Archive for the 'garante dei diritti dei detenuti' Category

La ricreazione è finita

Franco Corleone on ott 13th 2011 03:40 pm

Sollicciano è al freddo e di colpo è stata sfondata quota 1000. I detenuti infatti al 13 di ottobre sono 1011 più sei bambini. L’estate è finita e i problemi riesplodono. Il Coordinamento dei Garanti che si è riunito a Milano il 15 settembre scorso, ha manifestato la preoccupazione per l’assenza di provvedimenti anche minimi per la vita nelle carceri e delle carceri. Abbiamo proposto a luglio al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la costituzione di una unità di crisi, ma la risposta è il silenzio, tanto per cambiare. Occorre fermare il disastro e per questo organizzeremo una mobilitazione, usando tutti gli strumenti possibili.

Conferenza stampa del Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze
Venerdì 14 ottobre ore 11,30
Palazzo Canacci – Piazza della Parte Guelfa, 3 – piano secondo

Sarà presente Alessandro Margara, Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana.

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Settembre a Sollicciano

Franco Corleone on set 2nd 2011 10:33 am

Il primo giorno di settembre nel carcere di Sollicciano sono accaduti due fatti gravi: una evasione di un detenuto in art. 21 e un tentato suicidio di una detenuta.

Certamente per la mia coscienza è nettamente più grave il gesto messo in atto da S. Z., una donna di 46 anni con una pena definitiva al 2013, per reati contro la proprietà e che ora è ricoverata all’ospedale di Torregalli in coma farmacologico.

Si allunga la lista delle tragedie in carcere e troppo poco si fa per cambiare la vita quotidiana di uomini, donne e bambini reclusi.

L’episodio di evasione non può costituire un alibi per ridurre la concessione di misure alternative: certo è paradossale che si applichi in maniera estremamente ridotta la legge sulla detenzione domiciliare per le pene fino ai 12 mesi e non si conceda in maniera ampia l’affidamento terapeutico per i tossicodipendenti, che continuano a riempire le carceri italiane, e invece si conceda un beneficio cospicuo a un detenuto con una pena lunga.

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Chiudiamo l’OPG di Reggio Emilia

Franco Corleone on lug 13th 2011 11:21 am

La Società della Ragione

Sabato 16 luglio
dalle 11,30 alle 13
Sala Rossa del Municipio di Reggio Emilia
piazza Prampolini

CHIUDIAMO L’OPG DI REGGIO EMILIA

Partecipano:
Gianluca Borghi Società della Ragione
Franco Corleone Coordinatore dei Garanti territoriali per i diritti dei detenuti
Matteo Sassi Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Emilia
Stefano Cecconi CGIL nazionale – Stop OPG

www.stopopg.it

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L’ergastolo bianco di chi vive da detenuto (ma non lo e più…)

Franco Corleone on giu 20th 2011 04:25 pm

Si chiamano internati: sono i reclusi che, dopo aver scontato una pena, non vengono liberati perché considerati pericolosi. Un residuo di archeologia giuridica che viola la Costituzione.
Vivono in carcere a tempo indeterminato, senza un fine pena perché una pena da scontare non ce l’hanno. Dovrebbero lavorare, ma per la maggior parte del tempo oziano in cella, a fianco dei detenuti, A oggi sono circa trecento gli internati nelle case di lavoro, persone giudicate socialmente pericolose o delinquenti abituali e sottoposte a una misura di sicurezza detentiva anche dopo aver pagato il loro debito con la giustizia. In teoria la loro condizione non dovrebbe equivalere a quella di chi sconta una pena. Di fatto, però, la distinzione tra detenuto e internato è solo sulla carta e quelle che si chiamano case di lavoro spesso sono dei penitenziari da cui si rischia di non uscire più. L’altro rischio è di finire nelle porte girevoli delle misure di sicurezza detentive per cui si rientra in cella appena dopo esserne usciti.
Gli internati chiamano la loro condizione “ergastolo bianco”, perché la misura di sicurezza può essere prorogata illimitatamente, come ha denunciato Laura Longo, presidente del tribunale di sorveglianza dell’Aquila, che lo scorso febbraio, dopo l’ennesimo suicidio tra gli internati nel carcere di Sulmona, ha scritto una dettagliata relazione al ministero della Giustizia. La relazione denuncia, tra le altre cose, il meccanismo dei rinnovi continui della misura di sicurezza: non lavorando di fatto, gli internati non offrono elementi per far valutare ai giudici la loro cessata o diminuita pericolosità.
Le Case di lavoro, poi, rispondono a una concezione ottocentesca ripresa, nel 1930, dal codice Rocco ancora in vigore. In più c’è il problema del lavoro da svolgere; al momento non risultano cooperative sociali o aziende esterne che diano impiego agli internati. Le sole attività svolte sono quelle per l’amministrazione penitenziaria, In questo caso
non c’è un contratto e al massimo si guadagnano cento o duecento euro al mese, perché il capitolo di spesa per i pagamenti dei detenuti lavoratori si assottiglia sempre di più. Risultato: sia detenuti che internati, quando va bene, lavorano poche ore a settimana e a periodi, perché per far lavorare un pò tutti si organizzano gruppi a rotazione.
Franco Corleone, garante dei detenuti di Firenze, parla di “reperto di archeologia giuridica” tornato in auge: “Negli ultimi tempi c’è stato un revival di questo tipo di misure. Ma sono norme scritte prima della Costituzione, e si vede”.

Articolo di Gina Pavone da Il Venerdì de La Repubblica, 17 luglio 2011

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Caos nelle carceri toscane

Franco Corleone on mag 2nd 2011 03:44 pm

Da oggi inizia per trenta giorni lo sciopero dei direttori delle carceri toscane. E’ un altro segno della situazione di degrado e disgregazione dell’Amministrazione Penitenziaria. Il Sindacato dei direttori penitenziari denuncia l’assenza di un contratto collettivo e la gravissima carenza di dirigenti in Toscana. Infatti sono scoperte otto direzioni di importanti istituti della Toscana (Livorno, Gorgona, Massa Marittima, Pistoia, San Gimignano, O.p.g di Montelupo, Massa, Gozzini) oltre a diversi uffici U.e.p.e. e dodici posti di dirigente al Provveditorato regionale. Lo sciopero interesserà tutte le prestazioni che ricadono fuori dal normale orario di lavoro (astensione dallo straordinario, rifiuto di missioni, incarichi aggiuntivi, attività di formazione, astensione da ispezioni e relazioni sindacali).
Nonostante le modalità di assoluta responsabilità, lo stato di agitazione non potrà che produrre un aggravamento delle condizioni di vita delle carceri toscane.
Come Garante non posso che manifestare solidarietà, per chi difende il proprio lavoro e i propri diritti e chiedo che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, risponda immediatamente alle giuste richieste e trovi una soluzione per la copertura dei posti vacanti e la nomina dei direttori che rappresentano un elemento imprescindibile per la vita degli istituti penitenziari.

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Europa e reato di clandestinità

Franco Corleone on apr 30th 2011 11:49 am

La sentenza della prima sezione della Corte di Giustizia Europea del 28 aprile 2011 ha una valore rilevante dal punto di vista dei principi giuridici. La condanna subita dall’Italia, colpisce l’introduzione del reato di clandestinità, che viene ritenuto incompatibile con le norme europee sull’asilo e sul rientro assistito. La condanna riguarda anche la normativa sulle previsioni dello status degli immigrati irregolari che in base all’art. 14 della legge Bossi Fini vengono incarcerati per inottemperanza al decreto di espulsione.
La sentenza richiama i contenuti della Direttiva 115 del 2008 e chiarisce che essa ha un valore cogente per il nostro Paese. Questa situazione impone dunque degli atti immediati da parte dei giudici dell’esecuzione per i condannati definitivi, e da parte dei giudici della cognizione per i procedimenti in corso: cioè devono provvedere all’immediata scarcerazione delle persone arbitrariamente detenute.
I Garanti dei detenuti in tutte le realtà in cui sono presenti, solleciteranno i magistrati a compiere gli atti dovuti.
Sono certo che le Camere Penali e gli avvocati procederanno subito con le azioni di loro competenza.
Non so quanti siano i detenuti presenti nelle carceri italiane in queste condizioni, ma è possibile che scopriremo che una delle ragioni del sovraffollamento è proprio dovuta all’applicazione di questa legge criminogena.

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Carcere e Costituzione

Franco Corleone on apr 19th 2011 12:39 pm

Intervento al Convegno Carcere e Costituzione promosso con la collaborazione della Camera Penale di La Spezia dal 15 al 16 aprile 2011 (Da Radioradicale)

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Giustizia e carcere a Zugliano

Franco Corleone on apr 17th 2011 03:53 pm

Mercoledì 20 aprile, alle 20.30, nuovo appuntamento con il ciclo di incontri “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia…”. Nella sala mons. Luigi Petris del Centro Balducci di Zugliano Lucia Castellano, direttrice del carcere di Bollate, don Claudio Burgio, fondatore e presidente dell’Associazione Kayròs, e Franco Corleone, ex sottosegretario alla Giustizia, saranno i protagonisti della serata dedicata a “Giustizia e carcere”, organizzata, come sempre dal Centro di accoglienza e di promozione culturale “Ernesto Balducci” e dal “Movimento ProPositivo”. L’incontro sarà introdotto e coordinato da don Pierluigi Di Piazza e da Gianpaolo Carbonetto. Seguiranno il dibattito con il pubblico e al termine ci sarà un momento conviviale.

Con questo appuntamento si arriva a quello che può succedere prima e dopo dell’applicazione della giustizia nei tribunali: il carcere, o con la detenzione preventiva, o con quella punitiva, e con tutte le ingiustizie che il carcere comporta.

Nato, infatti con lo scopo dichiarato della rieducazione sociale del condannato, troppo spesso il carcere diventa una trappola terribile che può anche diventare mortale, o per le violenze degli altri carcerati, o per la disperazione che porta al suicidio, o addirittura per le violenze praticate da coloro che rappresentano lo Stato. Una situazione, insomma, nella quale troppo spesso si finisce per rispondere alla violenza con la violenza, in cui non c’è spazio per la solidarietà e la fraternità intese sia in senso cristiano, sia in senso laico.

Introducono e coordinano

Pierluigi Di Piazza
Responsabile del Centro Balducci

Gianpaolo Carbonetto

Giornalista

Intervengono

Lucia Castellano
Direttrice del carcere di Bollate

don Claudio Burgio
Fondatore e presidente dell’Associazione Kayòs

Franco Corleone
Ex sottosegretario alla Giustizia

Seguirà il dibattito

Momento conviviale

Lucia Castellano è la direttrice del carcere di Bollate che si adopera costantemente per dare preminenza al fattore rieducativo e riabilitativo del carcere rispetto a quello punitivo e costrittivo. Dopo aver lavorato per 17 anni negli istituti di pena ha deciso insieme a Donatella Stasio di scrivere un libro, “Diritti e castighi” per raccontare il mondo del carcere.
Claudio Burgio è il sacerdote fondatore e presidente dell’Associazione Kayròs che dal 2000 gestisce diverse comunità di accoglienza per minori con attenzione particolare all’Istituto penale minorile Cesare Beccaria di Milano. Suona e canta: “Una storia più grande di noi” è uno dei frutti del lavoro fatto con i ragazzi in Oratorio: da quando è prete ha smesso di fare “musica per sè stesso”, ma scrive e canta in pubblico perché la musica sia uno strumento per educare e diffondere la Parola.
Franco Corleone, ex deputato italiano per due legislature ed ex parlamentare europeo, è il nuovo Coordinatore dei Garanti territoriali per i diritti dei detenuti ed è stato sottosegretario alla Giustizia. Ha scritto numerosi saggi e articoli sui temi della giustizia e dei diritti. Fra i volumi pubblicati: “Giustizia senza fine” e “La Giustizia come metafora”. Il suo libro più recente è “Contro l’ergastolo”.

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Sollicciano: finanziamenti straordinari ma quota mille è vicina!

Franco Corleone on apr 15th 2011 11:45 am

Il Consiglio Comunale straordinario del 14 marzo ha prodotto alcuni risultati positivi. Infatti ho avuto conferma ieri dal Sottosegretario Giacomo Caliendo, dell’approvazione da parte della Cassa Ammende di tre progetti per Sollicciano che interessano l’allargamento dei passeggi dell’ora d’aria, la ristrutturazione dei servizi igienici alla sezione femminile e l’attivazione di una seconda cucina al maschile. A questi fondi straordinari vanno aggiunti i centomila euro già annunciati e che potranno servire per la manutenzione dell’istituto e per attivare la tessera telefonica per i detenuti. Occorre costituire immediatamente un tavolo di confronto tra Amministrazione Penitenziaria, Regione, Comune e Provincia per precisare i progetti e garantirne la rapidità di esecuzione.

E’ un risultato eccezionale che premia l’impegno del Consiglio Comunale di Firenze,  del Presidente Giani e della Giunta Comunale, testimoniato dal lavoro degli Assessori Saccardi e Di Giorgi e dall’iniziativa dei Consiglieri Di Puccio, Cruccolini e Sguanci, che nei mesi scorsi organizzarono l’incontro con il Sottosegretario Caliendo, presentando le richieste che oggi sono state accolte.

Purtroppo assieme a questa buona notizia vi è la conferma della tendenza all’esplosione del carcere di Firenze, infatti le presenze sono arrivate a 988 più 6 bambini.

Quota mille si avvicina e temo che nell’uovo di Pasqua si troverà un bel digiuno.

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Tossicodipendenti e carcere

Franco Corleone on mar 10th 2011 09:02 am

TOSSICODIPENDENTI E CARCERE
Seminario organizzato dall’Associazione La Società della Ragione
in collaborazione con Forum Droghe, Fondazione Michelucci, Cnca Toscana,
Magistratura Democratica, Camera Penale di Firenze, Antigone, Cgil, Coordinamento nazionale dei Garanti territoriali per i dei diritti dei detenuti

Centro Studi Cisl, Via della Piazzola, 71 – Firenze – 25/26 marzo
Posti limitati. E’ necessaria la prenotazione (vedi sotto)

Con la legge antidroga del 2006, il canale “speciale”per l’affidamento in prova a fine terapeutico dei tossicodipendenti è stato modificato, da un lato ampliandolo con l’innalzamento del tetto di pena, dall’altro limitandolo con l’introduzione di nuovi vincoli, quali ad esempio  quelli sulla recidiva. Tutto ciò, insieme al drastico innalzamento delle pene previste nel nuovo testo, ha portato ad un aumento della persone tossicodipendenti in carcere e ad una caduta delle misure alternative terapeutiche, come dimostrano i dati (sia nazionali che toscani) della recente ricerca condotta da Forum droghe e Fondazione Michelucci e finanziata dalla Regione Toscana e pubblicata nel volume La lotta alla droga. I danni collaterali. Oggi più che mai si può dire che l’emergenza sovraffollamento del carcere proviene essenzialmente dall’applicazione della legge antidroga.
Per questa ragione, da tempo un cartello di associazioni ha lanciato un appello rivolto ai governi regionali e nazionale per rilanciare le alternative terapeutiche, impegnandosi nella stesura di progetti operativi che vedono coinvolte in prima linea le strutture terapeutiche del Cnca.

Il seminario, rivolto principalmente al quadro dirigente delle associazioni ed enti ausiliari e ai dirigenti dei servizi pubblici, si propone come momento di riflessione e aggiornamento sull’intera materia, particolarmente intricata per il    continuo
sovrapporsi di nuove norme ( ad esempio va esaminata la modalità di applicazione del comma sette dell’art. 1 della Legge Alfano sulla detenzione domiciliare per le pene sotto i 12 mesi che per i tossicodipendenti fa riferimento a un programma di recupero diverso dall’art. 94 del Dpr 309 del 1990). L’incontro offrirà inoltre la possibilità di valutare i risultati dei rapporti intercorsi fra le associazioni proponenti l’appello e le istituzioni regionali ( e il governo) e rimettere a punto l’ iniziativa.

Bozza di programma

Venerdì
Ore 13,30 Introduzione Maria Stagnitta, (vicepresidente Forum Droghe)
Ore 14,00 Illustrazione dell’Appello “Le carceri scoppiano, Liberiamo i tossicodipendenti”: Franco Corleone
Ore 14,30 Illustrazione della Proposta operativa presentata al Dipartimento Politiche Antidroga:  Cecco Bellosi (Comunità Il Gabbiano – Como)

Ore 15 – 17
Primo Workshop
L’applicazione della legge antidroga e le misure alternative
Coordina Sandro Margara
Interventi di: Patrizio Gonnella, Gianfranco Politi, Susanna Falchini, Antonietta Fiorillo

Ore 17.30 – 19.30
Secondo Workshop
I programmi alternativi al carcere: problematiche e modelli operativi
Coordina Fabrizio Mariani
Interventi di: Antonio Lucchesi, Giovanni Manfredini, Henri Margaron, Umberto Paioletti, Stefano Regio, Fabio Scaltritti
Parteciperanno i rappresentanti delle comunità e dei servizi che accolgono utenti in misure alternative

Sabato 26
Ore 9
Restituzione lavori
Riccardo De Facci
Ore  9.30
Dibattito coordinato da Leopoldo Grosso (Gruppo Abele -Torino)
Ore 11.30
Illustrazione del percorso della Regione Toscana
Arcangelo Alfano, Lorenzo Roti, Paola Trotta
Ore 12.30
Conclusioni
Assessore alla Salute Daniela Scaramuccia

Sono stati invitati per la partecipazione alla discussione: Anna Addazi, Stefano Anastasia, Hassan Bassi, Gianluca Borghi, Giuseppe Bortone, Francesco Ceraudo, Maurizio Coletti,  Iole Ghibaudi, Angela Guidi, Franco Maisto,  Michele Passione, Achille Saletti, Alessio Scandurra, Massimo Urzi, Beppe Vaccari, Stefano Vecchio, Alberto Zanobini, Grazia Zuffa

ATTENZIONE: vista la limitata disponibilità di posti siete pregati di prenotarvi al numero 055-2769137 fax: 055 2769130

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