Archive for the 'carcere e giustizia' Category

11 marzo. L’ossessione securitaria e la bulimia carceraria.

Franco Corleone on mar 10th 2010 10:09 am

LA SOCIETA’ DELLA RAGIONE

L’ossessione securitaria e la bulimia carceraria.

Il Piano carcere del Governo è una soluzione ?

Giovedì 11 marzo 2010 | ore 21
Milano | Circolo della Stampa
Palazzo Serbelloni | Corso Venezia 16

Intervengono:
On. Andrea Orlando, responsabile Giustizia PD
Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti Firenze
Maurizio Baruffi, consigliere comunale PD Milano
Alessandra Naldi, Antigone

testimonianza di Lucia Castellano direttore del carcere sperimentale di Bollate

Introduce e coordina la discussione Roberto Cornelli, segretario provinciale PD milano

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I Diritti alzano la voce

Franco Corleone on mar 10th 2010 10:06 am

Questo il bel video fatto in emilia romagna. Vai al sito de i Diritti alzano la voce

(via fuoriluogo.it)

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Canapa in giardino, a Milano si volta pagina

Franco Corleone on feb 11th 2010 10:19 am

Franco Corleone commenta la sentenza del Tribunale di Milano che ha assolto un imputato reo di aver coltivato in giardino 7 piante di marijuana. La sentenza del Giudice Salvini sulla coltivazione domestica di canapa è on line in formato pdf.

C’è un giudice a Milano. Il 13 ottobre scorso una sentenza del tribunale ha stabilito che la coltivazione domestica di canapa non è reato.
Il dottor Guido Salvini, giudice per l’udienza preliminare, ha deciso di non doversi procedere perché il fatto non costituisce reato nei confronti di un imputato che aveva coltivato in giardino sette piantine di marijuana. Una decisione storica e di grande valore anche per la qualità della motivazione che sorregge il verdetto. Il Pubblico Ministero aveva chiesto il rinvio a giudizio per violazione dell’art. 73 della legge Fini-Giovanardi. I carabinieri di Vaprio d’Adda avevano scoperto e sequestrato sette vasi, con altrettante piantine alte 50/60 centimetri. Va aggiunto che le inflorescenze contenevano una quantità di principio attivo non molto superiore a quello indicato nelle tabelle della legge antidroga quale limite per l’uso personale; neppure era certo che tutto il principio attivo fosse davvero recuperabile dall’imputato.
La condotta di coltivazione è stata oggetto di numerose sentenze contrastanti da parte dei giudici di merito. Molti l’avevano assimilata alla detenzione per uso personale e dunque non punibile penalmente ma solo in via amministrativa; ma il 10 luglio del 2008 la Corte di Cassazione a Sezioni Unite stabilì invece che la condotta di coltivazione non poteva essere sottratta al rilievo penale, in quanto non è menzionata nell’art. 75 della legge antidroga tra i comportamenti soggetti all’illecito amministrativo. La sentenza giudicava arbitraria qualsiasi distinzione tra la coltivazione domestica e quella di carattere industriale, perché l’esito sarebbe comunque quello di accrescere la quantità di sostanza stupefacente presente in natura.
La sentenza della Cassazione non ha alcun pregio né giuridico, né interpretativo: si limita ad una lettura pedissequa, meccanica e superficialmente riduttiva di un fenomeno storicamente e culturalmente complesso. Purtroppo essa vale come indirizzo, anche se per fortuna nel nostro ordinamento non ha un potere vincolante: tanto è vero che nel gennaio 2009 (sentenza n. 1222), la IV sezione della Cassazione ha annullato senza rinvio una sentenza di condanna della Corte d’Appello di Ancona relativa alla coltivazione di 23 piantine di marijuana non giunte a maturazione.
Il giudice Salvini con un procedimento assai rigoroso smonta l’assunto della Suprema Corte giudicandolo “assai discutibile sul piano ermeneutico”. E aggiunge un richiamo severo: “Ogni espressione usata in un articolo di legge, soprattutto se di carattere non giuridico ma naturalistico, dovrebbe infatti essere interpretata alla luce dell’intera normativa di riferimento”.
Per questo, viene dedicata una particolare attenzione agli artt. 26 e seguenti che contengono la disciplina amministrativa per la coltivazione e la produzione lecita di piante contenenti principi attivi di sostanze stupefacenti. L’analisi delle procedure di autorizzazione e controllo porta alla conclusione che la legge, quando parla di “coltivazione”, “ha per oggetto di riferimento un’attività in larga scala o quantomeno apprezzabile” destinata al commercio e “non si riferisce invece a modesti quantitativi di piante messe a dimora in modo rudimentale in vasi e terrazzi”. Con coerenza logica, il giudice Salvini conclude che la crescita di alcune piante in vasi esce dal concetto di “coltivazione” e si risolve in una forma di detenzione (senza acquisto della sostanza perché il soggetto se la procura da sé coltivandola): ciò impedisce l’applicazione dell’art. 73 che determina le sanzioni penali.
Da notare che questa interpretazione segue il dettato delle convenzioni internazionali, come a suo tempo aveva sostenuto Giancarlo Arnao (cfr. Fuoriluogo, novembre 2002): la Convenzione di Vienna del 1988, al par. 2 dell’art. 3, equipara la coltivazione per consumo personale al possesso e all’acquisto.
Ovviamente, gli atti sono stati inviati al Prefetto per l’iter delle sanzioni amministrative ma la sentenza costituisce un punto fermo per un cambiamento salutare della giurisprudenza e della dottrina. Una boccata d’ossigeno in un quadro di tanti esempi torbidi di persecuzione giudiziaria, dall’incriminazione della musica reggae di Rototom fino alla vendita di semi del Canapaio di Parma. Una spinta a riprendere la battaglia per cambiare una legge criminogena.

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Solidarietà al Canapaio Ducale di Parma

Franco Corleone on gen 22nd 2010 12:15 pm

Sembra proprio di assistere ad un’operazione giudiziaria concertata: prima livello 57, poi Rototom, infine la condanna del titolare del negozio Canapaio Ducale di Parma per accuse assolutamente strampalate e segno di forzatura addirittura delle norme repressive della legge Fini-Giovanardi.
Non solo abbiamo le carceri piene di tossicodipendenti a causa del proibizionismo becero, ma assistiamo anche ad azioni dei magistrati che sembrano voler testimoniare che hanno poco da lavorare su cose serie. Forse è ora che il dibattito sulla giustiza si occupi di questi argomenti e non da una parte e dall’altra di questioni di potere e di salvaguardia di interessi personali o di gruppo.

Aderisco alla catena di solidarietà con Luca Marola e il Canapaio Ducale lanciata dal blog di Fuoriluogo.it.
Istruzioni per aderire:

  1. Scrivete un post di solidarietà al Canapaio Ducale (o copiate questo post).
  2. Inserite come tag: canapaio ducale, luca marola, solidarietà (e quelli che vi vengono in mente)
  3. Linkate questo articolo e commentatelo segnalando la vostra adesione: http://www.fuoriluogo.it/blog/2010/01/22/canapaio-ducale-condannato-la-catena-di-solidarieta/
  4. Copiate e incollate queste istruzioni, compresa la lista dei blog qui sotto
  5. Hanno aderito: Fuoriluogo.it, Franco Corleone, Leonardo Fiorentini, Maurizio Baruffi, Verdi di Ferrara.

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Lo stato d’emergenza nelle carceri

Franco Corleone on gen 19th 2010 05:35 pm

Il ministro Alfano qualche giorno fa ha annunciato la proclamazione dello stato d’emergenza per il carcere: poi si è capito che si trattava di un via libera per un piano di edilizia penitenziaria straordinaria, insomma una storia modesta e mediocre di affari sulla pelle dei detenuti.
Ma altri l’hanno presa sul serio. Il TG3 di ieri sera ha annunciato che i sindacati di polizia penitenziaria hanno chiesto l’intervento dell’esercito nel carcere di Sulmona perché oltre 50 agenti usufruiranno del congedo di un mese per partecipare alle elezioni amministrative e regionali del prossimo marzo.
E’ davvero consolante che in Italia la tragedia si trasmuta rapidamente in farsa!

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2010: carceri d’oro a gogò

Franco Corleone on gen 14th 2010 03:25 pm

Ho sempre avuto repulsione per la parola emergenza. Di fronte a fenomeni sociali che il potere si dimostra incapace ad affrontare con strumenti politici e amministrativi ordinari, si richiama la categoria della straordinarietà per utilizzare mezzi senza controllo.
Sul dramma del carcere il ministro Alfano si è addirittura inventato una procedura eccezionale quale la proclamazione dello stato d’emergenza. Questo novello Bava Beccaris dimostra che il Governo e il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria sono interessati solo ad accentuare la carcerizzazione di massa di tossicodipendenti, immigrati e poveri.
Carceri d’oro a gogò, ecco la prospettiva del 2010!

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Sulla “certezza” della pena

Franco Corleone on gen 8th 2010 02:11 pm

Il rispetto per le vittime dei reati è un dovere umano e civile e la condivisione per il dolore dei parenti è un caposaldo della convivenza civile.
Ma questi principi da tempo stanno lasciando il posto a una retorica che si esprime con toni inaccettabili.
L’ultimo episodio si ricava da Repubblica del 5 gennaio: la notizia è dedicata al trasferimento di uno dei killer della Uno Bianca da un carcere a un altro istituto e viene messa in evidenza nel titolo la “rivolta” dei parenti delle vittime.
Fabio Savi è stato condannato all’ergastolo e da Voghera è stato inviato a Spoleto. La protesta si appella alla certezza della pena e a un preteso privilegio in modo assolutamente pretestuoso. Il carcere di Spoleto è un carcere destinato proprio agli ergastolani in una sua sezione. Certo è un po’ più vicino a Firenze dove risiede la moglie rispetto al carcere pavese. Ma dove sta lo scandalo?
La territorializzazione della pena è uno dei principi dell’Ordinamento penitenziario troppo spesso disatteso.
Mi preoccupa lo spirito di una giustizia fai da te. Le buone cause non hanno bisogno di eccessi e di furori giustizialisti!

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La Befana ti porta la tessera di Forum Droghe!

Franco Corleone on gen 5th 2010 11:52 am

befanaforumdrogheQuest’anno metti nella calza della Befana anche la tessera di Forum Droghe. Aderisci all’Associazione, da oggi anche on line con carta di credito o PayPal, e sostieni Forum Droghe e Fuoriluogo.it.

Queste le modalità di versamento della quota di adesione all’Associazione:

Versamento con Bollettino Postale
I versamenti possono essere fatti negli uffici postali o attraverso bonifico bancario sul conto corrente postale n. 25917022 intestato a Forum Droghe.

Bonifico Bancario:
Conto corrente Bancoposta n. 25917022 intestato a Forum Droghe. Coordinate bancarie: CAB 03200-3 ABI 7601-8 – Codice IBAN: IT65N0760103200000025917022.

Carta di Credito o Paypal.
Ora potete aderire on line pagando con carta di credito o conto Paypal. Selezionando la quota di adesione scelta sarete rediretti in un’altra finestra del browser sul sito di Paypal per una transazione sicura per voi e per la vostra Carta di Credito.
Clicca qui per iniziare la procedura.

Quote associative 2010
12,00 Euro studenti e disoccupati
30,00 Euro socio ordinario
60,00 Euro socio sostenitore
150,00 Euro associazioni

(dal blog di fuoriluogo.it)

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La Misura è colma

Franco Corleone on gen 2nd 2010 09:43 pm

Articolo pubblicato su Terra del 02/01/2010

Ci siamo lasciati alle spalle un anno orribile e terribile, caratterizzato dalle proteste dei detenuti nel mese di agosto e dalla morte di Stefano Cucchi.
Nel pieno dell’estate il mondo delle carceri, un’umanità abbandonata e disperata, ha fatto sentire la propria voce per denunciare condizioni di vita indecenti e disumane.
Il Governo e l’Amministrazione penitenziaria hanno manifestato un’assenza di reazione assolutamente imbarazzante; nessuna iniziativa per mostrare una attenzione anche minima alle richieste legittime e ragionevoli. Intanto in carcere si continua a morire; per suicidio o per cause misteriose.  Continua a scorrere il sangue prodotto dall’autolesionismo: l’unico linguaggio di persone deboli e fragili che usano il proprio corpo per comunicare una disperazione inascoltata.
Il calvario di Stefano Cucchi ha suscitato un orrore diffuso anche in settori dell’opinione pubblica che in questi anni erano state suggestionate dalle evocazioni della certezza della pena e del mito del carcere come luogo di eliminazione dei conflitti. E’ una tragedia che deve far coltivare l’indignazione più profonda e far gridare che “mai più, mai più” possa accadere un accanimento così bestiale contro un corpo meritevole solo di rispetto. E’ stata la bancarotta della pietà, ma occorre chiedersi come è potuto accadere. La spiegazione è una sola: medici, giudici, forze di polizia hanno introiettato la convinzione che un tossicodipendente, un “drogato” non è un uomo, non ha diritti e può essere vilipeso con la convinzione dell’impunità.
Sembra proprio che ci si aspetti (o ci si auguri) una rivolta o un episodio di violenza, ovviamente verso un direttore o un agente di polizia penitenziaria per gridare all’emergenza e dare sfogo a una spirale di repressione e violenza liberatoria. E poi ottenere le agognate risorse per una nuova stagione di edilizia carceraria “d’oro”. Affermo invece che troppi sono i detenuti e non poche le galere e che occorre un piano straordinario per liberare i tossicodipendenti e per aumentare le misure alternative.
E’ indispensabile la convocazione degli Stati Generali del Carcere per un confronto tra tutte le realtà e i soggetti che si occupano di questo pianeta dimenticato e sconosciuto per scrivere una agenda delle riforme indispensabili.
Il cardinale Tettamanzi ha visitato il carcere di San Vittore il giorno di Natale ed è rimasto sconvolto per lo stato delle celle che “offendono la dignità umana”. Ma le parole davvero rivoluzionarie rispetto al senso comune sono state quelle dedicate alla composizione della popolazione detenuta: l’arcivescovo erede di Martini ha parlato di immigrati e di un percorso per il rientro in una società ospitale per tutti “perchè la più grande etnia che fonda e spiega tutte le altre etnie particolari è quella umana”. In tempi di barbarie e razzismo è una lezione da meditare per la Milano rassegnata ai pogrom.

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Le carceri scoppiano. La rassegna stampa dell’iniziativa di Ferrara

Franco Corleone on dic 30th 2009 01:33 pm

On line la rassegna stampa dell’iniziativa svoltasi a Ferrara lo scorso 23 novembre:

Vi ricordo che l’appello è sempre on line sul blog di fuoriluogo.it.

via fioreblog.

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