Archive for dicembre, 2010

Bilancio della Campagna per un carcere umano

Franco Corleone on dic 23rd 2010 10:10 am

Conferenza stampa
Giovedì  23 dicembre ore 12,30
Palazzo Vecchio (piano primo) – Sala Incontri

Bilancio della Campagna per un carcere umano

Si conclude il digiuno a staffetta e l’azione di sensibilizzazione iniziata l’11 novembre, con la presentazione di un piano carcere alternativo alla gestione immobilistica da parte dell’Amministrazione Penitenziaria. Purtroppo questa azione è stata limitata dall’assenza del Direttore di Sollicciano, collocato in ferie obbligatorie, e quindi senza l’interlocutore principale.

Il suicidio di un detenuto avvenuto nei giorni scorsi conferma la drammaticità della situazione. Per fortuna le presenze sono tornate intorno alle 1000 unità e fra qualche settimana si valuteranno gli effetti dell’applicazione della legge sulla detenzione domiciliare, che comunque non sarà, come è stata provocatoriamente definita, “svuota carceri”.

Saranno presenti: Franco Corleone, i consiglieri Eros Cruccolini, Stefano Di Puccio, Maurizio Sguanci e i rappresentanti delle associazioni di volontariato e della società civile: Davide Roberto Papini, della Chiesa Valdese di Firenze, Don Alessandro Santoro, Sandro Margara, Presidente della Fondazione Michelucci.

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Cibo è droga. Blitz dei NAS in tutta Italia: oltre 3000 perquisizioni, 1500 arresti, migliaia di latitanti

Franco Corleone on dic 23rd 2010 10:07 am

Dal blog di fuoriluogo.it:

Un gruppo di sfogline latitanti rifugiatesi in un convento dell'appennino

Ha avuto immediato effetto l’allarme lanciato nei giorni scorsi dalla Società Italiana di Neurologia, che con il suo Presidente, prof. Antonio Federico, aveva avvertito l’opinione pubblica sui pericolosissimi effetti del cibo sul cervello:

“a seguito dell’ingestione di cibo aumenta il rilascio di dopamina a livello cerebrale, simile all’aumento dovuto all’uso di cocaina; negli obesi, così come nei tossicodipendenti, è stata dimostrata una ridotta sensibilità alla dopamina e al suo effetto appagante; alcuni cibi, quali lo zucchero, determinano anche un rilascio di oppioidi oltre che di dopamina, che ne potenzia l’effetto di gratificazione”.

Un allarme che il Dipartimento Antidroga e il Governo non potevano ignorare, anche perchè suffragato da studi approfonditi, come aveva sottilineato lo stesso Federico:

“Numerosi studi dimostrano che il cibo è un potenziale oggetto di dipendenza psicofisica, in particolare i cibi salati o i cibi a elevato contenuto di zuccheri semplici, di grassi, o ancora, di combinazioni tra questi. E sono state dimostrate forme di dipendenza da zucchero molto simili, nell’espressione, ai casi di dipendenza da sostanze stupefacenti”,

Così il consiglio dei Ministri si è riunito d’urgenza nel tardo pomeriggio di ieri, su richiesta del sottosegretario alla proibizione Carlo Giovanardi, ed ha immediatamente approvato all’unanimità un decreto legge che aggiorna le attuali tabelle delle sostanze stupefacenti proibite con tutti i cibi ritenuti potenzialmente pericolosi: entrano quindi a farne parte zampone, cotechino e salsiccia, ma anche dolci come il panettone, il pandoro o la zuppa inglese. Banditi anche i precursori come cioccolato, zucchero a velo e macinato di suino. Per Giovanardi è un successo della capacità di iniziativa del Governo del fare, che con la sobrietà che gli è propria ha così anche impedito lo spreco di cibo annunciato per le prossime festività natalizie.

Soddisfatto dell’intervento governativo anche Giovanni Serpelloni, il direttore del Dipartimento antidroga, che ha diffuso in conferenza stampa le foto del cervello di un pensionato di Bologna dopo l’ultimo pasto a base di tortellini in brodo, cotechino e crema fritta:

Grazie alle moderne tecniche di neuroimmagine, attraverso apparecchi di risonanza magnetica ad alto campo – ha spiegato Serpelloni – e’ stato infatti possibile descrivere come l’uso di cibo sia associato anche ad un’anomala organizzazione funzionale del cervello. Un gruppo di pensionati bolognesi e’ stato quindi sottoposto a risonanza magnetica funzionale (fMRI) nel corso della quale sono stati indotti desiderio o rifiuto di tortellini, mortadella e cotechino, attraverso determinate immagini. E’ stato cosi’ possibile mostrare come la tossicodipendenza abbia una spiegazione neuro-anatomica di alterato funzionamento cerebrale, indotto da una modifica nella connettivita’ funzionale che mantiene la dipendenza dal cibo/sostanza.

Da oggi sono quindi vietati pranzi e cenoni a base di pasta ripiena, insaccati, dolci elaborati. Ed è già in corso nella notte un blitz dei Nas in tutta italia: al momento sono state effettuate 3000 perquisizioni in ristoranti, negozi di pasta fresca e salumerie, sono state tratte in arresto 1500 persone mentre sono circa 10.000 i mandati di cattura emessi. Non si hanno numeri precisi, ma si stimano in migliaia le sfogline e i salumieri latitanti. Intanto per le strade si sono anche avviati i test sui conducenti: a rischio ritiro patente chi ha più di 250 di colesterolo.

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche: per il leader del PD Bersani “è un attacco politico all’Emilia Rossa, e dopo esserci rimboccati le maniche ci metteremo a dieta e stringeremo la cinghia”. Il parlamentare PDL ed ex ministro Maurizio Gasparri ha invece chiesto il “carcere preventivo per i diabetici”. Di diverso avviso pare essere invece il Sindaco di Milano, che durante un ballo prenatalizio in una bocciofila di periferia ha dichiarato: “il panettone non è come la salamina da sugo!” Letizia Moratti ha così voluto prendere le distanze dall’iniziativa governativa nel tentativo di difendere le specialità natalizie meneghine dalla “frettolosa assimilazione in un unica tabella con sostanze psicotrope ben più pericolose come gli insaccati provenienti dalla bassa padana”.

Riportiamo infine l’appello dell’Associazione per il Brodo Terapeutico (ABD), che ribadendo l’utilità del brodo nelle diete dei pazienti, in particolare in questo periodo influenzale, ha chiesto che almeno il brodo di pollo sia inserito fra le sostanze prescrivibili con ricetta, visto che quello di cappone è troppo buono per non cadere nelle mire di Giovanardi&co. (fonte: fuoriluogo.it)

Nella speranza di avervi regalato un sorriso
Buone Feste dalla redazione di Fuoriluogo.it!

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Diario di bordo/15

Franco Corleone on dic 22nd 2010 03:08 pm

A Sollicciano le presenze  sono oggi 977  più 5 bambini.

Anche questo è un risultato della Campagna di Natale che abbiamo lanciato l’11 novembre scorso. Senza presunzione faremo domani un bilancio e soprattutto indicheremo gli obiettivi per il 2011.

Un particolare ringraziamento per l’attenzione rivolta all’iniziativa al Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Giani.

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No al Sigismondo d’oro a San Patrignano

Franco Corleone on dic 21st 2010 10:48 am

dal blog di fuoriluogo.it

A Rimini è partita in questi giorni una mobilitazione, lanciata dal consigliere comunale Fabio Pazzaglia, contro l’assegnazione a San Patrignano del Sigismondo d’Oro, massima onoreficienza della città della riviera adriatica. Sostenuta da un gruppo di associazioni e partiti (LABORATORIO PAZ, SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ RIMINI, GROTTAROSSA SPA, FEDERAZIONE SINISTRA, ASSOCIAZIONE CARLO GIULIANI, LA FABBRICA/RIMINI PER NICHI VENDOLA, ASSOCIAZIONE JACQUERIE) l’iniziativa vorrebbe convincere il Sindaco di Rimini, Alberto Ravaioli, a soprassedere:

Con un passato di gravi violenze ed abusi. Una persona uccisa, tre suicidi misteriosi. Fortissimi dubbi sui metodi di recupero e ancora oggi situazioni strane, come la fuga di massa dalla succursale di Trento nel 2007 inducono a ritenere la decisione del Sindaco Ravaioli affrettata (soprattutto perchè giunge alla fine del suo mandato di undici anni).

Così è scritto nella petizione lanciata on line in queste ore, mentre nel comunicato degli organizzatori della proteste si legge:

“Ricordare è un esercizio che nessuno oramai pratica in Italia; al limite il passato si mistifica a seconda delle convenienze, come accadeva in 1984 di Orwell. Anche la ragione non va di moda: dati scientifici, verificabilità delle fonti, possibilità di ripetere l’esperimento sono vuoti concetti spesso impraticati. Per non parlare del rispetto delle normative, dei regolamenti, delle prescrizioni che questo stato, seppur estremamente fragile, cerca di fare applicare. Quindi non stupisce che il Sindaco di Rimini Dott. Alberto Ravaioli abbia deciso di assegnare a San Patrignano il Sigismondo d’Oro, massima onorificenza della città. Non stupisce neppure (sempre premesso quanto sopra) la risposta che lo stesso ha dato ai parenti delle vittime di San Patrignano, Giuseppe Maranzano e Sebastiano Berla, che gli chiedono conto di questa assegnazione: “Non sapevo ci fossero stati dei problemi nel passato… comunque il Sigismondo d’Oro è già assegnato”. Risposta incredibile.”

Ma non c’è solo il passato da rivangare. Anche episodi recenti, che hanno coinvolto San Patrignano e le sue sedi distaccate, pongono per i promotori dei dubbi sul “lifting” della comunità dei Muccioli, così da accusare il Sindaco di uniformarsi

“all’adagio generale che non considera i tossicodipendenti come persone portatrici di tutti i diritti ascrivibili a una persona, ma uomini e donne da dovere sottomettere per cercare di sostituire la volontà “purificatrice” muccioliana alla loro, in quello che si è già detto essere un DELIRIO DI ONNIPOTENZA teso a ripristinare la normalità (con una violenta e pervasiva forza moralizzatrice) in persone che, invece, versano in grave difficoltà esistenziale e, spesso, devono combattere, oltre che con se stesse anche con chi “vuole salvarle”.”

Mentre domani pomeriggio è previsto un volantinaggio di protesta e un banchetto informativo sulle vicende storiche di san patrignano e sui dubbi in merito alla validita’ del metodo di recupero in occasione della consegna del Sigismondo d’Oro a San Patrignano nella sala dell’Arengo del Comune anche Don Gallo, dalla Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, ha inviato ai promotori un messaggio:

Gli ultimi quarantanni di “tossicodipendenza”si possono definire: “strage mafiosa” di cui siamo tutti responsabili. Parlare di premi è insostenibile.

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Piccola Posta

Franco Corleone on dic 17th 2010 05:06 pm

Dunque le agenzie hanno battuto ieri la notizia su un altro detenuto, un trentacinquenne di origine maghrebina, che si è ammazzato, col gas della bomboletta, a Sollicciano – sono 63, nelle nostre carceri, dall’inizio dell’anno – dopo che tre giorni prima si era suicidato un agente della polizia penitenziaria dello stesso carcere fiorentino. Pochi giorni prima un altro giovane detenuto si era impiccato ed era stato salvato dai compagni rientrati dall’aria, e ricoverato in extremis. Per la condizione di Sollicciano era in corso da settimane, e continuerà fino a Natale, uno sciopero della fame a staffetta di volontari, amministratori locali, e del garante dei diritti dei detenuti. L’ultima puntata del programma di Radio radicale, Radio carcere, ha ospitato il lungo dettagliato e impressionante racconto di un detenuto appena uscito da Sollicciano, dove le celle di 12 metri quadri tengono tre persone, e quelle di 18 metri quadri ne tengono sei su tre brande a castello doppie: non c’è spazio per stare in piedi. In questi cubicoli stanno reclusi ventidue ore su ventiquattro. Si trema di freddo, si fa una doccia calda se si è i primi della fila, poi finisce. Chi vuole suicidarsi si misura col problema di trovare un angolo e un momento in cui gli occhi degli altri, detenuti o agenti, non gli stiano addosso: come decidere di impiccarsi in un autobus nell’ora di punta. Parliamo di Sollicciano, ma è la condizione delle galere italiane, che schiacciano in questo modo 70 mila persone, ecoballe umane da smaltire. In questa situazione, come ha denunciato ieri Franco Corleone, e come sanno tutti coloro che frequentano, da qualunque lato, il carcere, e che non hanno venduto l’anima, l’annuncio della “liberazione” di migliaia di persone per effetto della leggina che manda, non liberi, ma alla detenzione domiciliare, i detenuti che hanno meno di un anno da scontare, è destinato a suscitare allarmi insensati e pretestuosi e, in quelle celle, speranze illusorie e micidiali. Ieri, per esempio, i giornali annunciavano unanimi che a Sollicciano starebbero per uscire 360 detenuti: la cifra prevista dal ministero va invece dai 50 ai 70 detenuti. Ma di questa indecente campagna di ignoranza o di manipolazione forcaiola, che riproduce i nefasti della campagna sull’indulto, riparleremo. Intanto aggiorniamo il conto dei suicidi e delle altre tabelline. Presenti a Sollicciano ieri, 1005. Capienza regolamentare: 476. Bambini presenti ieri a Sollicciano: 5 (cinque). P.S. Il detenuto suicida di ieri era condannato in primo grado per spaccio, avrebbe dovuto uscire nel 2011. Rileggete: nel 2011. Lui ha provveduto da sé a svuotare il carcere.

Dalla Piccola Posta di Adriano Sofri sul Foglio del 17 dicembre 2010

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Un nuovo suicidio a Sollicciano: la strage continua

Franco Corleone on dic 16th 2010 06:24 pm

La notte scorsa a Sollicciano, un cittadino magrebino di 35 anni condannato in primo grado per spaccio e che aveva il fine pena nel 2011, si è suicidato aspirando il gas di una bomboletta nel gabinetto della cella.

Il sovraffollamento ha provocato un’altra vittima innocente. Era mezzanotte, nella cella erano in sei persone e secondo quanto dichiarato dalla Direzione, il soccorso dei compagni, della Polizia Penitenziaria e dei medici è stato immediato ma non c’è stato niente da fare.

Questa morte è una risposta eloquente a chi ha dipinto il carcere come un luogo da cui si esce facilmente per legge. Magari per la cosiddetta “svuota carceri.”

Verificheremo le cause della morte attraverso i risultati dell’autopsia, ma certo questo ulteriore dramma obbliga a ripensare le condizioni di vita in un carcere illegale.

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La macchina dell’allarmismo è entrata in azione

Franco Corleone on dic 16th 2010 01:51 pm

A Sollicciano le presenze sono 1005 più 4 bambini.

Ieri, in qualità di Garante dei diritti dei detenuti di Firenze, avevo convocato una conferenza stampa per illustrare lo stato della campagna contro il sovraffollamento nelle celle di Sollicciano, che da quasi un mese è sostenuta da un digiuno a staffetta e che si concluderà il 22 dicembre con una iniziativa di bilancio a Palazzo Vecchio.
Nel corso dell’incontro di ieri avevo sottolineato l’entrata in vigore per oggi della legge sulla detenzione domiciliare, provvedimento mediocre e censurabile per molti suoi aspetti, come la gran parte di quelli varati dal ministro Alfano, e che non affronta le ragioni del sovraffollamento.
Ho fornito il dato accreditato dall’Amministrazione penitenziaria, che per Sollicciano stima un’uscita di 50, al massimo 70, detenuti. Con stupore stamattina ho letto sui giornali una cifra identica su tutti i quotidiani di 360 beneficiari per Sollicciano e di 540 per la Toscana. I numeri indicati e il taglio della notizia fa pensare che si sia messa in moto la macchina cinica e falsante che si era già esercita in occasione dell’indulto del 2006.
Sono preoccupato degli effetti che queste cifre e questo allarmismo possono provocare speranze destinate a essere frustare e quindi a innescare possibili tensioni, delle quali non ci sarebbe davvero alcun bisogno in un carcere già sotto stress.
Denuncio con forza questa irresponsabilità: d’altronde, se fossero fondati questi numeri dovrei immediatamente iniziare un digiuno per la liberazione di 360 sequestrati nella galera di Sollicciano.
Siccome la difficoltà maggiore per la concessione degli arresti domiciliari è proprio la congruità del domicilio, suggerisco agli avvocati dei detenuti e alla Camera penale di indicare come residenza dei propri assistiti l’abitazione degli autori della disinformazione, che peraltro sicuramente sono case adeguate e confortevoli.

Prosegue l’ultima settimana del digiuno a staffetta, che si concluderà con una Conferenza stampa il 22 dicembre alle ore 12.30, presso la Sala Incontri di Palazzo Vecchio. Saranno presenti Franco Corleone, i Consiglieri Comunali, Eros Cruccolini, Stefano Di Puccio e i rappresentanti delle associazioni di volontariato.

Oggi digiuna Davide Roberto Papini, Chiesa Valdese;
Beppe Battaglia, Associazione Liberarsi, digiunerà il 17 dicembre;
Eros Cruccolini, Consigliere Comunale, digiunerà il 18 dicembre;
Rosa a Marca, Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 19-20 dicembre;
Franco Corleone, digiunerà il 21-22 dicembre.

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Può accadere anche da noi una strage in carcere?

Franco Corleone on dic 16th 2010 10:30 am

Articolo pubblicato dal Settimanale OGGI.

L’8 dicembre oltre ottanta detenuti in un grande carcere alla periferia di Santiago del Cile sono morti a causa di un terribile incendio. Potrebbe accadere anche in Italia? Purtroppo sì. D’altronde, anche se pochi lo ricordano, il 3 giugno 1989 nel carcere delle Vallette di Torino undici donne (nove detenute e due agenti) morirono intossicate per l’incendio di una catasta di materassi ammassati sotto le finestre della sezione femminile. Nessuno aprì le celle e i pompieri arrivarono 45 minuti dopo l’allarme lanciato dai detenuti del braccio di fronte. Il processo non individuò responsabilità, come se le vittime fossero cittadine di serie B non meritevoli di giustizia.
Ora i materassi in carcere sono ignifughi, ma un incendio può svilupparsi in molti modi e per molte ragioni. Magari una protesta sfuggita di mano o un banale incidente.
Di certo il sovraffollamento rende la situazione esplosiva in ogni momento. Il presidente cileno ha attribuito proprio al sovraffollamento la causa del disastro e ha riconosciuto che “il sistema delle prigioni è assolutamente disumano” e ha promesso “la realizzazione di un sistema nuovo, più dignitoso, degno di un paese civile”.
In carcere, le regole di controllo non devono impedire gli interventi tempestivi di soccorso e la sicurezza non deve prevalere sul diritto alla vita. E’ quanto prevede la Costituzione.
Oggi, con quasi 70.000 detenuti, le prigioni italiane non sono tanto diverse da quelle sudamericane. Per avere una riforma che rispetti la dignità umana, bisogna aspettare un rogo anche in Italia?

Franco Corleone

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Nuovi consumi di una droga antica. Online i video

Franco Corleone on dic 16th 2010 10:28 am

On line nello speciale di fuoriluogo.it trovate i documenti relativi all’appuntamento di Impruneta del settembre scorso. Sono disponibili sul sito le relazioni, il programma ed il fascicolo della Scuola Estiva 2010. Tutto in formato pdf.

On line ora anche i video disponibili delle relazioni (a cura di Franco Marcomini e dell’associazione Eurocare) dal canale di Fuoriluogo su VIMEO.

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A Sollicciano regna la paralisi. Le presenze oggi sono 1005 più 5 bambini.

Franco Corleone on dic 10th 2010 01:52 pm

La legge sulla detenzione domiciliare, prevede al comma 7 art.1 una previsione specifica per i detenuti tossicodipendenti, consentendo loro l’uscita dal carcere e l’ingresso in strutture di tipo comunitario.

Il progetto pilota al quale sta lavorando la Regione Toscana, potrebbe forse partire dall’utilizzo di questo strumento che appare più semplice di quanto previsto dall’affidamento terapeutico della legge sulla droga (art.94 DPR 309/90).

Anche per l’applicazione di questa norma occorre lavorare in questi giorni per non far vincere la pigrizia e l’Impero della burocrazia.

Oggi digiuna Loredana Giannini, Associazione Pantagruel;

Stefano Di Puccio, Consigliere Comunale, digiunerà il 11-12 dicembre;

Franco Corleone, digiunerà il 13 dicembre;

Francesco Grazi, operatore Caritas e volontario art. 17, digiunerà il 14 dicembre;

Claudio Coppini, Radio Voce della Speranza di Firenze, digiunerà il 15 dicembre.

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