Franco Corleone on apr 29th 2010 11:02 am
Statistiche 2009 sul consumo di sostanze in Europa:
OPPIACEI: Italia 0.79% – Portogallo 0.43% – Paesi Bassi 0.31 – Rep. Ceca 0.13%
COCAINA: Italia 2.2% - Portogallo 0.6% – Paesi Bassi 0.6% – Rep. Ceca 0.2%
CANNABIS: Italia 14.6% – Rep. Ceca 9.3% – Paesi Bassi 5.4% – Portogallo 3.6%
AMFETAMINE: Rep. Ceca 0.7% – Italia 0.6% – Paesi Bassi 0.3% – Portogallo 0.2%
ECSTASY: Rep. Ceca 3.5% – Paesi Bassi 1.2% – Italia 0.7% – Portogallo 0.4%
In Olanda, e più recentemente in Portogallo e in Repubblica Ceca, vi sono politiche di tolleranza/legalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, in particolare leggere.
I dati UNODC, riletti da medicina moksha, via Carmagnola Sativa (FB).
(anche su fioreblog)
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Franco Corleone on feb 8th 2010 03:46 pm
Vittorio Zucconi su Repubblica pone l’interrogativo sull’efficacia della guerra alla droga in Italia e nel mondo. Gli obiettivi dei guerrieri di cancellazione delle sostanze, della produzione e del consumo si sono rivelati non solo impossibili ma dannosi. Le conseguenze sulla giustizia, sulle carceri, sulla salute e sull’economia e sulla corruzione, anche delle forze dell’ordine è ormai evidente.
Forse non siamo più voci nel deserto accusate di essere portatori di istanze ideologiche e di estrema minoranza. Chi coltiva l’ideologia salvifica e moralista appartiene al campo del proibizionismo. Per resistere sono ridotti a mettere al bando da Sanremo il povero Morgan. Le cifre, i dati cominciano a fare giustizia.
Il re è nudo! Non bisogna avere paura di urlarlo.
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Franco Corleone on gen 9th 2010 07:29 pm
A dieci anni dalla morte di Bettino Craxi si sta animando una discussione sulla cosiddetta riabilitazione politica del leader socialista. Molti commentatori tra cui Guido Crainz, Nicola Tranfaglia e Ida Dominijanni contestano il ruolo di modernizzatore del sistema politico e accentuano il carattere di precursore di Silvio Berlusconi. La proposta di intitolare una via, una piazza o un parco a Milano, guarda caso viene da Letizia Moratti, patron di San Patrignano. Sarebbe proprio il caso di ricordare che la prima svolta proibizionista in Italia fu voluta proprio da Craxi nel 1989 di ritorno da un viaggio negli Stati Uniti dominati da Bush padre. Un capovolgimento della tradizionale posizione del partito socialista imposta con violenza e senza dibattito. Un errore politico che non va dimenticato. Il legame con Berlusconi, fan di don Gelmini è anche sulla criminalizzazione dei giovani.
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Franco Corleone on set 16th 2009 10:19 am
Dal blog di fuoriluogo.it segnalo lo speciale sui costi fiscali del proibizionismo:
Recenti contributi teorici sostengono la superiorità degli strumenti fiscali nel contenere il consumo di droghe rispetto all’applicazione di una normativa proibizionista. In Italia il consumo di tabacchi ed alcolici è appunto scoraggiato tramite l’imposizione di una elevata tassazione. Questo lavoro di Marco Rossi dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” stima quale sarebbe stata l’implicazione fiscale per l’erario nazionale se nel periodo 2000-05 il mercato delle droghe fosse stato regolato come quello dei tabacchi. Le stime dello studio suggeriscono un beneficio fiscale annuale di quasi 10 miliardi euro (quasi 60 in totale). In particolare, l’erario risparmierebbe circa 2 miliardi all’anno di spese per l’applicazione della normativa proibizionista (polizia, magistratura, carceri), ed incasserebbe circa 8 miliardi all’anno dalle imposte sulle vendite (5,5 dalla sola cannabis).
Anche su fiore|blog.
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