Europa e reato di clandestinità

Franco Corleone on apr 30th 2011 11:49 am

La sentenza della prima sezione della Corte di Giustizia Europea del 28 aprile 2011 ha una valore rilevante dal punto di vista dei principi giuridici. La condanna subita dall’Italia, colpisce l’introduzione del reato di clandestinità, che viene ritenuto incompatibile con le norme europee sull’asilo e sul rientro assistito. La condanna riguarda anche la normativa sulle previsioni dello status degli immigrati irregolari che in base all’art. 14 della legge Bossi Fini vengono incarcerati per inottemperanza al decreto di espulsione.
La sentenza richiama i contenuti della Direttiva 115 del 2008 e chiarisce che essa ha un valore cogente per il nostro Paese. Questa situazione impone dunque degli atti immediati da parte dei giudici dell’esecuzione per i condannati definitivi, e da parte dei giudici della cognizione per i procedimenti in corso: cioè devono provvedere all’immediata scarcerazione delle persone arbitrariamente detenute.
I Garanti dei detenuti in tutte le realtà in cui sono presenti, solleciteranno i magistrati a compiere gli atti dovuti.
Sono certo che le Camere Penali e gli avvocati procederanno subito con le azioni di loro competenza.
Non so quanti siano i detenuti presenti nelle carceri italiane in queste condizioni, ma è possibile che scopriremo che una delle ragioni del sovraffollamento è proprio dovuta all’applicazione di questa legge criminogena.

Filed in carcere e giustizia,garante dei diritti dei detenuti | Comments (0)

Comments are closed.