Archive for the 'canapa' Category

La war on drugs in un video

Franco Corleone on ago 4th 2010 11:51 am

Segnalazione postuma e fuori concorso dal contest di NORML per il miglior spot pro legalizzazione della marijuana negli USA:

http://www.youtube.com/v/hMM_T_PJ0Rs&hl=it_IT&fs=1

Dal Notiziario Aduc, via fuoriluogo.it

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In 30.000 al Rototom

Franco Corleone on lug 5th 2010 03:49 pm

Grande successo del Rototom Free, con oltre 30.000 presenze in soli due giorni.

Ecco alcune foto dall’abum FLICKR della manifestazione dell’incontro sulle carceri a cui ho partecipato:

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Se non basta neanche la ricetta

Franco Corleone on lug 5th 2010 11:24 am

Martedì 29 giugno, i carabinieri di Foggia, su richiesta della Legione di Merano (si scomodano sin dal Trentino Alto Adige), hanno perquisito l’abitazione di Andrea Trisciuoglio, dirigente dell’Associazione Luca Coscioni che porta avanti a livello nazionale la battaglia per la cannabis terapeutica. Ne ha dato per primo notizia il Notiziario Droghe Aduc. Oggi la ripresa del Corriere della Sera.

Qui il racconto di Trisciuoglio:

“A nulla sono serviti gli articoli sui quotidiani nazionali (vd. Venerdì di Repubblica, Terra/Agenda Coscioni, siti internet); a nulla è servito rappresentare localmente un’associazione così importante; a nulla è servito avere purtroppo una malattia cronica come la mia: la sclerosi multipla. Di fronte all’evidenza dei fatti (trovavano cannabis ma era il Bediol che ricevo mensilmente dalla mia Asl) e non potendomi contestare nulla, dopo una mattinata infernale trascorsa tra sveglia di prima mattina con 5 carabinieri che entrano nella mia abitazione, mia moglie e mio figlio terrorizzati (con annessi pianti del bimbo), mani in tutti i cassetti, trasporto in caserma, concludono con uno “scusateci per il disturbo”… Oggi è stato veramente tutto incredibile. La lotta per la cannabis terapeutica per i tanti malati che come ne hanno bisogno è la mia battaglia che, da radicale, con l’Associazione Luca Coscioni porteremo avanti senza farci intimidire. Criminalizzare l’uso terapeutico di una pianta è proprio di uno stato etico e ascientifico, non di uno stato di diritto”.

Segue il verbale fatto dai Carabinieri di Foggia

LEGIONE CARABINIERI PUGLIA
COMANDO PROVINCIALE DI FOGGIA
Reparto Operativo – Nucleo Investigativo

oggetto: verbale di perquisizione locale e personale giusta DECRETO DI PERQUISIZIONE LOCALE NR. 9047/10 R.G.N.R., EMESSO IN DATA 17/06/2010 DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI FOGGIA – PM DOTT. LUDOVICO VACCARO eseguita nei confronti di:
TRISCIUOGLIO ANDREA GIUSEPPE, nato a Foggia il 19.02.1978, ivi residente alla via I. D’Addedda nr. 410, identificato tramire Carta d’identità n. AN 53***……………….

Il 29 giugno, alle ore 09:40, in Foggia, presso gli uffici del Comando Provinciale CC.

Noi sottoscritti, Ufficiali ed agenti di P.G. ****, tutti in servizio presso il Comando Provinciale Carabinieri in intestazione, danno atto che dovendo dare esecuzione al DECRETO DI PERQUISIZIONE LOCALE E PERSONALE – art. 250 e segg. c.p.p. – in oggetto, alle ore 07:00 odierne si sono recati in Foggia, in Via *** ove avuta la presenza di TRISCIUOGLIO Andrea Giuseppe, in oggetto meglio identificato, tel. *** e *** e ***, lo hanno reso edotto dei motivi della loro presenza, dunque, previa notifica mediante consegna di copia nelle proprie mani del decreto di cui sopra, si è proceduto a compimento del presente atto di P.G.
All’interno dell’abitazione sono presenti le seguenti persone:
***, ivi residente, moglie convivente di TRISCIUOGLIO ANDREA GIUSEPPE
Alle ore 7:10 odierne si dava inizio alla perquisizione domiciliare e personale che veniva conclusa alle successive ore 08:00 con esito NEGATIVO
La perquisizione veniva estesa anche a:
Box-Garage, situato al piano terra dello stabile al civico 410………… esito NEGATIVO.
Nissan Primera (con tutti i dati della mia auto) con esito NEGATIVO.
Prima di dare inizio alle operazioni di polizia, l’interessato consegnava spontaneamente delle confezioni di BEDIOL CANNABIS FLOS di grammi 5 cadauno, che deteneva all’interno del mobile del soggiorno, e, precisamente: Nr. 2 confezioni parzialmente utilizzate contenente materiale vegetale essiccato e Nr. 23 confezioni totalmente vuote. Nella circostanza il TRISCIUOGLIO spontaneamente dichiara: sono affetto da Sclerosi Multipla secondariamente progressiva e per tale ragione sono in possesso legittimamente delle confezioni di Bediol che vi mostro. Ogni primo del mese, a seguito di prescrizione medica, la farmacia ospedaliera di Lucera mi consegna nr. 8 confezioni integre, che io faccio uso giornalmente. A tal proposito vi consegno copia della documentazione medica che attesta la mia malattia e legittima l’uso del BEDIOL CANNABIS FLOS: verbale della commissione ospedaliera dell’ASL di Foggia ove si attesta l’invalidità per Sclerosi Multipla; referto medico a firma del dott. Gianfranco Costantino che attesta che il TRISCIUOGLIO è affetto da Sclerosi Multipla; prescrizione medica del farmaco BEDIOL CANNABIS FLOS di grammi 5, con l’indicazione delle modalità di assunzione dei flaconi in disamina. Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
L’ufficio da atto che, accertata la legittimità circa la detenzione delle confezioni BEDIOL CANNABIS FLOS, le stesse vengono consegnate e lasciate nella piena disponibilità dell’avente diritto.
Si da atto che durante l’atto di P.G. non sono stati arrecati danni a persone o cose e non si sono verificati ammanchi di alcun genere……………………

Anche su Metilparaben.

(da fioreblog, via fuoriluogo.it)

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Aria stupefacente

Franco Corleone on giu 21st 2010 08:35 am

proprio mentre imperversa il più feroce razionamento di risorse per la ricerca, si preferisce impegnarle in studi destinati a fornire risultati che in gergo scientifico si definiscono “futili” – in quanto di rilevanza scarsa o nulla, anche se formalmente affidabili – piuttosto che in studi come quelli dei quali si sente più fortemente la mancanza in un campo come quello delle tossicodipendenze: sugli stili di consumo, sui rapporti tra consumi a rischio e non a rischio, sulle credenze vere e meno vere dei consumatori, sui continui cambiamenti dei setting, ecc. Quegli studi, appunto, che rischierebbero di essere di intralcio al proibizionismo talebano oggi dominante.

Giorgio Bignami commenta così la ricerca dell’Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR sulle concentrazioni di sostanze psicotrope nell’aria di molte città italiane.

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Cacciatori di semi

Franco Corleone on mag 12th 2010 10:07 am

Articolo sulla vicenda dei due titolari di Semitalia per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto del 12 maggio 2010.

Nell’anno di grazia 2010 in Italia si può finire in galera per un reato d’opinione. La cronaca di questi giorni parla da sé. Da quindici giorni due giovani imprenditori di Vicchio, storico paese del Mugello, sono imprigionati a Sollicciano, il carcere di Firenze, su ordine del pubblico ministero di Bolzano per violazione dell’articolo 82 della legge antidroga, il Dpr 309 del 1990, che punisce l’istigazione, il proselitismo e l’induzione all’uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Nella realtà Marco Gasparrini e Luigi Bargelli  titolari di una società, la Semitalia, da sette anni a questa parte si sono limitati a vendere semi di canapa utilizzando un sito on line. L’attività è perfettamente legale in quanto la legge italiana punisce la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti in relazione alla quantità e alla presenza di principio attivo. Le Convenzioni internazionali che sono alla base della legislazione proibizionista non contemplano tra le sostanze vietate i semi in quanto sono un prodotto neutro, che non può essere assimilato alla droga. Il pm titolare dell’inchiesta, Markus Mayr, ha candidamente affermato che infatti l’arresto non è per il commercio di semi di canapa ma per l’istigazione all’uso. A sua detta, il reato procederebbe per deduzione, sulla base dei numerosi sequestri di piante coltivate con i semi provenienti dalla ditta toscana (sic!).

Ho denunciato la presenza in carcere di due detenuti “abusivi”, nel senso che occupano due posti in un carcere sovraffollato senza alcun titolo, ma come vittime di un vero e proprio abuso.

Il magistrato di Bolzano ha utilizzato un articolo che già di per sé trasuda ideologia e rappresenta un oltraggio al diritto per come è scritto. Ma ha fatto di peggio: ha forzato la lettera della legge che indica l’istigazione quale attività pubblica con un dettaglio dei luoghi tutelati (scuole, caserme, carceri, ospedali). Oltretutto, in quel famigerato articolo della Iervolino-Vassalli non si parla di istigazione alla coltivazione.

La persecuzione giudiziaria dei due commercianti fiorentini fa emergere gravi contraddizioni e  disparità nell’applicazione della legge. Nel febbraio scorso, in questa stessa rubrica commentavo una fondamentale sentenza del giudice Salvini del tribunale di Milano che ha assolto un cittadino accusato di aver coltivato in giardino sette piante di marijuana. Allora, facciamo il punto. Secondo Giovanardi, la legge non punisce col carcere il semplice uso di droga, ma solo con sanzioni amministrative; secondo l’autorevole magistrato Giorgio Salvini, la coltivazione domestica è equiparata al consumo personale e non sanzionabile con misure penali; invece per la scuola giuridica di Bolzano tutti devono essere messi in galera, consumatori e coltivatori, iniziando da Marco Gasparrini e Luigi Bargelli per il non- reato di vendita di semi.

Il codice Rocco, emblema del diritto etico, rivive nel Sud Tirolo! A pochi chilometri da Vicchio si trova Scarperia, paese produttore di coltelli: suggeriamo al pm di Bolzano di accusare di istigazione all’omicidio tutti i venditori di lame che abbiano fornito l’arma a uxoricidi. Per la par condicio, naturalmente.

Mentre il procuratore della repubblica di Venezia Vittorio Borraccetti raccomanda di arrestare solo per i casi estremi per non aggravare inutilmente il sovraffollamento delle carcere, i pm di Bolzano incarcerano allegramente, anche in assenza delle condizioni della custodia cautelare previste dal codice. Magari per soddisfare il protagonismo di esponenti della polizia giudiziaria locale che non hanno di meglio da fare che vantarsi di essere  “cacciatori di semi”. Oggigiorno molti attaccano i  principi sacri dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura, mettendo in discussione che il giudice sia soggetto solo alla legge. Per difenderli,  mi aspetto che l’Associazione Nazionale Magistrati non copra per spirito di corpo i magistrati che si inventano la legge per pregiudizio  ideologico.

Venerdì il Tribunale della Libertà di Bolzano deciderà sulla sorte di due giovani incensurati, impegnati nella loro comunità (uno è vice presidente del consiglio comunale) e che hanno ricevuto la solidarietà di tutto il paese.

Senza scomodare Berlino, ci basta che ci sia un giudice a Bolzano!

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Rototom, a Udine in versione light

Franco Corleone on mag 10th 2010 07:34 am

articolo di leonardo fiorentini per fuoriluogo.it

Il più importante festival reggae d’Europa, sotto attacco dalla magistratura, ha deciso da tempo di trasferirsi in Spagna. Ma l’associazione culturale Rototom non “abbandona” l’Italia e così nasce Rototom Free un luogo di incontro culturale e di riflessione politica, il 2 e 3 luglio a Udine presso il Parco del Cormor.

Sotto attacco dalla magistratura friulana, il più importante festival reggae d’Europa ha da tempo deciso di emigrare in Spagna. Così gli oltre 130.000 frequentatori del Rototom Sunsplash Festival si ritroveranno quest’anno dal 21 al 28 agosto nella cittadina di Benicàssim, situata sulla costa mediterranea nella provincia di Castellon a soli 88 chilometri da Valencia, per una settimana a base di reggae, mare e sole.

Ma l’associazione culturale Rototom ha deciso di mantenere un presidio a Udine, per “ricreare un luogo di incontro e di interscambio culturale dove, attraverso le proposte musicali e i dibattiti, le persone si possano incontrare per condividere momenti di riflessione e di divertimento”. Così è nato un nuovo appuntamento, che precederà di alcune settimane l’evento reggae: Rototom Free si terrà il 2 e 3 luglio, a Udine presso il Parco del Cormor e prende il nome della canzone dedicata al Rototom Sunsplash dalla grande star italo-giamaicana Alborosie (scaricabile on line dal sito del Festival).

Si riproporrà ovviamente la musica reggae, ma non solo. Saranno allestiti due palchi e un’area che ospiterà dibattiti e proiezioni di film in una sorta di versione “light” del Festival. Sul palco si alterneranno giovani musicisti locali ad artisti affermati, fra questi si parla già dei Sud Sound System . Nell’area dibattiti, con la presenza fra gli altri di Don Gallo e Marco Travaglio, e con supporto di un comitato scientifico ad hoc, si analizzerà invece “la complessità del mondo in cui viviamo attraverso l’ottica pacifista, ecologista e antirazzista tipica del Rototom”.

In concomitanza con quello che era il canonico periodo del Sunsplash, il Rototom non poteva quindi lasciare un vuoto nel cuore di tutti coloro che hanno seguito per un decennio la manifestazione al Parco del Rivellino. “L’avevamo annunciato nella conferenza stampa di novembre: il
Sunsplash è costretto ad abbandonare l’Italia, ma il Rototom non arretra di un millimetro nella sua battaglia culturale nel suo paese. Rototom Free, a ingresso rigorosamente gratuito, è un contributo alla crescita culturale ed economica della nostra terra, ed è un omaggio alla gente che ci ha sempre sostenuto anche nei momenti più difficili” dichiara l’Ass. Culturale Rototom. Per loro, “per il colorato e pacifico universo multiculturale che si è sempre radunato intorno al festival” ma anche per ribadire come l’esodo spagnolo non è volontario, e che è sempre viva la speranza che vengano archiviate al più presto le indagini e le assurde accuse di “agevolazione dell’uso di stupefacenti” piovute nei mesi scorsi su Filippo Giunta (organizzatore del Rototom) e sul sindaco di Osoppo Luigino Bottoni.

In attesa del ritorno in Friuli continua la campagna di solidarietà “Non processate Bob Marley”, a tutela della libertà di espressione, che ha coinvolto diverse città italiane, come Milano e Bologna e che giovedì 13 toccherà Roma con un appuntamento di lotta e musica.

Il sito del Rototom Sunsplash.

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Sabato torna la Million Marijuana March

Franco Corleone on mag 4th 2010 10:12 am

Sabato prossimo torna a Roma la Million Marijuana March, l’appuntamento annuale che si tiene in oltre 300 città del mondo per chiedere la fine delle persecuzioni per i consumatori, il diritto all’uso terapeutico della Cannabis per i Pazienti e il diritto a coltivare liberamente una pianta che è parte del patrimonio botanico del Pianeta. Gli organizzatori italiani per favorire la partecipazione consapevole rinunciano ad un po’ di carri e ripartono dal reggae. Vai alla presentazione per fuoriluogo.it. (via fioreblog)

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I numeri del proibizionismo

Franco Corleone on apr 29th 2010 11:02 am

Statistiche 2009 sul consumo di sostanze in Europa:
OPPIACEI: Italia 0.79% – Portogallo 0.43% – Paesi Bassi 0.31 – Rep. Ceca 0.13%
COCAINA: Italia 2.2% - Portogallo 0.6% – Paesi Bassi 0.6% – Rep. Ceca 0.2%
CANNABIS: Italia 14.6% – Rep. Ceca 9.3% – Paesi Bassi 5.4% – Portogallo 3.6%
AMFETAMINE: Rep. Ceca 0.7% – Italia 0.6% – Paesi Bassi 0.3% – Portogallo 0.2%
ECSTASY: Rep. Ceca 3.5% – Paesi Bassi 1.2% – Italia 0.7% – Portogallo 0.4%

In Olanda, e più recentemente in Portogallo e in Repubblica Ceca, vi sono politiche di tolleranza/legalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, in particolare leggere.

I dati UNODC, riletti da medicina moksha, via Carmagnola Sativa (FB).

(anche su fioreblog)

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I Diritti alzano la voce

Franco Corleone on mar 10th 2010 10:06 am

Questo il bel video fatto in emilia romagna. Vai al sito de i Diritti alzano la voce

(via fuoriluogo.it)

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Santoro e le droghe: siamo proprio all’anno zero.

Franco Corleone on feb 26th 2010 11:22 am

Siamo buoni. La trasmissione dedicata al caso Morgan è stata davvero un’occasione sprecata. La scelta degli invitati e il taglio generale sulla politica delle droghe era davvero il segno della subalternità culturale ai miti e alle falsità scientifiche spacciate per verità. Il confronto, si fa per dire, si sarebbe potuto intitolare: Avanti Pupo o avanti savoia!
Far passare idee inventate di sana pianta secondo le quali lo spinello di oggi sarebbe diverso da quello del mitico sessantotto, in quanto conterrebbe una concentrazione di Thc (il principio attivo più caratterizzante) superiore di 27 volte, è una colpa grave, una sorta di reato quale è la diffusione di notizie false e tendenziose.
Riproporre la tesi del passaggio dallo spinello all’eroina e alla cocaina è davvero esilarante se non fosse un errore diseducativo che annulla le possibilità di prevenzione, di educazione e di informazione critica destinate ai giovani.
Sono solo due perle (trascuriamo le affermazioni di Barbara Palombelli per carità di patria!) somministrate nella lunga serata.
Per fortuna Adriano Celentano ha riportato a una giusta dimensione surreale una serata nata male e che rischiava di precipitare nella demagogia e nell’elogio della galera, nella santificazione della punizione e delle catene contro i consumatori di sostanze ritenuti incapaci di intendere e volere. Come dice Giovanardi i tossicodipendenti non sono persone ma zombie!
E’ un peccato che Rapporti internazionali densi di studi, dati e ricerche siano buttati nel cesso proprio nel momento si comincia a discutere della war on drugs che ha mietuto vittime nel nord e nel sud del mondo. Noi stiamo con Evo Morales che rivendica una cultura millenaria delle popolazioni e dei contadini boliviani rispetto alla violenza delle Convenzioni internazionali fondate sulla retorica salvifica e sulla ideologia moralista.
Ma non tutto è stato inutile e dannoso. E’ stato restituito l’onore a Morgan, come musicista e come individuo libero e che ha praticamente chiuso la trasmissione con la condanna esplicita del proibizionismo e degli interessi criminali che lo sostengono.
E’ davvero l’unica pista da seguire!

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