Archive for novembre, 2010

Il 3 dicembre a Ferrara per presentare il libro di Ilaria Cucchi

Franco Corleone on nov 27th 2010 12:05 pm

Società della RagioneArci Ferrara
in collaborazione con: Fuoriluogo.it

Con il Patrocinio del Comune di Ferrara

Venerdì 3 dicembre, ore 21
Sala della Musica
Complesso di San Paolo
ingresso da Via Boccaleone 19
Ferrara
Presentazione del libro di Ilaria Cucchi e Giovanni Bianconi
Vorrei dirti che non eri solo
Storia di Stefano, mio fratello
“La lettera che avevamo tanto inseguito, e che solo per caso eravamo riusciti a recuperare, non spiegava quello che era successo. Ma in ogni caso era ed è la prova che mio fratello voleva continuare a vivere. Invece è morto. Forse pensando di essere stato abbandonato dalla sua famiglia, mentre semplicemente non ci lasciavano entrare. Vorrei potergli dire che non era solo. Hanno provato a farci credere che ‘s’è spento’ come fosse una cosa normale, perché s’era lasciato andare. Ma non è così. Mio fratello Stefano è morto per responsabilità di qualcun altro e io, Ilaria Cucchi, vorrei sapere di chi. E perché.”
Intervengono
Ilaria Cucchi, sorella di Stefano
Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi
Franco Corleone, Presidente Società della Ragione

Coordina Leonardo Fiorentini, fuoriluogo.it

Nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2009, Stefano Cucchi viene arrestato perché trovato in possesso di una modica quantità di stupefacenti. Esce da casa in normali condizioni di salute e i Carabinieri dicono ai familiari di stare tranquilli. Alle 12,30 del 22 ottobre 2009 la madre di Stefano viene a sapere che il figlio è morto perché le viene notificato il decreto con cui il Pubblico Ministero ne autorizza l’autopsia. Nei sei giorni intercorsi i genitori e la sorella Ilaria avevano insistito in tutti i modi per ricevere notizie e poterlo vedere, ma ogni loro richiesta era stata respinta. Il 17 giugno 2010 la Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio per tredici persone, tra medici, infermieri e guardie carcerarie, in relazione alla morte di Stefano Cucchi. Il caso tragico di Stefano Cucchi è venuto alla luce e ha sconvolto l’Italia grazie al coraggio della sorella Ilaria e alla sua incrollabile determinazione a non rassegnarsi. Non rassegnarsi nonostante la ferita di un lutto così atroce e assurdo, nonostante il dubbio – spietato e umanamenteineludibile – che il fratello sia morto credendo diessere stato abbandonato da lei e dai genitori. In questo libro che non può non destare commozione e vero scandalo, Ilaria ripercorre con sofferta lucidità il crescendo di quei sei giorni in cui una colpevole, efferata indifferenza ha calpestato la sua famiglia, e anche dei giorni seguenti, in cui trovare un senso inafferrabile nellavicenda è parso l’unico modo possibile per sopravvivere e reagire. In parallelo Ilaria ricostruisce la vita di Stefano, senza paura di raccontare che periodicamente entrava e usciva dalla droga, senza tacerne il carattere difficile e le insicurezze. Ne dipinge una figura fragile e tormentata che però era più volte riuscita a risollevarsi, era sempre stata circondata dall’amore suo e dei genitori – una famiglia affettuosa, normale – e coltivava pure una passione, quella per la boxe. Nulla può giustificare una morte come quella di Stefano,nulla può giustificare la violenza subita dalla famiglia Cucchi. Vorrei dirti che non eri solo racconta questa storia allucinante del nostro tempo che si può solo sperare serva a prevenirne altre in futuro.Ilaria Cucchi, romana, è la sorella di Stefano Cucchi, il giovane deceduto il 22 ottobre 2009 all’ospedale Sandro Pertini di Roma, mentre si trovava in stato di arresto.

Ilaria Cucchi
Vorrei dirti che non eri solo
RIZZOLI
Pagine: 294
Prezzo: 16,00 euro
ISBN: 17040914

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Caso Cucchi: il Dipartimento Antidroga si costituisca parte civile

Franco Corleone on nov 26th 2010 03:45 pm

Ho aderito all’Appello al senatore Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e responsabile del Dipartimento delle Politiche Antidroga

Il 27 ottobre 2010 si è svolta l’udienza preliminare relativa al processo per la morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre del 2009, dopo 6 giorni di arresto.
Al processo sono imputate 13 persone, agenti di polizia penitenziaria, accusati di gravi lesioni alla persona, medici ed infermieri della sezione per detenuti dell’ospedale Pertini, accusati di mancata cura ed inadeguata assistenza, ed il dirigente del Prap, accusato di falso.
All’udienza preliminare il Dipartimento delle Politiche Antidroga era assente.
Lei, senatore Giovanardi, che è a capo del Dipartimento in quanto sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, non ha ritenuto di doversi costituire parte civile al processo, come invece ha richiesto ed ottenuto il Comune di Roma.
La scelta da Lei effettuata non ha raccolto le sollecitazioni che Le sono pervenute, affinché il Dipartimento si presentasse come parte lesa.
La sua mancata presenza al processo appare come se la inaudita e tristissima vicenda di Stefano Cucchi non La riguardasse. Come se il comportamento di dipendenti dello Stato dei due diversi comparti preposti alla funzione di protezione e di cura non chiamasse in causa l’applicazione delle politiche sul carcere e la tossicodipendenza del Suo Dipartimento e lo stesso spirito della Sua legge, la Fini-Giovanardi, da Lei fortemente voluta e che porta in calce anche il suo nome.
Al di là del giudizio di merito sull’opportunità e sull’efficacia di una legge approvata con voto di fiducia, in coda di legislatura, senza dibattito parlamentare, ed “agganciata” al decreto per il finanziamento delle olimpiadi invernali di Torino del 2006, ciò che Le chiediamo, con la richiesta di costituirsi parte civile al processo, è un atto di dissociazione inconfutabile che, più di ogni dichiarazione, recida il nesso tra le buone intenzioni da Lei attribuite alla Sua legge ed i comportamenti degli imputati che l’hanno disattesa.
Lei ha sempre sostenuto che il Suo testo di legge, pur adottando una logica repressiva e punitiva, si pone come obiettivo la cura e la riabilitazione delle persone tossicodipendenti.
L’intenzione, la “ratio”, come Lei ha spesso ricordato, dell’articolato legislativo consiste nel motivare le persone tossicodipendenti alla cura. L’esperienza del carcere rappresenta solo un passaggio o una minaccia, allo scopo di favorire una scelta di cura tramite l’accesso alla pena alternativa alla detenzione, che prevede il percorso riabilitativo in comunità terapeutica o nel territorio. L’innalzamento fino a 6 anni di condanna, ad eccezione di alcuni reati, previsto nella Sua legge, per fruire di tale beneficio, è stato l’argomento da Lei più volte addotto a dimostrazione del prevalere dell’intenzionalità terapeutica su quella punitiva dell’intero articolato.
Alla Conferenza nazionale, che ha il compito di legge di verificare ogni tre anni l’efficacia delle politiche sulla droga, e che si è tenuta a Trieste nel marzo del 2009, Le furono rappresentate le tante difficoltà che si frappongono nel concreto alla realizzazione delle aspirazioni riabilitative che intendevano animare la sua riforma della legge 309. Una, fra le molte, riguarda l’intreccio tra la nuova normativa ed un’altra legge, la cosiddetta ex-Cirielli, che limita drasticamente alle persone recidive, di cui le persone tossicodipendenti costituiscono la maggioranza, la possibilità di ricorrere alle misure alternative alla detenzione.
Una contraddizione che è probabilmente sfuggita nella fretta di legiferare a scadenza di mandato e che oggi contribuisce all’attuale sovraffollamento carcerario, e di conseguenza alla limitazione di fatto dei diritti delle persone detenute. Nella grande maggioranza delle situazioni le persone tossicodipendenti vengono mantenute in stato detentivo fino allo sconto definitivo della pena.
Sono invece operativi gli altri aspetti della Sua riforma legislativa: l’aumento delle pene, l’equiparazione delle droghe “leggere” e “pesanti” in fatto di gravità, la limitazione dell’autonomia del giudice nell’accertamento della sottile linea di confine che separa il consumo personale dal reato di spaccio con la definizione arbitraria della dose massima consentita per uso personale.
Un’attenta e seria valutazione delle conseguenze negative della legge da Lei voluta, a comparazione degli esiti auspicati, non è ancora stata condotta.
Meriterebbe l’investimento di una ricerca.
Se ne risultasse che si sono aumentati i danni, sarà compito del Suo Dipartimento delle politiche antidroga provvedere alle correzioni.
E’ necessario che un aspetto vada subito, comunque, corretto. E’ l’equivoco, a cui la legge può dare luogo, nell’interpretazione semplificata di alcuni operatori che devono applicarla, di legittimazione di comportamenti irrispettosi che ledono la dignità delle persone tossicodipendenti. Se le persone tossicodipendenti debbono essere riabilitate per forza, perché in quanto tali non conservano la dignità di essere umani, l’interpretazione dell’uso della forza può portare a pericolose prevaricazioni.
Anche per questo Le chiediamo che il Suo Dipartimento si costituisca parte civile al processo.
Non solo per un dovuto atto di giustizia per la morte di Stefano e le modalità in cui è avvenuta, le cui responsabilità sono in corso di accertamento.
E’ ancora in tempo. Tra l’udienza preliminare e l’apertura del dibattimento c’è ancora tempo per potersi costituire parte civile. Le chiediamo e Le auguriamo di farlo.

Firmatari:

- Leopoldo Grosso, vice-presidente Gruppo Abele e componente della Consulta degli esperti presso il Dipartimento politiche antidroga
- Livio Pepino, giurista, direttore di Questione giustizia e condirettore di Narcomafie
- Patrizio Gonnella, presidente di Antigone
- Tonio Dell’Olio, ufficio di presidenza di Libera

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Diario di bordo/8

Franco Corleone on nov 24th 2010 10:43 pm

A Sollicciano le presenze sono 1023,  più 3 bambini.

Il Direttore dr. Oreste Cacurri è surrealmente in ferie e la reggenza è stata attribuita alla vicedirettrice dr.ssa Loredana Stefanelli.

Domani su impulso del consigliere Eros Cruccolini si terrà un incontro a Roma con il Sottosegretario alla giustizia Caliendo per illustrargli la situazione di Sollicciano e le proposte del Comune di Firenze e del Garante per assicurare il rispetto dei principi costituzionali e delle norme dell’Ordinamento Penitenziario e per affrontare l’emergenza del sovraffollamento.

Segnaliamo il Convegno “Quali spazi per la pena secondo la Costituzione” del 2-3 dicembre a Roma, che sarà una occasione di discussione sui problemi del carcere. Il programma si trova sul sito del Comune di Firenze (www.comune.fi.it),  sul sito della Società della Ragione (www.societàdellaragione.it)  e della Fondazione Michelucci (www.michelucci.it).

Oggi digiuna Giancarlo Scheggi, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, Nicola Federici, avvocato, digiunerà il 25 novembre;

Rosa a Marca, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 26 e il 27 novembre;

Eros Cruccolini, Consigliere Comunale, digiunerà il 28 e il 29 novembre.

Prossimi aderenti alla staffetta:

Pawel Anrzej Gajewski, Pastore Chiesa Valdese, digiunerà il 30 novembre;

Barbara Ventra, Chiesa Valdese, digiunerà il 1° dicembre;

Renzo Magosso, giornalista, digiunerà il 2 dicembre;

Davide Roberto Papini, Chiesa Valdese, digiunerà il 3 dicembre.

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Diario di Bordo/7

Franco Corleone on nov 22nd 2010 12:11 pm

A Sollicciano le presenze sono 1019, più 3 bambini. La campagna di Natale si estende, aumentano le adesioni.

Dopo il Convegno: “Quali spazi per la pena secondo la Costituzione” del 2-3 dicembre a Roma, che sarà una occasione di discussione sui problemi del carcere, organizzeremo un appuntamento a Firenze per valutare i primi risultati dell’iniziativa e come proseguirla fino a Natale.

Oggi digiuna Don Alessandro Santoro;
Giancarlo Scheggi, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 23 e il 24 novembre;
Nicola Federici, avvocato, digiunerà il 25 novembre;
Rosa a Marca, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 26 e il 27 novembre;
Eros Cruccolini, Consigliere Comunale, digiunerà il 28 e il 29 novembre.

Nuove adesioni:
Pawel Anrzej Gajewski, Pastore Chiesa Valdese, digiunerà il 30 novembre;
Barbara Ventra, Chiesa Valdese, digiunerà il 1° dicembre;
Renzo Magosso, giornalista, digiunerà il 2 dicembre;
Davide Roberto Papini, Chiesa Valdese, digiunerà il 3 dicembre.

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Niente di nuovo!

Franco Corleone on nov 19th 2010 11:58 am

A Sollicciano le presenze sono 1031, più 3 bambini. Oggi e domani digiuna Franco Corleone.

Don Alessandro Santoro, dell’Associazione Il Muretto, digiunerà il 21 e il 22 novembre;
Giancarlo Scheggi, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 23 e il 24 novembre;
Nicola Federici, avvocato, digiunerà il 25 novembre.
Rosa a Marca, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 26 e il 27 novembre.
Eros Cruccolini, Consigliere Comunale, digiunerà il 28 e il 29 novembre.

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Qualcosa si muove

Franco Corleone on nov 18th 2010 04:05 pm

Oggi il Consigliere Stefano Di Puccio, dopo una settimana di digiuno ha deciso di sospendere la sua iniziativa non violenta, in considerazione dell’apprezzamento per la sua iniziativa da parte del Presidente del Consiglio Comunale, Eugenio Giani e dell’impegno di convocare un Consiglio straordinario a Sollicciano.
Dal Senato è giunta la notizia dell’approvazione del provvedimento assai modesto e contradditorio per la verità, che prevede la possibilità della detenzione domiciliare, per le pene sotto i 12 mesi. Non sappiamo che effetti concreti avrà questa misura, ma la accogliamo come un segno di attenzione verso lo stato di sofferenza delle carceri.
A Sollicciano oggi le presenze sono 1032 più 3 bambini: dai responsabili dell’Istituto si assicura che presto vi sarà uno “sfollamento” consistente con il trasferimento di detenuti in altri penitenziari. Staremo a vedere.
Domani si svolgerà una riunione presso l’Assessorato alla Sanità della Regione, per mettere a punto un piano per l’uscita dal carcere di un numero significativo di detenuti tossicodipendenti che possano usufruire dell’affidamento terapeutico.

Franco Corleone digiunerà il 19 e il 20 novembre;
Don Alessandro Santoro, dell’Associazione Il Muretto, digiunerà il 21 e il 22 novembre;
Giancarlo Scheggi, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 23 e il 24 novembre;
Nicola Federici, avvocato, digiunerà il 25 novembre.
Rosa a Marca, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 26 e il 27 novembre.
Eros Cruccolini, Consigliere Comunale, digiunerà il 28 e il 29 novembre.

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Peggio che andar di notte

Franco Corleone on nov 17th 2010 09:17 am

Oggi a Sollicciano si nota la presenza di due nuovi ospiti, così siamo giunti a 1035 detenuti più tre bambini.
Franco Corleone ha dichiarato:”Un Consigliere Comunale, Stefano Di Puccio è giunto al settimo giorno di digiuno per denunciare le condizioni del carcere e per l’adesione agli obiettivi per la vivibilità a Sollicciano.
Sono allibito per la disattenzione con cui un atto così serio e determinato è stato seguito. Da parte di Di Puccio non vi è nessun segno di vittimismo ma io oltre ad esprimere a lui solidarietà per la sua testimonianza, denuncio una distrazione inconcepibile che conferma che viviamo in uno strano Paese.
Ci sarebbero tante riflessioni da fare, ma aspetto qualche risposta dai giornalisti.
Invito Stefano Di Puccio a sospendere la sua iniziativa, per non mettere a rischio la sua salute.
Da domani il testimone della staffetta passa a me per tre giorni e come motivo in più del mio digiuno pongo la richiesta della convocazione di un Consiglio Comunale a Sollicciano, oltre ovviamente alla conferma degli obiettivi della piattaforma che abbiamo lanciato per la campagna di Natale”.

Don Alessandro Santoro, dell’Associazione Il Muretto, digiunerà il 21 e il 22 novembre;
Giancarlo Scheggi, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 23 e il 24 novembre;
Nicola Federici, avvocato, digiunerà il 25 novembre.
Rosa a Marca, dell’Associazione Radicale Andrea Tamburi, digiunerà il 26 e il 27 novembre.

Nuova adesione: Eros Cruccolini, Consigliere Comunale, digiunerà il 28 e il 29 novembre.

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Punto e a capo

Franco Corleone on nov 16th 2010 03:16 pm

Ieri era apparso un segno di speranza con una leggera diminuzione di presenze. Oggi siamo tornati a quota 1033 più 3 bambini.
Il Direttore per carità di patria è tornato a Sollicciano per tre giorni, ma rimane confermata la messa in ferie obbligatoria fino a gennaio.
E’ possibile che non ci sia modo di superare la stupidità burocratica?

Continua il digiuno del consigliere comunale Stefano Di Puccio, che ieri in Consiglio Comunale ha fatto un intervento contro il sovraffollamento del carcere di Sollicciano per sollevare l’attenzione dell’Amministrazione su questo problema.
Franco Corleone digiunerà il 18 il 19 e il 20 novembre.
Don Santoro, dell’Associazione Il Muretto, digiunerà il 21 e il 22 novembre;
Giancarlo Scheggi, dell’Associazione Andrea Tamburi, digiunerà il 23 e il 24 novembre;
Nicola Federici, avvocato, digiunerà il 25 novembre.

Nuova adesione:
Rosa a Marca, dell’Associazione Andrea Tamburi, digiunerà il 26 e il 27 novembre.

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Giancarlo Arnao

Franco Corleone on nov 15th 2010 04:59 pm

Dal blog di fuoriluogo.it il ricordo di Giancarlo Arnao, a dieci anni dalla scomparsa:

Giancarlo è stato un amico di molti di noi, uno studioso appassionato delle droghe e un intransigente critico della politica dominante sulle droghe. E’ stato un antiproibizionista non per ideologia ma per amore della libertà e della responsabilità degli individui; è stato un maestro e un punto di riferimento per generazioni di giovani.
Arnao è morto dieci anni fa alla vigilia della Conferenza di Genova in cui fu ricordato dai militanti del vasto movimento di contestazione alla legge punitiva in vigore allora e dalla ministra Livia Turco.
In questi anni ci è mancato, in tutti i sensi, umanamente e politicamente. E’ mancata la sua voce di straordinaria capacità di lettura dei documenti ufficiali, internazionali e italiani, e di svelare le omissioni, gli inganni, le menzogne e le contraddizioni. Avremmo avuto bisogno anche della sua tagliente ironia per mettere alla berlina alcuni personaggi che si danno arie di scienziati e di esperti.
Lo ricorderemo con una iniziativa pubblica e invitiamo tutti a rileggere i suoi libri e mettiamo a disposizione degli amici di Forum Droghe e di Fuoriluogo il volume da noi curato in occasione della sua scomparsa “Fuori dai denti” con gli scritti sul nostro mensile.

Le Drugstories su Fuoriluogo (archivio incompleto)

Iscriviti a Forum Droghe e ricevi “Fuori dai denti”

L’archivio degli interventi di Arnao su Radioradicale

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Oggi a Sollicciano le presenze sono 1027. Sono sempre tanti!

Franco Corleone on nov 15th 2010 04:54 pm

Continua il digiuno del consigliere comunale Stefano Di Puccio, giunto al quinto giorno di sciopero.
Franco Corleone digiunerà il 18 il 19 e il 20 novembre.

Nuove adesioni al digiuno a staffetta della campagna di Natale:
Don Santoro, dell’Associazione Il Muretto, digiunerà il 21 e il 22 novembre;
Giancarlo Scheggi, dell’Associazione Andrea Tamburi, digiunerà il 23 e il 24 novembre;
Nicola Federici, avvocato digiunerà il 25 novembre.

L’Amministrazione Penitenziaria ha davanti due possibilità di fronte a questa straordinaria emergenza: chiudere le celle e quindi tenere le persone come bestie feroci in gabbia, oppure iniziare una sperimentazione di apertura del carcere con più spazio per i volontari, più attività per i detenuti e l’avvio di miglioramenti strutturali per l’applicazione del Regolamento penitenziario

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