Nei giorni scorsi due ragazzine si sono sentite male per aver bevuto troppi alcolici: stampa, questore e istituzioni varie hanno gridato all’emergenza.
Ma, come si sa l’appetito vien mangiando, così di fronte allo svenimento di una quattordicenne in una classe del liceo, gli insegnanti, terrorizzati, hanno subito immaginato gli effetti diabolici di una pasticca di ecstasy. Sono stati chiamati i carabinieri che hanno iniziato le indagini.
Nel frattempo la sventurata è stata caricata su una autoambulanza e ricoverata all’Ospedale Meyer. Dopo gli esami tossicologici è emersa la verità: non si trattava di ecstasy ma di estasi d’amore. Per una delusione d’amore e un litigio con il fidanzato non mangiava.
I giornali cercano di giustificare la topica con l’allarme che il consume di alcol e stupefacenti tra i minori sta provocando. Non viene il sospetto che chi di emergenza ferisce, di ridicolo perisce.