La fine della war on drugs?

Franco Corleone on giu 3rd 2011 03:48 pm

Una commissione ad altissimo livello, costituita fra gli altri da personaggi come l’ex segretario delle NU Kofi Annan, gli scrittori Mario Vargas Llosa e Carlos Fuentes, l’ex alto commissario delle NU per i diritti umani Louise Arbour e il musicista Sting, valuta il disastro delle politiche proibizioniste e propone all’ONU di aprire la strada alla legalizzazione. Giovanardi, evidentemente ancora in clima post elettorale, si difende più o meno come Verdini dopo la batosta delle amministrative: “non è vero, il probizionismo ha funzionato, oggi si consuma molta meno droga che nel 1901?. Ma nonostante tutto è evidente che la fallimentare politica repressiva non puo’ andare avanti. E servono soluzioni a breve. Anche per questo vi consigliamo nuovamente la lettura di “Dopo la guerra alla droga. Un piano per la regolamentazione legale delle droghe” edito da Ediesse. Ordinatelo on line dal sito dell’editore. IN REGALO per chi si iscrive a Forum Droghe!

Le reazioni (dal Notiziario Droghe Aduc)

Scarica il Rapporto (in formato pdf, lingua inglese)

Proibizionismo: una politica fallimentare. Leggi l’articolo di Giorgio Bignami per Terra del 3 giugno 2011.

Vai alla presentazione del volume “Dopo la guerra alla droga. Un piano per la regolamentazione legale delle droghe” edito da Ediesse. Ordinalo on line dal sito dell’editore. IN REGALO per chi si iscrive a Forum Droghe!

(via fuoriluogo.it)

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L’Onu mette sotto accusa la war on drugs

Franco Corleone on nov 3rd 2010 05:26 pm

Diritti umani, sotto accusa la guerra globale alla droga: il relatore per il diritto alla salute Anand Grover chiede il superamento delle convenzioni internazionali e la regolamentazione legale delle droghe.

Scarica il rapporto originale Grover
Le raccomandazioni finali in italiano
Il commento di Giorgio Bignami per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 3 novembre.

(dal blog di fuoriluogo.it)

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Un russo alla guida dell’UNODC

Franco Corleone on lug 10th 2010 11:31 am

Fedotov è il nuovo capo dell’UNODC. Succede a Costa. Dalla padella alla brace.

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Per una svolta all’ONU

Franco Corleone on giu 30th 2010 09:25 am

L’International AIDS Society, l’International Centre for Science in Drug Policy (ICSDP), e il BC Centre for Excellence in HIV/AIDS hanno avviato un’iniziativa dal basso di raccolta adesioni sulla “dichiarazione di Vienna” che sostiene come la guerra alla droga e la criminalizzazione dei consumatori di droghe alimentino l’epidemia di Hiv con enormi conseguenze negative sanitarie e sociali. Per i promori è quindi necessario imprimere un nuovo indirizzo alle politiche delle droghe, verso un approccio scientifico e rispettoso dei diritti umani per ridurre i danni delle attuali politiche, e convogliare le risorse verso interventi di prevenzione, trattamento e riduzione del danno fondati sulle evidenze scientifiche.

Dal blog di Fuoriluogo.it: leggi l’articolo di Grazia Zuffa, per la rubrica di Fuoriluogo sul Manifesto del 30 luglio 2010.

Aderisci Vienna Declaration: vai al sito ufficiale della campagna e firma anche tu.

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Un saluto

Franco Corleone on set 15th 2009 07:19 pm

Dal blog di fuoriluogo.it:

janvandertas

Jan van der Tas è morto il 10 settembre all’età di 81 anni. Jan era stato ambasciatore per l’Olanda; dopo il suo pensionamento, si era impegnato nel movimento di riforma della politica delle droghe, diventando così “ambasciatore” dell’approccio tollerante olandese. Jan è stato un collaboratore di Fuoriluogo e più volte ci ha sollecitato a creare una versione internazionale in inglese del giornale e del sito, per uscire dal circuito locale italiano. Durante la carriera diplomatica, aveva contributo alla costruzione dell’Unione Europea: ci credeva molto, nonostante la sua insoddisfazione per come l’istituzione europea si era venuta sviluppando.

Per ricordarlo, riproponiamo una sua intervista del 2006: Jan sostiene il ruolo guida dell’Europa delle politiche “miti” per sconfiggere la war on drugs.

Jan van der Tas era un politico colto e acuto e un uomo gentile. Lo salutiamo con riconoscenza ed affetto.

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Cento anni di proibizione

Franco Corleone on giu 27th 2009 11:03 am

Articolo pubblicato da Terra il 27 giugno 2009.

Il 26 giugno, giornata dell’Onu contro l’abuso del consumo di droghe, è stata l’occasione per presentare lo World drug report 2009 da parte del Unodc, l’Agenzia antidroga delle Nazioni Unite.
Il Rapporto di più di trecento pagine analizza la situazione della produzione e del consumo nelle diverse aree del mondo e obliga ad una lettura attenta dei dati.
L’interesse immediato si è concentrato però sulla prefazione di Antonio Costa, direttore dell’Ufficio di Vienna, che ha voluto prendere spunto dalla coincidenza con i cento anni di proibizione delle droghe e il bilancio di dieci anni dell’obiettivo di un mondo senza droga lanciato dall’Assemblea dell’Onu di New York del 1998 per indicare alcune riflessioni sulla politica attuata per così lungo tempo.
Il fallimento di quella strategia è evidente e sotto gli occhi di tutti gli osservatori obiettivi: non solo perchè le droghe non sono state eliminate, ma soprattutto per le conseguenze drammatiche  in termini di incarcerazione di massa di milioni di consumatori nel mondo.
Antonio Costa è quindi costretto a riconoscere che sta crescendo tra i politici, i media e anche nell’opinione pubblica la valutazione che il controllo sulla droga non funziona.
Proprio per questo, nonostante la riproposizione granitica dell’affermazione che le droghe continuano a costituire un pericolo per la salute dell’umanità, Costa si lancia in una contestazione della legalizzazione delle droghe dal punto di vista economico, sociale ed etico.
Non essendo un tema all’ordine del giorno è evidente che è un obiettivo polemico di comodo per sfuggire alle profonde contraddizioni di scelte che spesso violano i diritti umani. Costa fa appello ai paladini dei diritti umani perchè aiutino la sua Agenzia a promuovere “il diritto alla salute dei tossicodipendenti”.
Costa non rinuncia alle sue convinzioni di fondo: la tossicodipendenza è una malattia e le droghe sono proibite perchè dannose e non viceversa. E’ costretto però ad alcune aperture. A Vienna nel marzo scorso la Dichiarazione Politica approvata dal summit dell’Onu non riconosceva la positività delle politiche di riduzione del danno e su questo punto per la prima volta si è rotto l’unanimismo della retorica antidroga. Ventisei paesi con alla testa la Germania hanno dichiarato il proprio dissenso.
Ora Antonio Costa opera una svolta e invita gli Stati e le forze di polizia a non criminalizzare i tossicodipendenti e a dare priorità alla lotta ai trafficanti.
Nonostante il dissenso di fondo permanga, vogliamo prenderlo in parola; soprattutto aspettiamo che inviti  Carlo Giovanardi a prendere atto della nuova linea. Le carceri italiane stanno scoppiando a causa della legge voluta proprio dallo zar antidroga nostrano per cui non esistono differenze tra le sostanze (canapa = cocaina) e la pena prevista per possesso e spaccio è identica, da sei a venti anni di carcere.
Il fondamentalismo proibizionista anche in America dà segni di cedimento e pare finito il tempo della crociata moralista. Allora si liberino 15.000 detenuti. Subito!

Franco Corleone

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Intervista a Franco Corleone sulla politica internazionale dell’Onu per la lotta contro la droga

Franco Corleone on lug 23rd 2008 12:27 pm

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