Archive for maggio, 2010

Storie di giustizia all’ingrosso

Franco Corleone on mag 26th 2010 10:30 pm

Dopo sei mesi di custodia cautelare in carcere le due maestre dell’asilo di Pistoia sono state inviate agli arresti domiciliari. Le reazioni dei familiari dei bambini riprese dal TG regionale e dai giornali che ho potuto vedere fanno una certa impressione. Il giustizialismo ha scavato nel profondo, anche delle coscienze delle persone più miti. Si grida allo scandalo, si incita alla punizione senza remissione prima del giudizio. Nessuno che ricordi che la custodia cautelare è prevista in relazione a condizioni che nel caso specifico sono assenti e non da ieri. Infatti il pericolo di fuga, la reiterazione del reato e l’inquinamento delle prove non sono utilizzabili. Certo si comprende il dolore delle vittime ma la voglia di vendetta va contenuta. Le due donne con le loro famiglie hanno cambiato casa (e qualche giornale ha rivelato i nuovi indirizzi!) probabilmente per rispettare suscettibilità e sentimenti offesi. Ma ora non si può tollerare la caccia alla donna. Fra vittime e carnefici lo scambio di ruolo può essere più veloce della luce.

PS: Ne scrive anche Sergio Segio per la rubrica di Fuoriluogo sul manifesto del 2 giugno.

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Garanti. Reclamo al Magistrato di sorveglianza per denunciare le condizioni di detenzione

Franco Corleone on mag 25th 2010 07:49 am

Il Coordinamento dei Garanti, di fronte all’impotenza delle forze politiche ad affrontare il dramma attuale del carcere, ha predisposto il testo di un reclamo da presentare al magistrato di Sorveglianza, per richiedere l’adozione di misure necessarie per adeguare le condizioni di detenzione al rispetto degli standard minimi di vivibilità. Il reclamo, che potrà essere completato da ogni persona detenuta a seconda della particolare condizione carceraria in cui si trova, sarà oggetto di capillare distribuzione e pubblicità. Alla stesura del reclamo, che vuole essere utile strumento anche ai fini della percorribilità del ricorso alla Corte europea, e che sollecita la magistratura di Sorveglianza ad assumere il tema della lesione dei diritti dei detenuti, come previsto dall’art. 69 O.P., nonché ad applicare con determinazione laddove possibile le misure alternative al carcere, ha contribuito Alessandro Margara, al quale va il ringraziamento dei Garanti.

I Garanti hanno espresso grande preoccupazione per l’avvicinarsi della stagione estiva, periodo del quale probabilmente si arriverà alla quota record di 70.000 detenuti presenti e la vivibilità nelle carceri sarà completamente cancellata violando l’art. 27 della Costituzione.

Il Parlamento si appresta ad approvare una legge sulla detenzione domiciliare, inutile ancorchè dannosa. Ho già sostenuto che siamo di fronte ad una vera provocazione.

Governo, maggioranza ed opposizione si rifiutano di prendere atto che il sovraffollamento nelle carceri è dovuto alla presenza di oltre il  33% di tossicodipendenti e che  se si calcolano i detenuti reclusi per violazione della legge sulle droghe (per detenzione o piccolo spaccio) si supera il tetto del 50% della detenzione a causa della legge punitiva e proibizionista sugli stupefacenti:

E’ stato predisposto un pacchettto di emendamenti per eliminare le storture più gravi della legge Fini Giovanardi e della legge Cirielli che impediscono di concedere l’affidamento terapeutico ai detenuti tossicodipendenti, ma non è stato preso in alcuna considerazione.

Occorre una svolta per liberare il carcere dalla presenza di soggetti deboli, di immigrati, di poveri, di emarginati.

Domani comincerò la consegna ai detenuti di Sollicciano del reclamo perché sia affermata la cultura dei diritti anche da parte degli “ultimi”.

Scarica il modulo: Reclamo_sito.

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Secondo giorno dello sciopero della fame contro l’arroganza del Ministro Alfano

Franco Corleone on mag 24th 2010 11:53 pm

Il silenzio del Ministro Alfano sulle ragioni della chiusura del carcere di Empoli e sui motivi del blocco dell’esperimento di un carcere transgender è offensivo.

I cittadini hanno diritto di conoscere perché, in tempi di sovraffollamento e di donne detenute strette come sardine, un istituto è chiuso da più di un anno e non si sa quando riaprirà.

Sarebbe interessante anche comprendere la legittimità delle spese fatte in questo periodo in quella struttura per interventi motivati con la sicurezza.

La mia protesta vuole servire a far comprendere che quando si promettono nuove carceri si fa solo propaganda e si pensa all’edilizia e agli interessi connessi e a niente altro, visto che non  si utilizzano gli Istituti già pronti!

Mi auguro che il Comune di Empoli, la Provincia e la Regione Toscana chiedano conto all’Amministrazione Penitenziaria di questa sciatteria e di questa autoreferenzialità.

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Cacciatori di semi

Franco Corleone on mag 12th 2010 10:07 am

Articolo sulla vicenda dei due titolari di Semitalia per la rubrica settimanale di Fuoriluogo sul Manifesto del 12 maggio 2010.

Nell’anno di grazia 2010 in Italia si può finire in galera per un reato d’opinione. La cronaca di questi giorni parla da sé. Da quindici giorni due giovani imprenditori di Vicchio, storico paese del Mugello, sono imprigionati a Sollicciano, il carcere di Firenze, su ordine del pubblico ministero di Bolzano per violazione dell’articolo 82 della legge antidroga, il Dpr 309 del 1990, che punisce l’istigazione, il proselitismo e l’induzione all’uso illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Nella realtà Marco Gasparrini e Luigi Bargelli  titolari di una società, la Semitalia, da sette anni a questa parte si sono limitati a vendere semi di canapa utilizzando un sito on line. L’attività è perfettamente legale in quanto la legge italiana punisce la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti in relazione alla quantità e alla presenza di principio attivo. Le Convenzioni internazionali che sono alla base della legislazione proibizionista non contemplano tra le sostanze vietate i semi in quanto sono un prodotto neutro, che non può essere assimilato alla droga. Il pm titolare dell’inchiesta, Markus Mayr, ha candidamente affermato che infatti l’arresto non è per il commercio di semi di canapa ma per l’istigazione all’uso. A sua detta, il reato procederebbe per deduzione, sulla base dei numerosi sequestri di piante coltivate con i semi provenienti dalla ditta toscana (sic!).

Ho denunciato la presenza in carcere di due detenuti “abusivi”, nel senso che occupano due posti in un carcere sovraffollato senza alcun titolo, ma come vittime di un vero e proprio abuso.

Il magistrato di Bolzano ha utilizzato un articolo che già di per sé trasuda ideologia e rappresenta un oltraggio al diritto per come è scritto. Ma ha fatto di peggio: ha forzato la lettera della legge che indica l’istigazione quale attività pubblica con un dettaglio dei luoghi tutelati (scuole, caserme, carceri, ospedali). Oltretutto, in quel famigerato articolo della Iervolino-Vassalli non si parla di istigazione alla coltivazione.

La persecuzione giudiziaria dei due commercianti fiorentini fa emergere gravi contraddizioni e  disparità nell’applicazione della legge. Nel febbraio scorso, in questa stessa rubrica commentavo una fondamentale sentenza del giudice Salvini del tribunale di Milano che ha assolto un cittadino accusato di aver coltivato in giardino sette piante di marijuana. Allora, facciamo il punto. Secondo Giovanardi, la legge non punisce col carcere il semplice uso di droga, ma solo con sanzioni amministrative; secondo l’autorevole magistrato Giorgio Salvini, la coltivazione domestica è equiparata al consumo personale e non sanzionabile con misure penali; invece per la scuola giuridica di Bolzano tutti devono essere messi in galera, consumatori e coltivatori, iniziando da Marco Gasparrini e Luigi Bargelli per il non- reato di vendita di semi.

Il codice Rocco, emblema del diritto etico, rivive nel Sud Tirolo! A pochi chilometri da Vicchio si trova Scarperia, paese produttore di coltelli: suggeriamo al pm di Bolzano di accusare di istigazione all’omicidio tutti i venditori di lame che abbiano fornito l’arma a uxoricidi. Per la par condicio, naturalmente.

Mentre il procuratore della repubblica di Venezia Vittorio Borraccetti raccomanda di arrestare solo per i casi estremi per non aggravare inutilmente il sovraffollamento delle carcere, i pm di Bolzano incarcerano allegramente, anche in assenza delle condizioni della custodia cautelare previste dal codice. Magari per soddisfare il protagonismo di esponenti della polizia giudiziaria locale che non hanno di meglio da fare che vantarsi di essere  “cacciatori di semi”. Oggigiorno molti attaccano i  principi sacri dell’indipendenza e dell’autonomia della magistratura, mettendo in discussione che il giudice sia soggetto solo alla legge. Per difenderli,  mi aspetto che l’Associazione Nazionale Magistrati non copra per spirito di corpo i magistrati che si inventano la legge per pregiudizio  ideologico.

Venerdì il Tribunale della Libertà di Bolzano deciderà sulla sorte di due giovani incensurati, impegnati nella loro comunità (uno è vice presidente del consiglio comunale) e che hanno ricevuto la solidarietà di tutto il paese.

Senza scomodare Berlino, ci basta che ci sia un giudice a Bolzano!

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Il dies irae è vicino

Franco Corleone on mag 12th 2010 09:14 am

Il disegno di legge Alfano sulla detenzione domiciliare per scontare l’ultimo anno di pena era una schifezza, ora dopo gli emendamenti è una provocazione.

La proposta di Alfano si è rivelata una mistificazione, resa evidente dalla protervia demagogica di Maroni.

Anche l’opposizione non è innocente, distinta tra la latitanza, l’inconsistenza e il giustizialismo.

Come Cartello delle associazioni che si occupano del carcere e delle droghe abbiamo proposto a Giovanardi e al Parlamento una proposta seria e praticabile per far uscire subito dalle galere migliaia di tossicodipendenti ingiustamente detenuti e di rilanciare le misure alternative. Era un’occasione per trasformare la proposta Alfano in una riforma sotto il segno dell’umanità e della giustizia.

La risposta è un nulla disarmante: assistiamo a una penosa farsa.

Consigliamo a questo ceto politico scadente, per carità di patria, di lasciar perdere. Il tempo del dies irae si avvicina.

Franco Corleone

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W D’Alema

Franco Corleone on mag 12th 2010 09:07 am

“Vada a farsi fottere” rappresenta un’icona straordinaria. La rivincita della buona politica contro i cialtroni e il qualunquismo reazionario.

La sinistra non può tollerare la volgarità e la rozzezza. Occorre ristabilire il primato della cultura, dell’intelligenza e della bellezza. Massimo D’Alema a Ballarò non si è piegato al ricatto del sicofante di turno.

Peccato che la corporazione dei giornalisti abbia mostrato il solito volto untuoso in difesa di una inesistente libertà di stampa.

Non meritano considerazione quegli straccia culi che hanno scritto messaggi a D’Alema offesi dalle dure parole del leader del PD.

Basta con le anime belle!

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Rototom, a Udine in versione light

Franco Corleone on mag 10th 2010 07:34 am

articolo di leonardo fiorentini per fuoriluogo.it

Il più importante festival reggae d’Europa, sotto attacco dalla magistratura, ha deciso da tempo di trasferirsi in Spagna. Ma l’associazione culturale Rototom non “abbandona” l’Italia e così nasce Rototom Free un luogo di incontro culturale e di riflessione politica, il 2 e 3 luglio a Udine presso il Parco del Cormor.

Sotto attacco dalla magistratura friulana, il più importante festival reggae d’Europa ha da tempo deciso di emigrare in Spagna. Così gli oltre 130.000 frequentatori del Rototom Sunsplash Festival si ritroveranno quest’anno dal 21 al 28 agosto nella cittadina di Benicàssim, situata sulla costa mediterranea nella provincia di Castellon a soli 88 chilometri da Valencia, per una settimana a base di reggae, mare e sole.

Ma l’associazione culturale Rototom ha deciso di mantenere un presidio a Udine, per “ricreare un luogo di incontro e di interscambio culturale dove, attraverso le proposte musicali e i dibattiti, le persone si possano incontrare per condividere momenti di riflessione e di divertimento”. Così è nato un nuovo appuntamento, che precederà di alcune settimane l’evento reggae: Rototom Free si terrà il 2 e 3 luglio, a Udine presso il Parco del Cormor e prende il nome della canzone dedicata al Rototom Sunsplash dalla grande star italo-giamaicana Alborosie (scaricabile on line dal sito del Festival).

Si riproporrà ovviamente la musica reggae, ma non solo. Saranno allestiti due palchi e un’area che ospiterà dibattiti e proiezioni di film in una sorta di versione “light” del Festival. Sul palco si alterneranno giovani musicisti locali ad artisti affermati, fra questi si parla già dei Sud Sound System . Nell’area dibattiti, con la presenza fra gli altri di Don Gallo e Marco Travaglio, e con supporto di un comitato scientifico ad hoc, si analizzerà invece “la complessità del mondo in cui viviamo attraverso l’ottica pacifista, ecologista e antirazzista tipica del Rototom”.

In concomitanza con quello che era il canonico periodo del Sunsplash, il Rototom non poteva quindi lasciare un vuoto nel cuore di tutti coloro che hanno seguito per un decennio la manifestazione al Parco del Rivellino. “L’avevamo annunciato nella conferenza stampa di novembre: il
Sunsplash è costretto ad abbandonare l’Italia, ma il Rototom non arretra di un millimetro nella sua battaglia culturale nel suo paese. Rototom Free, a ingresso rigorosamente gratuito, è un contributo alla crescita culturale ed economica della nostra terra, ed è un omaggio alla gente che ci ha sempre sostenuto anche nei momenti più difficili” dichiara l’Ass. Culturale Rototom. Per loro, “per il colorato e pacifico universo multiculturale che si è sempre radunato intorno al festival” ma anche per ribadire come l’esodo spagnolo non è volontario, e che è sempre viva la speranza che vengano archiviate al più presto le indagini e le assurde accuse di “agevolazione dell’uso di stupefacenti” piovute nei mesi scorsi su Filippo Giunta (organizzatore del Rototom) e sul sindaco di Osoppo Luigino Bottoni.

In attesa del ritorno in Friuli continua la campagna di solidarietà “Non processate Bob Marley”, a tutela della libertà di espressione, che ha coinvolto diverse città italiane, come Milano e Bologna e che giovedì 13 toccherà Roma con un appuntamento di lotta e musica.

Il sito del Rototom Sunsplash.

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Il Partito Democratico allo sbando

Franco Corleone on mag 9th 2010 06:36 pm

L’ascolto della discussione a Cortona (sabato 8 maggio) della corrente di Franceschini è stato istruttivo per misurare il livello di confusione e di autolesionismo presente nel maggiore partito dell’opposizione.

E’ stato impressionante non sentire un’idea, una proposta, un’iniziativa: anche persone mediamente intelligenti non sono riuscite ad articolare un pensiero o una analisi appena decenti. Solo una recriminazione contro la segreteria del PD e le sue mancanze; una logica miserabilmente autoreferenziale. Se Bersani è così debole, chi impedisce a un dirigente o a un militante di inventare una linea comprensibile.

Comunque è stato utile sentire tanti interventi: ho capito perché si sono perse le elezioni regionali. Come si possono convincere uomini e donne, giovani e vecchi a votare per un partito che si disprezza e si odia?

Solo Veltroni ha compreso che l’inevitabile sbocco è la scissione e ha cercato di esorcizzarla.

La verità è che un partito può essere leggero o pesante, di massa o d’opinione, ma deve essere un luogo di storia e legami legando passato e futuro.

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Alfano: un ministro per sbaglio

Franco Corleone on mag 9th 2010 11:35 am

La commedia del decreto legge sulla detenzione domiciliare per scontare l’ultimo anno di pena è finita in una penosa farsa.

La proposta di Alfano era un vero pasticcio, scritto male, fatto apposta per essere ridicolizzato da Sandro Margara e poi per essere giudicato impraticabile dai magistrati di sorveglianza. Così è stato facile per il ministro Maroni chiudere la porta senza appello alla mistificazione di Alfano.

Il povero Angelino, abbandonato anche da Berlusconi, è tornato a parlare di edilizia e di nuovi posti nelle galere.

Non capisce che il nodo vero è la presenza di troppi detenuti. Soprattutto sarebbe il momento di far uscire subito migliaia di tossicodipendenti e di rilanciare le misure alternative. Incredibilmente comincia a capirlo Giovanardi, l’autore della legge più punitiva e proibizionista d’Europa.

La riforma è possibile. Abbiamo lanciato la sfida al Parlamento con una proposta forte e praticabile. Saremo in campo con intransigenza.

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Le proposte per far uscire i tossicodipendenti

Franco Corleone on mag 7th 2010 02:46 pm

Modifiche alla legge 309 e alla ex Cirielli, per “contenere il drammatico sovraffollamento delle strutture penitenziarie, agendo sulle persone tossicodipendenti autrici di reati”: le propone il cartello di associazioni e comunita’ terapeutiche, che da tempo hanno promosso l’appello “Le carceri scoppiano. Liberiamo i tossicodipendenti”. 10.000 detenuti tossicodipendenti potrebbero essere avviati a programmi terapeutici e misure alternative.

Vai all’appello “Le carceri scoppiano“.

Vai alla presentazione su fuoriluogo.it.

Scarica il file in formato pdf.

(dal blog di fuoriluogo.it)

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