Santoro e le droghe: siamo proprio all’anno zero.

Franco Corleone on feb 26th 2010 11:22 am

Siamo buoni. La trasmissione dedicata al caso Morgan è stata davvero un’occasione sprecata. La scelta degli invitati e il taglio generale sulla politica delle droghe era davvero il segno della subalternità culturale ai miti e alle falsità scientifiche spacciate per verità. Il confronto, si fa per dire, si sarebbe potuto intitolare: Avanti Pupo o avanti savoia!
Far passare idee inventate di sana pianta secondo le quali lo spinello di oggi sarebbe diverso da quello del mitico sessantotto, in quanto conterrebbe una concentrazione di Thc (il principio attivo più caratterizzante) superiore di 27 volte, è una colpa grave, una sorta di reato quale è la diffusione di notizie false e tendenziose.
Riproporre la tesi del passaggio dallo spinello all’eroina e alla cocaina è davvero esilarante se non fosse un errore diseducativo che annulla le possibilità di prevenzione, di educazione e di informazione critica destinate ai giovani.
Sono solo due perle (trascuriamo le affermazioni di Barbara Palombelli per carità di patria!) somministrate nella lunga serata.
Per fortuna Adriano Celentano ha riportato a una giusta dimensione surreale una serata nata male e che rischiava di precipitare nella demagogia e nell’elogio della galera, nella santificazione della punizione e delle catene contro i consumatori di sostanze ritenuti incapaci di intendere e volere. Come dice Giovanardi i tossicodipendenti non sono persone ma zombie!
E’ un peccato che Rapporti internazionali densi di studi, dati e ricerche siano buttati nel cesso proprio nel momento si comincia a discutere della war on drugs che ha mietuto vittime nel nord e nel sud del mondo. Noi stiamo con Evo Morales che rivendica una cultura millenaria delle popolazioni e dei contadini boliviani rispetto alla violenza delle Convenzioni internazionali fondate sulla retorica salvifica e sulla ideologia moralista.
Ma non tutto è stato inutile e dannoso. E’ stato restituito l’onore a Morgan, come musicista e come individuo libero e che ha praticamente chiuso la trasmissione con la condanna esplicita del proibizionismo e degli interessi criminali che lo sostengono.
E’ davvero l’unica pista da seguire!

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Morgan e la fiera dell’ipocrisia

Franco Corleone on feb 4th 2010 04:09 pm

Ha ragione Francesco Merlo su Repubblica di oggi a decretare che Morgan non è un artista maledetto ma un debole arruffato. Basterebbe poco, un po’ di dignità, senza essere un eroe per mandare al diavolo i due Mauri, Masi e Mazza, per ridere in faccia a Vespa e mostrare un sano disprezzo per politici e colleghi così perbene da far vomitare!

Eppure vogliamo esprimere la nostra solidarietà a Morgan oggi, come ieri a Lapo, a Emilio Colombo e a tutte le vittime sconosciute del proibizionismo. Una infame ideologia legata alla menzogna antiscientifica, al perdonismo peloso, ad una concezione salvifica dell’astinenza.

La war on drugs uccide anime e corpi, tortura le coscienze e incatena nelle galere. Abbiamo dunque pietà di chi vive nell’ombra la propria vita, con il terrore di essere scoperto e additato con uno stigma di malato e criminale.

Le dichiarazioni di Gasparri, La Russa, Castelli, Meloni, Merlo, Giro, Mussolini, Carlucci, Bocciardi, Ronconi, Ciocchetti, Bobba e tanti altri carneadi confermano che tra le loro virtù e i vizi di Morgan è facile scegliere da che parte stare.

E’ ora di dire che la TV, pubblica e privata, fa più danno della cocaina!

Siamo comunque felici di avere una ragione in più per non guardare il festival di Sanremo; di questi tempi non è poco.

Franco Corleone

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La Rai e il tempo che non c’è (mai)

Franco Corleone on apr 8th 2008 04:21 pm

ELEZIONI: RAI, NON PIU’ TEMPO PER SPOT SU VOTO IN CARCERE
(ANSA) – FIRENZE, 8 APR – ‘Non c’e’ piu’ tempo per pianificare uno specifico spot’ che spieghi le modalita’ del voto+ in carcere. E’ questa la risposta arrivata al garante dei detenuti del Comune di Firenze Franco Corleone dal direttore comunicazione e immagine della Rai, Gianluca Veronesi, incaricato dal presidente del cda Claudio Petruccioli. Lo rende noto lo stesso Corleone.
Nei giorni scorsi il garante aveva scritto una lettera a Petruccioli per sollecitarlo affinche’ la tv di Stato informasse su come i detenuti possono votare in occasione delle prossime elezioni. Nella risposta di Veronesi si spiega che ‘gli spot in onda hanno dovuto passare il vaglio di vigilanza, autorita’ e Viminale, e per di piu’ gli ultimi giorni sono destinati alle istruzioni di voto+’. ‘Abbiamo provveduto – si legge nella lettera – a passare le regole di voto+ in carcere a Televideo perche’ le accluda nelle specifiche pagine e abbiamo segnalato ai Tg il problema perche’ trovino uno spazio per parlarne, guadagnando cosi’ tempo prezioso’.
‘La situazione – afferma Corleone – e’ drammatica e vergognosa per la democrazia e i diritti. I detenuti devono attraversare un complesso iter burocratico per poter votare e molti non ne sono a conoscenza. Non dobbiamo privarli del diritto di cittadinanza’. Nel carcere fiorentino di Sollicciano, sottolinea Corleone, ci sono state 25 richieste di voto da parte dei detenuti e le autorizzazioni sono state due.

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