare di due anni fa sull’onda della speranza di cancellare l’esperienza incandescente del quinquennio di governo berlusconiano.
Il fallimento del governo Prodi viene prima della rottura traumatica della legislatura ad opera di transfughi e apprendisti stregoni. Una lunga catena di errori – dalla nomina di entrambi i presidenti di Camera e Senato, alla composizione pletorica dell’esecutivo, fino all’elezione del Capo dello Stato, senza il coinvolgimento dell’opposizione – determinata dalla incapacità di riflettere sull’esito elettorale e sul senso da dare ad una fase decisiva per la democrazia.
Avere messo da parte la sfida, seppure in condizioni difficili, della ricostruzione civile del Paese e avere dato la priorità a una visione ragionieristica della realtà economica e sociale si è rivelata come la sanzione finale della crisi della politica.
La vicenda dell’indulto si è rivelata emblematica. Doveva essere l’inizio di una stagione riformatrice con al centro l’abrogazione delle leggi criminogene su droghe e immigrazione e l’approvazione del nuovo Codice Penale e invece, di fronte all’offensiva giustizialista della stampa, anche di quella sedicente progressista, è prevalsa la paura e si è subito il ricatto securitario e il riflesso d’ordine.
Il risultato è catastrofico: l’operazione del risanamento dei conti sta riconsegnando l’Italia alla destra più estrema d’Europa e paradossalmente un’azione di rigore viene imputata alla sinistra. Contestualmente si assiste a un rafforzamento di un senso comune piccolo borghese ingaglioffito e canagliesco.
I segni sono tanti e preoccupanti. La criminalizzazione del sessantotto, l’offensiva sanfedista contro le donne e l’aborto, l’affermarsi del partito dei familiari delle vittime del terrorismo sono solo alcuni degli spettri che stanno prendendo corpo.
Siamo in pieno terremoto, le ipotesi di un decennio si sono bruciate. L’Ulivo e l’Unione hanno lasciato il campo al Partito democratico e la Sinistra è in una condizione di debolezza come mai nella storia di questo dopoguerra.
Si presenta un compito immane al cui confronto la partita elettorale è poca cosa. La ricostruzione di un pensiero e di una prospettiva di alternativa è urgente.
Ha ragione Marco Revelli a evocare un’Altra Italia, laica e intransigente.
Il tema delle droghe, praticamente assente dai programmi e dalla campagna elettorale, tranne qualche spazio di polemica fatua e ripetitiva, dovrà diventare un indicatore e un discrimine per una forza che consideri essenziali welfare e diritti, autonomia degli individui, garantismo, diritto penale minimo e mite, carcere e pena secondo i principi della Costituzione. Dipenderà da noi. Da un movimento capace di costruire egemonia su un terreno che non va lasciato all’etica da quattro soldi.
Abbiamo deciso di convocare l’Assemblea di Forum Droghe dopo il risultato delle elezioni del 13 aprile per non perdere un minuto per un nuovo inizio. Ovviamente non diamo indicazioni di voto. A chi si è appellato al voto utile rispondiamo con il richiamo al principio sempre valido e concreto della riduzione del danno.

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