Franceschino
Barazzutti, presidente dell’Associazione Sindaci
della Ricostruzione, spiega i motivi della presenza alle elezioni
L’imminente rinnovo dell’amministrazione comunale di Tolmezzo
assume un rilievo particolare per l’intera Carnia, non solo perché
ne è il centro più popoloso, posto alla confluenza delle
sue vallate, sede di vari servizi, enti, istituzioni ed aziende, ma
poiché, quasi oggettivamente - stante la frammentazione del territorio
in ben altri 27 Comuni - viene a svolgere
anche un ruolo di una rappresentanza politica dell’intera Carnia.
Di una Carnia, che anche nel recente referendum per l’istituzione
della provincia della montagna, con una stragrande maggioranza di “sì”
ha riaffermato con forza la sua storica e radicata aspirazione all’autonomia
ed all’autogoverno.
È proprio questa preponderante forza dei “sì”
- che non va consegnata all’oblio, come vorrebbero i nemici della
montagna - ad attribuire a Tolmezzo il ruolo di punta nella battaglia
per far valere la volontà dei “sì” e conquistare
l’autonomia e l’autogoverno per la Carnia, tanto più
necessari di fronte alla crisi in atto in alcune aziende locali.
Ma questo importante ruolo di Tolmezzo può essere garantito
solo da quelle forze del centro sinistra che si sono battute, tutte,
per il “sì” e che hanno proposto la candidatura unitaria
a sindaco di Fasolino e non certo da quelle forze che attualmente guidano
il Comune di Tolmezzo, quali Alleanza Nazionale e Forza Italia, che
si sono schierate per il “no”. Abbiamo ritenuto che all’interno
dello schieramento di centro sinistra, tutto schieratosi per il “si”,
fosse necessaria la presenza di una formazione quale “Voler bene
a Tolmezzo e alla
Carnia”, svincolata dai condizionamenti e compromessi delle segreterie
regionali dei partiti, formata da persone libere ed autonome, che sono
state in prima linea nella campagna per il “sì”,
capaci di agire liberamente, che pongono il bene della comunità
come unico fine del loro operare nel sociale e
La lista “Voler bene a Tolmezzo e alla Carnia”,
formata da persone di Tolmezzo e, appunto, delle Valli della Carnia,
si impegna a portare avanti la volontà dei “sì”
sino alla conquista dell’autonomia e dell’autogoverno della
Carnia. Il “sì” al referendum si continua con un
“si” alla lista “Voler bene a Tolmezzo e alla Carnia”.
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lo speciale de L'arco in Cielo
Lista VOLER BENE A TOLMEZZO E ALLA CARNIA
Simbolo: monte Amariana e colomba
Candidati:
1
– Antonella ASTORI (geologo, presidente circolo
Legambiente della Carnia)
2 – Vincenzo ANGILERI (impiegato)
3 – Franceschino BARAZZUTTI (già Sindaco
di Cavazzo Carnico, presidente Associazione Sindaci della Ricostruzione)
4 – Alberto BURGOS (insegnante, segretario PdCI
Carnia - Alto Friuli)
5 - Patrizia CASANOVA (insegnante)
6 – Fabrizio CHITTARO (consulente in informatica)
7 – Franco CORLEONE (già Sottosegretario
alla Giustizia nel Governo Prodi, attuale consigliere provinciale di
Udine dei Verdi Colomba)
8 – Daniela CORSI (medico ospedale di Tolmezzo)
9 - Sandro COSANO (Sindaco del Comune di Enemonzo)
10 - Sara DE FACCIO (laureata in medicina e chirurgia)
11 – William DE STALES (artigiano, Presidente
dell’Associazione Cjargne Culture)
12 – Mario DI GALLO (funzionario regionale, alpinista,
autore della Guida delle Alpi Carniche)
13 - Marco LEPRE (urbanista, assessore comunale all’ambiente
e alla cultura di Tolmezzo dal 1990 al 1995)
14 – Giulia LINUSSIO (insegnante di pianoforte)
15 – Patricia MATIZ (studentessa universitaria)
16 – Patrizia PATI (insegnante)
17 – Giovanna ROIA (insegnante)
18 – Stefania ROVERELLI (insegnante)
19 – Claudio SCHIAVON (artigiano, presidente
della cooperativa Bottega del Mondo)
20 - Cristina UGOLOTTI (geologo, insegnante)