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	<title>Commenti a: Sulla &#8220;certezza&#8221; della pena</title>
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	<description>Appunti e pensieri</description>
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		<title>Di: Certezza della pena</title>
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		<dc:creator>Certezza della pena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 07:43:39 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Franco Corleone sul suo blog: Il rispetto per le vittime dei reati è un dovere umano e civile e la condivisione per il dolore dei parenti è un caposaldo della convivenza civile. Ma questi principi da tempo stanno lasciando il posto a una retorica che si esprime con toni inaccettabili. L’ultimo episodio si ricava da Repubblica del 5 gennaio: la notizia è dedicata al trasferimento di uno dei killer della Uno Bianca da un carcere a un altro istituto e viene messa in evidenza nel titolo la “rivolta” dei parenti delle vittime. Fabio Savi è stato condannato all’ergastolo e da Voghera è stato inviato a Spoleto. La protesta si appella alla certezza della pena e a un preteso privilegio in modo assolutamente pretestuoso. Il carcere di Spoleto è un carcere destinato proprio agli ergastolani in una sua sezione. Certo è un po’ più vicino a Firenze dove risiede la moglie rispetto al carcere pavese. Ma dove sta lo scandalo? La territorializzazione della pena è uno dei principi dell’Ordinamento penitenziario troppo spesso disatteso. Mi preoccupa lo spirito di una giustizia fai da te. Le buone cause non hanno bisogno di eccessi e di furori giustizialisti! Leggi l&#039;articolo completo: fiore&#124;blog [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Franco Corleone sul suo blog: Il rispetto per le vittime dei reati è un dovere umano e civile e la condivisione per il dolore dei parenti è un caposaldo della convivenza civile. Ma questi principi da tempo stanno lasciando il posto a una retorica che si esprime con toni inaccettabili. L’ultimo episodio si ricava da Repubblica del 5 gennaio: la notizia è dedicata al trasferimento di uno dei killer della Uno Bianca da un carcere a un altro istituto e viene messa in evidenza nel titolo la “rivolta” dei parenti delle vittime. Fabio Savi è stato condannato all’ergastolo e da Voghera è stato inviato a Spoleto. La protesta si appella alla certezza della pena e a un preteso privilegio in modo assolutamente pretestuoso. Il carcere di Spoleto è un carcere destinato proprio agli ergastolani in una sua sezione. Certo è un po’ più vicino a Firenze dove risiede la moglie rispetto al carcere pavese. Ma dove sta lo scandalo? La territorializzazione della pena è uno dei principi dell’Ordinamento penitenziario troppo spesso disatteso. Mi preoccupa lo spirito di una giustizia fai da te. Le buone cause non hanno bisogno di eccessi e di furori giustizialisti! Leggi l&#39;articolo completo: fiore|blog [...]</p>
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		<title>Di: Certezza della pena &#124; fiore&#124;blog</title>
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		<dc:creator>Certezza della pena &#124; fiore&#124;blog</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Jan 2010 18:42:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Franco Corleone sul suo blog: Il rispetto per le vittime dei reati è un dovere umano e civile e la condivisione per il dolore dei parenti è un caposaldo della convivenza civile. Ma questi principi da tempo stanno lasciando il posto a una retorica che si esprime con toni inaccettabili. L’ultimo episodio si ricava da Repubblica del 5 gennaio: la notizia è dedicata al trasferimento di uno dei killer della Uno Bianca da un carcere a un altro istituto e viene messa in evidenza nel titolo la “rivolta” dei parenti delle vittime. Fabio Savi è stato condannato all’ergastolo e da Voghera è stato inviato a Spoleto. La protesta si appella alla certezza della pena e a un preteso privilegio in modo assolutamente pretestuoso. Il carcere di Spoleto è un carcere destinato proprio agli ergastolani in una sua sezione. Certo è un po’ più vicino a Firenze dove risiede la moglie rispetto al carcere pavese. Ma dove sta lo scandalo? La territorializzazione della pena è uno dei principi dell’Ordinamento penitenziario troppo spesso disatteso. Mi preoccupa lo spirito di una giustizia fai da te. Le buone cause non hanno bisogno di eccessi e di furori giustizialisti! [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Franco Corleone sul suo blog: Il rispetto per le vittime dei reati è un dovere umano e civile e la condivisione per il dolore dei parenti è un caposaldo della convivenza civile. Ma questi principi da tempo stanno lasciando il posto a una retorica che si esprime con toni inaccettabili. L’ultimo episodio si ricava da Repubblica del 5 gennaio: la notizia è dedicata al trasferimento di uno dei killer della Uno Bianca da un carcere a un altro istituto e viene messa in evidenza nel titolo la “rivolta” dei parenti delle vittime. Fabio Savi è stato condannato all’ergastolo e da Voghera è stato inviato a Spoleto. La protesta si appella alla certezza della pena e a un preteso privilegio in modo assolutamente pretestuoso. Il carcere di Spoleto è un carcere destinato proprio agli ergastolani in una sua sezione. Certo è un po’ più vicino a Firenze dove risiede la moglie rispetto al carcere pavese. Ma dove sta lo scandalo? La territorializzazione della pena è uno dei principi dell’Ordinamento penitenziario troppo spesso disatteso. Mi preoccupa lo spirito di una giustizia fai da te. Le buone cause non hanno bisogno di eccessi e di furori giustizialisti! [...]</p>
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