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	<title>Il blog di Franco Corleone &#187; carcere</title>
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	<description>Appunti e pensieri</description>
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		<title>Giovanardi e il rapporto droga: numeri e nuvole</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 07:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se Giovanardi, nel presentare la Relazione 2010 al Parlamento sulle tossicodipendenze, avesse voluto sorprenderci positivamente, avrebbe avuto una scelta obbligata: dedicare il documento sui dati del 2009 a Stefano Cucchi e alla sua via crucis, dall’arresto alla morte, simbolo della persecuzione e del disprezzo per i tossicodipendenti. Sarebbe stato un segno di umanità e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se Giovanardi, nel presentare la Relazione 2010 al Parlamento sulle  tossicodipendenze, avesse voluto sorprenderci positivamente, avrebbe  avuto una scelta obbligata: dedicare il documento sui dati del 2009 a  Stefano Cucchi e alla sua via crucis, dall’arresto alla morte, simbolo  della persecuzione e del disprezzo per i tossicodipendenti. Sarebbe  stato un segno di umanità e di resipiscenza rispetto al cinismo  manifestato a caldo. Invece ha pensato bene di annunciare il trionfo  della guerra alla droga in Italia con la diminuzione del 25% di  consumatori di sostanze stupefacenti in un solo anno.</p>
<p>Un milione di drogati in meno che ricorda l’altro efficace slogan  berlusconiano di un milione di nuovi posti di lavoro!</p>
<p>Che l’ispiratore di questa linea ottimista sia l’imbonitore di Arcore  è testimoniato dal commento della Presidenza del Consiglio che ha  elogiato l’opera dello zar e l’azione del Governo per aver causato un  evidente danno alla mafia. Ma i dati del crollo dei consumi sono  incredibili. Soprattutto è incredibile che si pretenda di parlare in  nome della scienza. Come è possibile che i consumatori “life time” di  canapa (che hanno consumato almeno una volta nella vita) passino in un  anno dal 32 al 22 per cento? Dove sono finiti, sono tutti morti in un  così breve lasso di tempo? O era errata la cifra  dell’anno passato o  quello di quest’anno, <em>tertium non datur</em>. La prevalenza <em>life  time</em> comunque non può avere scostamenti simili. E’ inaccettabile che  il governo si affidi a dati chiaramente inaffidabili per battere la  grancassa politica. Forum Droghe non intende far passare questa  valutazione come una bufala su cui scherzare e sta lavorando con un  gruppo scientifico per contestare radicalmente il modo di lavorare del  Dipartimento antidroga e per costituire un Osservatorio indipendente a  disposizione degli operatori.</p>
<p>Con questo escamotage ancora una volta Giovanardi è riuscito a non  far parlare i giornali dei dati veri, quelli relativi alle conseguenze  della legge da lui promossa quattro anni fa in termini di incarcerazioni  e di sanzioni amministrative.</p>
<p>Nel 2008 gli ingressi in carcere dalla libertà per tutti i reati  erano stati 92.800 di cui dichiarati tossicodipendenti ben 30.528  soggetti, pari al 33%. Nel 2009 gli ingressi in carcere sono stati  88.066, con una flessione del 5% e le persone con problemi di  tossicodipendenza ammontano a 25.180, pari al 29%. Secondo i dati della  Relazione vanno aggiunti gli ingressi in carcere per violazione del Dpr  309/90 e in particolare per l’art. 73 relativo a condotte di detenzione e  spaccio che riguardano 27.640 persone rispetto ai 26.931 soggetti del  2008.</p>
<p>Il numero delle denunce è invece nettamente più alto (36.277) e gli  arresti sono stati ben 29.529.</p>
<p>I soggetti in carico al Sert in carcere nel 2009 sono stati 17.166,  in aumento rispetto al 2008, quando erano 16.798.</p>
<p>Il quadro che emerge conferma, al di là di minime differenze, che il  sovraffollamento che attanaglia le carcere è dovuto alla presenza di  tossicodipendenti e di imputati di piccolo spaccio.</p>
<p>I dati relativi alle segnalazioni alle prefetture per semplice  consumo sono ancora provvisori e assommano a 28.494 unità; è certo  invece il dato di aumento delle sanzioni inflitte (15.923 rispetto alle  14.993 del 2008). Resta confermata la percentuale di segnalazioni per  consumo di cannabis, il 72%.</p>
<p>Un ultimo dato che mostra il peso impressionante sul funzionamento  della giustizia della legislazione antidroga è offerto dal numero di  persone coinvolte in processi penali pendenti: 224.647 nel secondo  semestre del 2009. Le persone in trattamento presso i Sert si attestano  sulla cifra di</p>
<p>168.364 con una situazione del personale assolutamente carente.</p>
<p>Di questo quadro che conferma le analisi fatte nel Libro Bianco sugli  effetti della Fini Giovanardi, presentato in occasione della Conferenza  nazionale di Trieste, discuteremo martedì 13 luglio a Firenze in  occasione della presentazione del volume “Lotta alla droga. I danni  collaterali” sull’impatto sul carcere e sulla giustizia in Toscana della  legge contro gli stupefacenti. E’ una ricerca che dà un contributo per  un approccio scientifico alle politiche antidroga.</p>
<p>(Articolo pubblicato dal Manifesto il 7 luglio 2010. La <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/archivio/biblioteca/libreria/lotta-alla-droga.-i-danni-collaterali">presentazione</a> del volume “Lotta alla droga. I danni collaterali” su <a href="http://www.fuoriluogo.it/">www.fuoriluogo.it</a>)</p>
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		<title>Carceri e inferni al Rototom free</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:15:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 3 luglio &#8211; ore 18 Rototom Free Parco del Comor &#8211; Udine “Carceri e inferni: il sistema penitenziario italiano”. Introduce: Franco Corleone (garante dei detenuti di Firenze). Con Don Gallo (fondatore Comunità S. Benedetto), Ilaria Cucchi (sorella di Stefano), Furio Honsell (sindaco di Udine), Angelo Maria Perrino (direttore de www.affaritaliani.it). Morti tremende in attesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/grafica-rototom-free.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-532" title="grafica-rototom-free" src="http://www.francocorleone.it/sito/wp-content/uploads/grafica-rototom-free-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" align="right"/></a>Sabato 3 luglio &#8211; ore 18<br />
Rototom Free<br />
Parco del Comor &#8211; Udine</p>
<p><strong>“Carceri e inferni: il sistema penitenziario italiano”.</strong></p>
<p>Introduce: Franco Corleone (garante dei detenuti di Firenze). Con Don Gallo (fondatore Comunità S. Benedetto), Ilaria Cucchi (sorella di Stefano), Furio Honsell (sindaco di Udine), Angelo Maria Perrino (direttore de www.affaritaliani.it).<br />
Morti tremende in attesa di verità e giustizia. Centinaia di suicidi ogni anno. Violenze e sopraffazioni diffuse. Da luoghi di riscatto a veri inferni in terra. Il sistema carcerario italiano è uno degli specchi più fedeli dell&#8217;abbruttimento complessivo del Paese. Ne parliamo con testimoni diretti e osservatori &#8220;speciali&#8221;</p>
<p>Qui il <a href="http://www.rototomsunsplash.com/it/rototom/rototom-free/programma">programma</a>, mentre sul <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/06/16/il-grande-reggae-al-rototom-free/">blog</a> di fuoriluogo la presentazione degli ospiti musicali.</p>
<p><a href="http://www.rototomsunsplash.com/">Vai al sito del Rototom</a>.</p>
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		<title>Libertà e sicurezza, ma per chi?</title>
		<link>http://www.francocorleone.it/blog/2010/06/14/liberta-e-sicurezza-ma-per-chi/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 15:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino, promuove due giorni di confronto e riflessione, su autoritarismo, proibizionismo, carcere e sicurezza il 25 e il 26 giugno 2010 per essere agenti di memoria collettiva, e praticare forme di solidarietà attiva che disinneschino nuove richieste di archiviazione e mettano in luce tutte le contraddizioni e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <a href="http://veritaperaldo.noblogs.org/post/2010/06/04/liberta-e-sicurezza-ma-per-chi-comunicato-del-comitato-verit-e-giustizia-per-aldo-bianzino">Comitato Verità e Giustizia per Aldo Bianzino</a>, promuove due giorni di confronto e riflessione, su autoritarismo, proibizionismo, carcere e sicurezza il 25 e il 26 giugno 2010 per essere agenti di memoria collettiva, e praticare forme di solidarietà attiva che disinneschino nuove richieste di archiviazione e mettano in luce tutte le contraddizioni e le distorsioni delle “verità” di Stato, per costruire insieme delle buone pratiche di autodifesa da abusi, repressioni e pestaggi, venduti come atti di legalità.</p>
<p>Fuoriluogo e Forum Droghe hanno aderito all&#8217;appuntamento. Sul sito di <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/06/14/liberta-e-sicurezza-ma-per-chi/">Fuoriluogo</a> trovate sia il <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/rubriche/agenda/libert-e-sicurezza-ma-per-chi">programma provvisorio</a> della giornata che <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/europa/italia/rassegna_stampa/vittime-di-stato.-incontro-dei-comitati-a-perugia-il-25-e-26-giugno.">il comunicato stampa di presentazione</a>.</p>
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		<title>Garanti. Reclamo al Magistrato di sorveglianza per denunciare le condizioni di detenzione</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 05:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Coordinamento dei Garanti, di fronte all’impotenza delle forze politiche ad affrontare il dramma attuale del carcere, ha predisposto il testo di un reclamo da presentare al magistrato di Sorveglianza, per richiedere l’adozione di misure necessarie per adeguare le condizioni di detenzione al rispetto degli standard minimi di vivibilità. Il reclamo, che potrà essere completato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento dei Garanti, di fronte all’impotenza delle forze politiche ad affrontare il dramma attuale del carcere, ha predisposto il testo di un <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/reclamo">reclamo</a> da presentare al magistrato di Sorveglianza, per richiedere l’adozione di misure necessarie per adeguare le condizioni di detenzione al rispetto degli standard minimi di vivibilità. Il <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/reclamo">reclamo</a>, che potrà essere completato da ogni persona detenuta a seconda della particolare condizione carceraria in cui si trova, sarà oggetto di capillare distribuzione e pubblicità. Alla stesura del <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/reclamo">reclamo</a>, che vuole essere utile strumento anche ai fini della percorribilità del ricorso alla Corte europea, e che sollecita la magistratura di Sorveglianza ad assumere il tema della lesione dei diritti dei detenuti, come previsto dall’art. 69 O.P., nonché ad applicare con determinazione laddove possibile le misure alternative al carcere, ha contribuito Alessandro Margara, al quale va il ringraziamento dei Garanti.</p>
<p>I Garanti hanno espresso grande preoccupazione per l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo del quale probabilmente si arriverà alla quota record di 70.000 detenuti presenti e la vivibilità nelle carceri sarà completamente cancellata violando l’art. 27 della Costituzione.</p>
<p>Il Parlamento si appresta ad approvare una legge sulla detenzione domiciliare, inutile ancorchè dannosa. Ho già sostenuto che siamo di fronte ad una vera provocazione.</p>
<p>Governo, maggioranza ed opposizione si rifiutano di prendere atto che il <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/sovraffollamento">sovraffollamento</a> nelle carceri è dovuto alla presenza di oltre il  33% di tossicodipendenti e che  se si calcolano i detenuti reclusi per violazione della legge sulle droghe (per detenzione o piccolo spaccio) si supera il tetto del 50% della detenzione a causa della legge punitiva e proibizionista sugli stupefacenti:</p>
<p>E’ stato predisposto un pacchettto di emendamenti per eliminare le storture più gravi della legge Fini Giovanardi e della legge Cirielli che impediscono di concedere l’affidamento terapeutico ai detenuti tossicodipendenti, ma non è stato preso in alcuna considerazione.</p>
<p>Occorre una svolta per liberare il carcere dalla presenza di soggetti deboli, di immigrati, di poveri, di emarginati.</p>
<p>Domani comincerò la consegna ai detenuti di Sollicciano del reclamo perché sia affermata la cultura dei diritti anche da parte degli “ultimi”.</p>
<p>Scarica il modulo: <a href="http://www.francocorleone.it/blog/wp-content/upload/Reclamo_sito.pdf">Reclamo_sito</a>.</p>
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		<title>Secondo giorno dello sciopero della fame contro l’arroganza del Ministro Alfano</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 21:53:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il silenzio del Ministro Alfano sulle ragioni della chiusura del carcere di Empoli e sui motivi del blocco dell’esperimento di un carcere transgender è offensivo. I cittadini hanno diritto di conoscere perché, in tempi di sovraffollamento e di donne detenute strette come sardine, un istituto è chiuso da più di un anno e non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il silenzio del Ministro Alfano sulle ragioni della chiusura del <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/carcere">carcere</a> di Empoli e sui motivi del blocco dell’esperimento di un <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/carcere">carcere</a> <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/transgender">transgender</a> è offensivo.</p>
<p>I cittadini hanno diritto di conoscere perché, in tempi di sovraffollamento e di donne detenute strette come sardine, un istituto è chiuso da più di un anno e non si sa quando riaprirà.</p>
<p>Sarebbe interessante anche comprendere la legittimità delle spese fatte in questo periodo in quella struttura per interventi motivati con la sicurezza.</p>
<p>La mia protesta vuole servire a far comprendere che quando si promettono nuove carceri si fa solo propaganda e si pensa all’edilizia e agli interessi connessi e a niente altro, visto che non  si utilizzano gli Istituti già pronti!</p>
<p>Mi auguro che il Comune di Empoli, la Provincia e la Regione Toscana chiedano conto all’Amministrazione Penitenziaria di questa sciatteria e di questa autoreferenzialità.</p>
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		<title>Alfano: un ministro per sbaglio</title>
		<link>http://www.francocorleone.it/blog/2010/05/09/alfano-un-ministro-per-sbaglio/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 09:35:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La commedia del decreto legge sulla detenzione domiciliare per scontare l’ultimo anno di pena è finita in una penosa farsa. La proposta di Alfano era un vero pasticcio, scritto male, fatto apposta per essere ridicolizzato da Sandro Margara e poi per essere giudicato impraticabile dai magistrati di sorveglianza. Così è stato facile per il ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La commedia del decreto legge sulla <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/detenzione-domiciliare">detenzione domiciliare</a> per scontare l’ultimo anno di pena è finita in una penosa farsa.</p>
<p>La proposta di Alfano era un vero pasticcio, scritto male, fatto apposta per essere <a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/europa/italia/rassegna_stampa/carcere-te-le-do-io-le-misure-alternative">ridicolizzato</a> da Sandro Margara e poi per essere giudicato impraticabile dai magistrati di sorveglianza. Così è stato facile per il ministro Maroni chiudere la porta senza appello alla mistificazione di Alfano.</p>
<p>Il povero Angelino, abbandonato anche da Berlusconi, è tornato a parlare di edilizia e di nuovi posti nelle galere.</p>
<p>Non capisce che il nodo vero è la presenza di troppi <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/detenuti">detenuti</a>. Soprattutto sarebbe il momento di far uscire subito migliaia di <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/tossicodipendenti">tossicodipendenti</a> e di rilanciare le misure alternative. Incredibilmente comincia a capirlo Giovanardi, l’autore della legge più punitiva e proibizionista d’Europa.</p>
<p>La riforma è possibile. Abbiamo <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/05/07/ecco-le-proposte-per-la-decarcerizzazione-dei-tossicodipendenti/">lanciato</a> la sfida al Parlamento con una proposta forte e praticabile. Saremo in campo con intransigenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le proposte per far uscire i tossicodipendenti</title>
		<link>http://www.francocorleone.it/blog/2010/05/07/le-proposte-per-far-uscire-i-tossicodipendenti/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 12:46:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Modifiche alla legge 309 e alla ex Cirielli, per &#8220;contenere il drammatico sovraffollamento delle strutture penitenziarie, agendo sulle persone tossicodipendenti autrici di reati&#8221;: le propone il cartello di associazioni e comunita&#8217; terapeutiche, che da tempo hanno promosso l&#8217;appello &#8220;Le carceri scoppiano. Liberiamo i tossicodipendenti&#8221;. 10.000 detenuti tossicodipendenti potrebbero essere avviati a programmi terapeutici e misure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Modifiche alla legge 309 e alla ex  Cirielli, per &#8220;contenere il   drammatico sovraffollamento delle strutture penitenziarie, agendo  sulle  persone tossicodipendenti autrici di reati&#8221;: le propone il  cartello di  associazioni e comunita&#8217; terapeutiche, che da tempo hanno  promosso  l&#8217;appello &#8220;Le carceri scoppiano. Liberiamo i  tossicodipendenti&#8221;. 10.000  detenuti tossicodipendenti potrebbero essere avviati a programmi  terapeutici e misure alternative.</p>
<p>Vai all&#8217;appello &#8220;<a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/appelli/le-carceri-scoppiano/">Le  carceri scoppiano</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.fuoriluogo.it/sito/home/mappamondo/europa/italia/rassegna_stampa/ecco-le-proposte-per-la-decarcerizzazione-dei-tossicodipendenti">Vai  alla presentazione su fuoriluogo.it</a>.</p>
<p><a href="../../sito/home/content/show/8198">Scarica il  file in formato  pdf</a>.</p>
<p>(dal blog di <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/05/07/ecco-le-proposte-per-la-decarcerizzazione-dei-tossicodipendenti/">fuoriluogo.it</a>)</p>
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		<title>Sabato torna la Million Marijuana March</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 08:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[canapa]]></category>
		<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[politica sulle sostanze]]></category>
		<category><![CDATA[fuoriluogo.it]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[million marijuana march]]></category>
		<category><![CDATA[reggae]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato prossimo torna a Roma la Million Marijuana March, l&#8217;appuntamento annuale che si tiene in oltre 300 città del mondo per chiedere la fine delle persecuzioni per i consumatori, il diritto all&#8217;uso terapeutico della Cannabis per i Pazienti e il diritto a coltivare liberamente una pianta che è parte del patrimonio botanico del Pianeta. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato prossimo torna a Roma la <a href="http://www.millionmarijuanamarch.info/">Million  Marijuana  March</a>, l&#8217;appuntamento annuale che si tiene in oltre 300 città  del  mondo per chiedere la fine delle persecuzioni per i   consumatori, il  diritto all&#8217;uso terapeutico della Cannabis per i  Pazienti e il    diritto a coltivare liberamente una pianta che è parte del patrimonio    botanico del Pianeta. Gli organizzatori italiani per favorire la   partecipazione consapevole rinunciano ad un po&#8217; di carri e ripartono dal   reggae. <a href="http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/05/04/sabato-8-maggio-la-mmm-riparte-dal-reggae/">Vai  alla presentazione per fuoriluogo.it</a>. (via <a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/05/04/sabato-8-maggio-la-mmm-riparte-dal-reggae/">fioreblog</a>)</p>
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		<title>Carceri aperte ai giornalisti</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 14:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[garante dei diritti dei detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[antigone]]></category>
		<category><![CDATA[giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[il manifesto]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho aderito a quest&#8217;appello, fatelo anche voi L&#8217;opinione pubblica ha diritto di conoscere quanto accade nei penitenziari italiani. Non esiste alcuna norma che vieti espressamente alla stampa di visitare gli istituti carcerari. Ma, negli ultimi anni, l&#8217;amministrazione penitenziaria ha ristretto sempre più le possibilità di accesso. Il diritto all&#8217;informazione libera deve poter comprendere la visita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ho aderito a quest&#8217;<a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2010/mese/01/articolo/2193/">appello</a>, fatelo anche voi</p></blockquote>
<p>L&#8217;opinione pubblica ha diritto di conoscere quanto accade nei penitenziari italiani. Non esiste alcuna norma che vieti espressamente alla stampa di visitare gli istituti carcerari. Ma, negli ultimi anni, l&#8217;amministrazione penitenziaria ha ristretto sempre più le possibilità di accesso.<br />
Il diritto all&#8217;informazione libera deve poter comprendere la visita dei luoghi di detenzione, nel rispetto della sicurezza pubblica. Al ministro della Giustizia, che denuncia l&#8217;emergenza carceri, segnaliamo che esiste anche &#8220;un&#8217;emergenza informazione&#8221;, per questo chiediamo di cambiare regole e prassi autorizzando l&#8217;accesso ai <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/giornalisti">giornalisti</a> nelle sezioni delle carceri al fine di raccontare la quotidianità della vita reclusa, non solo gli eventi tragici o eccezionali.</p>
<p>Primi firmatari:<br />
Rita Levi Montalcini, Stefano Rodotà, Valerio Onida, Lucia Annunziata, Bianca Berlinguer, Rosaria Capacchione, Gian Antonio Stella</p>
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		<title>Eliminiamo torture e trattamenti inumani</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Franco Corleone</dc:creator>
				<category><![CDATA[carcere]]></category>
		<category><![CDATA[garante dei diritti dei detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[il sole 24 ore]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[tortura]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore &#8211; Sanità Toscana 1° dicembre 2009 Le carceri oggi appaiono sempre più un campo di battaglia con morti e feriti e l’affermazione del diritto costituzionale alla salute rischia di risultare una vana proclamazione retorica rispetto alla durezza della realtà. E’ indispensabile ricordarsi costantemente la ragione della lunga lotta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore &#8211; Sanità Toscana 1° dicembre 2009</p></blockquote>
<p>Le carceri oggi appaiono sempre più un campo di battaglia con morti e feriti e l’affermazione del diritto costituzionale alla <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/salute">salute</a> rischia di risultare una vana proclamazione retorica rispetto alla durezza della realtà.<br />
E’ indispensabile ricordarsi costantemente la ragione della lunga lotta per il passaggio della <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/sanita">sanità</a> penitenziaria al sistema sanitario pubblico.<br />
Non si trattava di cambiare una targa o di passare dalla burocrazia corporativa a quella delle Asl, ma di  rompere la logica autoreferenziale dell’istituzione totale e le connivenze ai danni dei diritti delle persone private della libertà.<br />
Insomma dare priorità assoluta al valore della trasparenza rispetto ai vizi prodotti dall’ossessione securitaria.<br />
Questo passaggio richiede un coraggio riformatore molto forte senza soggiacere a ricatti più o meno espliciti. La vicenda di Stefano Cucchi da questo punto di vista deve essere di monito. Il comportamento dei medici in ospedale e in particolare nel repartino bunker del “Pertini” è stato improntato a logiche non solo deontologicamente scorrette, ma contrarie ai principi di umanità e di rispetto dei diritti.<br />
Il ricovero ospedaliero non può avere caratteristiche tali da limitare il diritto alla cura per il paziente e per il personale sanitario; di norma si dovrebbe prevedere una misura di incompatibilità con la detenzione per il tempo necessario.<br />
Il carcere oggi non è il luogo che ospita solo la grande criminalità, infatti la gran massa di presenze è il frutto della dichiarazione di guerra alla droga e all’immigrazione clandestina, per cui si è trasformato in un ospedale da campo, in un lazzaretto in cui prevalgono tossicodipendenti, poveri ed emarginati.<br />
Si tratta di un laboratorio del welfare degli ultimi, in cui occorre sperimentare modelli originali di intervento. Gli obiettivi della cartella clinica informatizzata e le campagne di screening delle patologie più delicate, devono essere accompagnate da misure di emergenza come l’adeguamento dei materassi allo standard di quelli degli ospedali civili e da cure odontoiatriche complete per tutti i detenuti.<br />
Lo stile di lavoro dei medici dovrebbe riprendere la tradizione dei medici condotti del passato delle nostre campagne. Andare di cella in cella per individuare le condizioni di chi è depresso, isolato e non ha la forza di chiedere la visita. Occorre rompere la prassi per cui si deve fare la “domandina” per vedere il medico.<br />
Soprattutto eliminando le pratiche di <a href="http://www.francocorleone.it/blog/tag/tortura">tortura</a> o i trattamenti inumani e degradanti e soprattutto i suicidi e prevenendo l’autolesionismo che fa scorrere molto sangue nelle notti infernali.<br />
Sarebbe un cambiamento copernicano.</p>
<p>Franco Corleone</p>
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