Archive for the 'carcere' Category

Breaking the Taboo, il film è on line

Franco Corleone on dic 7th 2012 05:05 pm

Visibile su youtube il documentario prodotto per la campagna internazionale per rompere il taboo su una nuova strategia sulle politiche sulle droghe.

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(via fuoriluogo.it)

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Sprigioniamo le droghe

Franco Corleone on giu 21st 2012 10:47 am

Lunedì 25 giugno alle ore 12,00 presso la Sala Stampa del Senato (Corso Rinascimento) alla vigilia della giornata mondiale dell’Onu sull’abuso di sostanze stupefacenti si terrà la presentazione alla stampa del terzo Libro Bianco sugli effetti della Legge Fini Giovanardi.

Saranno illustrati i  dei dati relativi al 2011 sugli ingressi in carcere e sulle presenze in carcere di consumatori di sostanze stupefacenti, sulle misure alternative per i tossicodipendenti, sulle sanzioni amministrative irrogate e sulle operazioni di polizia e i sequestri di sostanze.

Introducono:
Franco Corleone, Stefano Anastasia, Riccardo De Facci.

Saranno presenti i Senatori:
Roberto Della Seta, Francesco Ferrante, Roberto Di Giovan Paolo, Marco Perduca
e l’onorevole Mario Cavallaro.

Il libro bianco sugli effetti della Legge sulle droghe Fini-Giovanardi, giunto alla terza edizione, è a cura di Antigone, CNCA, Forum Droghe e Società della Ragione., con l’adesione di Magistratura Democratica, Unione Camere Penali.

Per partecipare alla conferenza stampa, è necessaria comunicare la presenza tramite e-mail al seguente indirizzo: stampa@fuoriluogo.it

Gli uomini devono indossare giacca e cravatta.(via fuoriluogo.it)

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Lettera aperta ai garanti, al volontariato, alle associazioni di impegno civile e sociale

Franco Corleone on mag 23rd 2012 09:08 am

Care amiche e cari amici, ho meditato a lungo e con insistenza. Alla fine mi sono convinto, senza incertezze, che non possiamo più continuare ad accettare che di fronte alla tragedia quotidiana che vive il carcere, si persegua una gestione rassegnata e contrassegnata dal tratto della normale amministrazione, quando la situazione è davvero insostenibile e richiede un cambio di passo visibile, una discontinuità profonda. Insomma il tempo è della riforma. Senza incertezze.

In occasione della Festa della Polizia Penitenziaria il Presidente Napolitano è tornato sul tema del sovraffollamento che quasi un anno fa aveva definito di “prepotente urgenza” e ha chiesto al Parlamento e al Governo di superare la paralisi che determina una condizione contro la Costituzione e la legge, attraverso “nuove e coraggiose soluzioni strutturali e gestionali”.

Il Presidente del Senato Schifani annuncia un’altra sessione straordinaria di Palazzo Madama sulle carceri.

Il Presidente della Camera Fini suggerisce la strada della depenalizzazione e la scelta di privilegiare l’adozione di misure alternative.

Di fronte a queste intenzioni tocca a noi, sì a noi, non lasciarle cadere e chiedere decisioni coerenti.

Purtroppo la ministra Severino propone misure modeste come il disegno di legge sulle pene detentive non carcerarie e la messa alla prova e insiste con la scelta di un Piano carcere che prevede programmi di edilizia inutile e dannosa. Carceri nuovi enormi dove non servono e padiglioni brutti e non funzionali,che ad esempio a Rebibbia stravolgerebbe l’opera dell’architetto Lenci.

Le idee non mancano.

1. Ho avuto modo di esprimere con chiarezza, magari ossessiva, al CSM, al Presidente della Repubblica, al ministro Riccardi, ai vertici del Dap che il nodo, il clou, la ragione della bulimia carceraria è determinata dalla legge sulla droga, quella del 1990 aggravata dalla modifica ideologica e ancor più punitiva realizzata con un vulnus costituzionale nel 2006.

E’ questa la legge che provoca il maggiore afflusso in carcere. Il 33% degli ingressi in carcere è relativo alla violazione dell’art. 73 (detenzione e spaccio); nel 2011 ben 22.677 consumatori e piccoli spacciatori sono stati colpiti e una alta percentuale è ristretta per fatti di lieve entità come previsto dal quinto comma ma con pene da uno a sei anni di carcere.

Occorre dunque interrompere il flusso di entrata oltre che liberare dalle catene i tossicodipendenti che rappresentano un’altra alta quota di vittime sull’altare della disumanità dell’ossessione securitaria.

La proposta di legge dell’on. Cavallaro (Atto Camera 4871 del 10.01.12) è lo strumento per affrontare efficacemente la questione. Al Senato lo stesso testo è stato presentato dai senatori Ferrante e Della Seta (Atto Senato 2798 del 28.06.11). Si prevede l’istituzione di un reato autonomo della detenzione di sostanze stupefacenti nella modalità della lieve entità oggi configurata come semplice attenuante con una pena da sei mesi a tre anni che eviterebbe l’ingresso in carcere e la possibilità di misure alternative. L’iter potrebbe essere rapido se queste e le altre norme previste venissero inserite nel disegno di legge governativo già in discussione (Atto Camera 5019).

Marco Pannella invoca da tempo un provvedimento di amnistia come risposta alla crisi della giustizia; le obiezioni contro un provvedimento liquidato sbrigativamente come una inaccettabile clemenza e la asserita assenza di volontà politica ampia (una maggioranza dei due terzi del Parlamento) devono far trovare comunque una risposta.

Mi sento di proporre un provvedimento mirato, cioè una amnistia limitata ai fatti relativi al quinto comma dell’art. 73 del Dpr 309/90 che inciderebbe sulle presenze in carcere e sarebbe contestuale alla modifica della legge.

2. Ho aderito all’Appello per l’introduzione del reato di tortura nel Codice Penale la cui approvazione richiederebbe poco tempo da parte del Parlamento ma avrebbe un grande valore simbolico rispettando la Costituzione e la Convenzione dell’Onu che l’Italia disattende da 25 anni e un senso pratico di ripulsa di una lunga teoria di violenze dello Stato sempre impunite. Questa campagna lanciata da Patrizio Gonnella, Presidente di Antigone, si deve accompagnare alla ratifica del Protocollo opzionale alla Convenzione contro la tortura (OPCAT). L’Italia ha firmato il Protollo nel 2003 ma non lo ha mai ratificato contrariamente alla quasi totalità dei Paesi dell’Unione Europea. L’Italia non ha quindi alcun rappresentante nell’Organismo di Ginevra che prevede un potere ispettivo a livello globale. La firma del Protocollo obbligherebbe anche l’Italia a istituire la figura del garante nazionale dei diritti dei detenuti ed è una ragione in più per adempiere a un dovere colpevolmente disatteso. Mauro Palma ha scritto al Ministro Terzi per sollecitare una decisione nel gennaio scorso ma nulla si è mosso.

3. Abbiamo chiesto al nuovo Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Giovanni Tamburino di scegliere come priorità l’applicazione del Regolamento del 2000 non solo per migliorare la vivibilità quotidiana nelle carceri ma per indicare la strada maestra della Riforma; attendiamo con fiducia l’istituzione di un Tavolo di confronto e di iniziativa che inizi dall’abbandono della via del cemento.

 

Che fare dunque? Che tipo di mobilitazione va inventata? Confesso di non avere una risposta certa. Per aiutarmi a pensare da domani inizio un digiuno per alcuni giorni, sperando che si formi una catena che veda impegnati garanti e esponenti del volontariato e delle associazioni con l’obiettivo di mettere fine a una violenza silenziosa.

Non possiamo essere corresponsabili, neppure per omissione.

Le prossime ore e i prossimi giorni devono vederci impegnati a trovare forme originali di denuncia  e di proposta. Forse occorre più fantasia, più spregiudicatezza, ma non si può stare fermi e muti neppure un minuto di più.

Franco Corleone

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Inserimento ex detenuti: incontro a Parma

Franco Corleone on mar 11th 2012 09:56 am

Mercoledì 14 marzo alle ore 15
presso il Consorzio di Solidarietà Sociale di Parma, Strada Cavagnari, 3,  Parma

saranno presentati i dati relativi alla “Rilevazione dei percorsi di detenuti e affidati affrontati nel Gruppo Tecnico del Comune di Parma”.

Si tratta della una presentazione dei dati relativi agli inserimenti di detenuti ed ex detenuti realizzati a Parma e sostenuti dalle politiche del welfare regionale e comunale. negli anni 2009 – 2011.

Al gruppo tecnico partecipano: Comune di Parma, Istituti Penali di Parma, Ufficio Esecuzione Penale Esterna, Consorzio di Solidarietà Sociale di Parma, Provincia di Parma

All’incontro parteciperanno:

On. Franco Corleone, ex sottosegretario alla Giustizia, coordinatore Nazionale dei Garanti dei Diritti dei Detenuti e Presidente della Associazione “La Società della Ragione”

Prof. Danilo Amadei, Presidente del Consorzio di Solidarietà Sociale di Parma

Dott.ssa Annaclara Marchesini, direttrice Area pedagogiche degli Istituti penitenziari di Parma

Dott. Roberto Cavalieri, collaboratore del Comune di Parma per il progetto di miglioramento della qualità della vita dei detenuti

Hassan Bassi, referente Cooperative di inserimento lavorativo di tipo B, nonché membro della “Società della Ragione”

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Esiste un modello di cambiamento per il carcere?

Franco Corleone on feb 28th 2012 09:06 am

Assessore alle Politiche Sociali e ai Giovani
Stadtrat fu?r Sozialpolitik und Jugend
Mauro Randi

Referente per le problematiche inerenti il carcere cittadino e per i diritti delle persone private della libertà personale
Beauftragte fu?r die Belange des Bozner Gefängnisses und fu?r die Rechte der Strafgefangenen
Franca Berti

TRA SOVRAFFOLLAMENTO, RIVOLTA E DECRETO SVUOTACARCERI:
ESISTE UN MODELLO DI CAMBIAMENTO PER IL CARCERE?
ZWISCHEN ÜBERFÜLLUNG, REVOLTE UND ENTLASTUNGSDEKRET: IST EIN WANDEL
IN DEN GEFÄNGNISSEN MÖGLICH?

02.03.2012 | ore 17.30 Uhr
Sala Fronza Saal
via Dalmazia, 30/B – Teatro Cristallo – III piano
Dalmatienstraße Nr. 30/B – Cristallo-Theater – 3. Stock
Bolzano

Incontro con | Treffen mit
FRANCO CORLEONE
Coordinatore Nazionale dei Garanti dei Detenuti
Nationaler Koordinator der Beauftragten von Häftlingen

per la presentazione del libro | fu?r die Buchvorstellung
“Il corpo e lo spazio della pena” Ediesse Edizioni 2011
Porgeranno i saluti | Begru?ßung durch
On. | Abg. Luisa Gnecchi
Sindaco | Bu?rgermeister Luigi Spagnolli

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Scuola Langer

Franco Corleone on gen 26th 2012 12:10 pm

Scuola di formazione politica e culturale ALEXANDER LANGER

anno accademico 2011 / 2012
II sessione: gennaio – maggio 2012

Coordinatore: Roberto De Bernardis
Segreteria: Emma Di Girolamo

sabato 3 marzo 2012
TRENTO
ore 15-19
Palazzo della Regione

IL CORPO E LO SPAZIO DELLA PENA.
Crisi e riforma del carcere
relatore: Franco CORLEONE
Garante dei diritti dei detenuti a Firenze.
Coordinatore nazionale dei Garanti dei diritti dei detenuti.
Sottosegretario alla Giustizia dal 1996 al 2001 (Governi Prodi, D’Alema e Amato).
Promotore dell’associazione “Forum droghe” e presidente de “La Società della Ragione”.
Autore di saggi in materia di giustizia, carcere e tossicodipendenze.
È stato parlamentare radicale e verde.

Info: http://www.verdideltrentino.net/SCUOLA%20LANGER_2011-12.html
Scarica il programma completo: ScuolaLanger_2012_GEN-MAG_1.pdf.

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Ennesimo suicidio di un giovane detenuto. Questa volta è toccato al Gozzini.

Franco Corleone on gen 20th 2012 10:00 am

Gabriele è morto a 28 anni. Non ha retto alla fatica di vivere e soprattutto al peso di una giustizia per lui insopportabile. Questa morte non può essere attribuita al sovraffollamento ma a ragioni più profonde e per questo chiede il massimo rispetto. Da questo punto di vista il dolore sincero dei suoi compagni, della direttrice e degli educatori, mi ha profondamente angosciato.

A maggior ragione in questo caso si impone una riflessione sul senso della pena e sul carcere per persone fragili, che avrebbero bisogno di speranze di vita e non l’oppressione dei muri di una istituzione totale. Se si continuerà a pensare che il carcere possa essere il nuovo welfare, dovremo aspettarci altre tragedie.

Mi preoccupa che il disegno di legge in discussione al Senato sulla detenzione domiciliare, trascuri completamente il destino dei tossicodipendenti e le conseguenze criminogene della legge sulla droga.

 

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Il corpo e lo spazio della pena

Franco Corleone on nov 23rd 2011 11:00 am

E’ in uscita in tutte le librerie da oggi il volume de La Società della Ragione:
Il corpo e lo spazio della pena.
Architettura, urbanistica e politiche penitenziarie
A cura di Stefano Anastasia, Franco Corleone, Luca Zevi.
2011 – EDIESSE – 13,00 Euro – ISBN 978-88-230-1601-9.

La vertiginosa crescita delle incarcerazioni nell’ultimo ventennio ha fatto esplodere il problema del sovraffollamento penitenziario, e con esso quello della qualità della pena nel rispetto della dignità della persona detenuta. Tra timide riforme e occasionali provvedimenti deflattivi, la costruzione di nuove carceri e la saturazione di quelle esistenti continuano a dominare l’agenda politica.

La struttura architettonica, la qualità edilizia e la collocazione urbanistica del penitenziario corrispondono alla sua funzione e al modo di interpretare la pena privativa della libertà. Chi si propone di riformare la pena non può rinunciare, quindi, a ripensare lo spazio penitenziario, almeno fino a quando il carcere resterà dominante nelle nostre culture e nelle nostre pratiche punitive.

Testi di Sebastiano Ardita, Vittorio Borraccetti, Cesare Burdese, Alessandro De Federicis, Patrizio Gonnella, Francesco Maisto, Corrado Marcetti, Alessandro Margara, Mauro Palma, Sonia Paone, Eligio Resta, Leonardo Scarcella, Adriano Sofri, Maria Stagnitta, Grazia Zuffa.

Stefano Anastasia, ricercatore in Filosofia e Sociologia del diritto nell’Università di Perugia, è stato presidente dell’associazione Antigone e della Conferenza nazionale del volontariato della giustizia.
Franco Corleone, sottosegretario alla Giustizia dal 1996 al 2001, è Garante dei detenuti nel Comune di Firenze e presidente della Società della Ragione.
Luca Zevi, architetto e urbanista, direttore del «Manuale del Restauro Architettonico» e del «Nuovissimo Manuale dell’Architetto », ha insegnato nelle Università di Roma e Reggio Calabria.

Vai alle recensioni sul sito de la Società della Ragione.

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Dal Carcere alla Comunità

Franco Corleone on ott 13th 2011 06:24 pm

Il “Gruppo Incontro” Cooperativa Sociale e Itaca (Associazione Europea degli Operatori Professionali delle Tossicodipendenze), organizzano il Convegno “Dal Carcere alla Comunità Terapeutica: percorsi, strumenti e attese”. Il Convegno intende essere un punto d’incontro per riflettere sui recenti cambiamenti che riguardano i cambiamenti strutturali, organizzativi e clinici per rendere le Comunità Terapeutiche in grado di accogliere i soggetti provenienti dagli Istituti detentivi. In questa cornice daranno il loro contributo esponenti internazionali del calibro di Ambros Uchtenhagen Professore Emerito di Psichiatria Sociale all’Università di Zurigo e Presidente del Research Institute for Public Health and Addiction e Alex Stevens Professore di Giustizia Criminale all’Università di Kent e autore del recente libro intitolato: ” Drugs Crime and Public Health: The Political Economy of Drug Policy”.

Il Convegno ospiterà inoltre importanti esponenti italiani che da molti anni operano nel settore delle dipendenze e che potranno dibattere su temi di grande attualità.

Il comitato organizzativo si è impegnato per rendere il convegno gratuito ed accessibile a svariate figure dell’ambito professionale sanitario; ciò è stato possibile grazie al supporto della Regione Toscana, che ha dimostrato di avere molto a cuore queste tematiche di estrema importanza sociale. Numerosi rappresentanti delle Istituzioni daranno il loro contributo a testimonianza dell’importanza dell’evento, per il quale è stato richiesto l’accreditamento ECM.

La conferenza sarà ospitata dalla città di Firenze, una tra le più interessanti del mondo, e si terrà presso il Grand Hotel Mediterraneo, affacciato sui Giardini del Lungarno del Tempio, a pochi passi dal centro storico.

DAL CARCERE ALLA COMUNITA’ TERAPEUTICA
Percorsi, strumenti, attese

Firenze, 27 e 28 ottobre 2011

Grand Hotel Mediterraneo
Lungarno del tempio, 44   cap. 50121 Firenze, Italia.
Tel. +39055660241
Fax +39055679560

PROGRAMMA

Giovedì 27 Ottobre

Ore 9.00 Accoglienza ed accreditamento dei partecipanti

Ore 9.30 Saluti delle Autorità e Apertura del Convegno

Apertura: Dr. Salvatore Allocca. Assessore al welfare ed alle politiche per la

casa della Regione Toscana

Ore 10.30 Prima sessione. I paradigmi dei consumi e le loro conseguenze sulle policies

e sulla clinica. Maurizio Coletti intervista il Prof. Ambros Uchtenhagen

(ISFG dell’Università di Zurigo – CH) e il Prof. Alex Stevens(Università di Kent)

Ore 12.00 Interventi dalla platea e risposte dei relatori

Ore 13.00 Pausa pranzo

Ore 14.30 Seconda sessione: Dal carcere al CT: Istituzioni, soggetti, percorsi.

Intervengono:

Prof. Marco Giannini (Università di Firenze)

Dr. Enrico della Rotta-Rinaldi (Tribunale di Sorveglianza di Roma)

Dr.ssa Antonietta Fiorillo (Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze)

Modera: Dr.ssa Paola Trotta (Coordinatore Dipartimento AUSL di Firenze)

Ore 16.30 Pausa caffè

Ore 17.00 Interventi della platea e risposte dei relatori

Ore 18.00 Chiusura dei lavori

Venerdì 28 Ottobre

Ore 9.00 Terza sessione: In CT: i cambiamenti dei percorsi.

Intervengono:

Dr. Giuseppe Iraci Sareri (Cooperativa Incontro – Pistoia)

Dr.ssa Donatella Paffi (Direttore UFM Ser.T di Pisa)

Dr. Leopoldo Grosso (Gruppo Abele – Torino)

Modera:

Dr.ssa Cinzia Groppi (Direttore UFC Ser. T. di Pistoia)

Ore 10.45 Pausa caffè

Ore 11.00 Quarta sessione: I cambiamenti degli strumenti.

Intervengono:

Dr. Augusto Consoli (Direttore del Dipartimento della Dipendenze

Patologiche di  Torino)

Dr. Felice Di Lernia (CT Oasi 2 – Trani)

Dr. Paolo Costantino (Direttore UFM Ser.T./A di Firenze )

Modera:

Dr. ssa Marina Zazo (Ceis di Livorno)

Ore 13.00 Pausa pranzo

Ore 14.30 Tavola rotonda finale: Dal carcere alla CT: gli aspetti istituzionali e delle  policies

Intervengono:

Dr. Franco Corleone (Forum Droghe)

Dr. Riccardo De Facci (CNCA)

Dr. Patrizio Gonnella (Associazione Antigone)

Dr. Meo Barberis (Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII)

Modera: Dr. Umberto Paioletti (Coordinatore Inter – C.E.A.)

Ore 16.00 Conclusioni e Saluti

Dr.ssa Daniela Scaramuccia. Assessore Regionale della

Toscana in materia di Diritto alla Salute.

Info
http://www.dalcarcereallacomunita.it

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La ricreazione è finita

Franco Corleone on ott 13th 2011 03:40 pm

Sollicciano è al freddo e di colpo è stata sfondata quota 1000. I detenuti infatti al 13 di ottobre sono 1011 più sei bambini. L’estate è finita e i problemi riesplodono. Il Coordinamento dei Garanti che si è riunito a Milano il 15 settembre scorso, ha manifestato la preoccupazione per l’assenza di provvedimenti anche minimi per la vita nelle carceri e delle carceri. Abbiamo proposto a luglio al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, la costituzione di una unità di crisi, ma la risposta è il silenzio, tanto per cambiare. Occorre fermare il disastro e per questo organizzeremo una mobilitazione, usando tutti gli strumenti possibili.

Conferenza stampa del Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze
Venerdì 14 ottobre ore 11,30
Palazzo Canacci – Piazza della Parte Guelfa, 3 – piano secondo

Sarà presente Alessandro Margara, Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana.

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